Bruges la morta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bruges la morta
Titolo originale Bruges-la-Morte
Autore Georges Rodenbach
1ª ed. originale 1892
Genere romanzo
Lingua originale francese
Ambientazione Bruges, Ottocento
Protagonisti Hugues Viane, Jane Scott

Bruges la morta (in originale francese Bruges-la-Morte) è un romanzo scritto dall'autore belga Georges Rodenbach, apparso a puntate su "Le Figaro" dal 4 al 14 febbraio 1892.

Unendo poetica decadentista e simbolismo iniziatico, legato al mito di Euridice, l'autore voleva scrivere una storia che potesse ambientare in città usando anche fotografie (siamo ai primissimi esperimenti di questo tipo) e linguaggio evocativo, quasi da nebbia continua, e comunque unendo elementi del thrilling (lui stesso lo chiama nel preambolo "étude passionnelle", studio sulle passioni) e del poema in prosa al tema misterioso del doppio.

Nel 1920, il compositore Erich Wolfgang Korngold prese da questo romanzo l'ispirazione per la sua opera Die tote Stadt. In seguito fece da ispirazione a W.G. Sebald e al romanzo di simile fattura D'entre les morts (1958), che venne adattato al cinema da Alfred Hitchcock (Vertigo, 1958).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Hugues Viane è rimasto improvvisamente vedovo e ha deciso di trasferirsi a Bruges, dove il suo lutto può identificarsi con l'atmosfera cupa della città.

Hugues ha perso la voglia di vivere: il suo unico passatempo è una passeggiata al crepuscolo quando girovaga senza meta per le vie della città, oppure si reca in chiese o luoghi sepolcrali.

La sua mesta esistenza è improvvisamente sconvolta da una visione: durante una delle sue solite passeggiate, Hugues intravede una donna che sembra identica alla moglie morta.

Inseguendola, scopre che si chiama Jane e lavora come danzatrice nel teatro della città; i due iniziano a frequentarsi, tanto che Hugues cambia completamente modo di vivere e sembra aver ritrovato quella gioia che da molto tempo lo aveva abbandonato. Gli abitanti della città, però, lo etichettano come "libertino" perché frequenta di notte quella donna appartenente al mondo teatrale.

Hugues desidera una trasformazione di Jane per renderla quanto più possibile identica alla moglie morta, tuttavia si rende conto che non è in possibile farlo. Su richiesta di Jane accetta di invitarla a casa sua. La visita di Jane avviene il giorno in cui si tiene una processione religiosa e la domestica di Hugues, Barbe, si licenzia per via delle voci sulle frequentazioni del padrone.

Jane osa entrare in una stanza dell'appartamento dove Hugues conserva oggetti appartenuti alla morta: ritratti, divanetti, gioielli e addirittura una treccia di capelli conservata sotto una campana di vetro. Jane osa toccare quelli che per Hugues sono cimeli sacri e lo sbeffeggia, ed egli, in un impeto di rabbia, la uccide, strangolandola con la treccia dei capelli della morta, proprio come se la stessa defunta si vendicasse contro l'usurpatrice.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Un'edizione attuale, a cura di Jean-Pierre Bertrand e Daniel Grojnowski, è uscita presso Flammarion di Parigi nel 1998 (ISBN 2080710117).

In italiano è uscita la traduzione di Fausto M. Martini, presso le ed. Voghera di Roma nel 1907, poi in edizione ridotta per il teatro da Eucardio Momigliano presso l'editore Facchi di Milano nel 1920, quindi nuovamente come romanzo, tradotto da Piero Bianconi, presso Rizzoli ("BUR" n. 900) nel 1955 e infine, a cura di Emanuele Trevi, con presentazione di Marco Lodoli, presso Fazi Editore di Roma nel 1995 (ISBN 8881120046) e, a cura di Paola Dècina Lombardi, presso Arnoldo Mondadori Editore di Milano nel 1997 (ISBN 8804423722).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Georges Rodenbach, Bruges-la-Morte, illustrato da Marin Baldo, París, Flammarion, 1914 (edizione definitiva)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura