Brava (Somalia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Brava
città
Baarawe
المدينة ﺑﺮﺍﻭﻱ
Brava nel 1985
Brava nel 1985
Localizzazione
Stato Somalia Somalia
Regione Basso Scebeli
Distretto Divisione amm grado 2 mancante (man)
Territorio
Coordinate 1°12′N 44°02′E / 1.2°N 44.033333°E1.2; 44.033333 (Brava)Coordinate: 1°12′N 44°02′E / 1.2°N 44.033333°E1.2; 44.033333 (Brava)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 545,000 (2005)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+3
Nome abitanti bravanesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Somalia
Brava

Brava (in somalo Baraawe) è una città portuale della costa sudorientale della Somalia di circa 545.000 abitanti, appartenente alla regione del Basso Scebeli e capoluogo della provincia omonima. La popolazione tradizionale costituisce un gruppo etnico a sé, noto come etnia bravanese, e parla un dialetto dello swahili[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città fu fondata nel IX secolo a.C.; secondo la tradizione orale, il fondatore era un omanita che si insediò nella zona, e ordinò ai suoi servitori (probabilmente indigeni dell'area) di spianare un vasto tratto di foresta per costruire la città.

Parte dello Stato Ajuuraan, nel XVI secolo Brava fu saccheggiata dai Portoghesi, ma presto si riprese da questo attacco[2]. Nel 1840 soldati provenienti da Bardera assediarono la città per aprirsi un accesso più diretto al mare, e la città subì notevoli danni. Gli abitanti chiesero protezione al sultano Yusuf Mahamud Ibrahim del Sultanato di Geledi. Le truppe del sultano invasero Bardera e la rasero al suolo. In seguito la popolazione locale chiese protezione al sultano di Zanzibar; nel 1889 Zanzibar cedette la città agli Italiani. La popolazione però si oppose a questo passaggio, e l'Italia riuscì ad annettere ufficialmente Brava ai propri possedimenti coloniali solo nel 1905.[3] Nei primi anni dopo l'annessione Brava fu teatro di una rivolta (nota come rivolta di Benadir), che fu repressa nel 1908; il leader del movimento Sheikh Uways al-Barawi fu ucciso nel 1909. Nel 1947 Brava divenne il quartier generale del partito politico Hizbiya Digil-Mirifle (HDM), che in seguito divenne il Partito Costituzionale Indipendente Somalo[4].

Dopo l'indipendenza Brava perse gradualmente importanza come porto, e conobbe un periodo di crescente degrado. Nel 1991 fu quasi distrutta durante la guerra civile. Oggi sta gradualmente tornando a crescere e svilupparsi.

Dal 2009 la città è controllata dall'organizzazione terroristica islamica Al-Shabaab[5]. Nel settembre 2009, un attacco militare statunitense ha ucciso nei dintorni di Brava Saleh Ali Saleh Nabhan, capo di Al Qaeda in Somalia[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ east_africa_languages [Multicultural Topics in CSD]
  2. ^ The book of Duarte Barbosa - Page 30
  3. ^ Port Cities of the Horn
  4. ^ Port Cities of the Horn
  5. ^ a b Al-Shabab Vows to Avenge US Raid in Somalia in VOANews.com, Voice of America, 15 settembre 2009. URL consultato il 15 settembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]