Brassica macrocarpa

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Cavolo delle Egadi
Brassica macrocarpa
Stato di conservazione
Critico[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi II
Ordine Brassicales
Famiglia Brassicaceae
Genere Brassica
Specie B. macrocarpa
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Capparales
Famiglia Brassicaceae
Genere Brassica
Specie B. macrocarpa
Nomenclatura binomiale
Brassica macrocarpa
Guss.
Sinonimi

Brassica oleracea, Eruca macrocarpa

Il cavolo delle Egadi (Brassica macrocarpa Guss.) è una pianta della famiglia delle Brassicacee, endemica delle isole Egadi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una pianta erbacea camefita suffruticosa., alta 20–40 cm.
Ha foglie glabre, le basali lirato-pennatosette, quelle cauline lanceolate.
L'infiorescenza è un racemo con peduncoli fiorali lunghi 10–20 mm e fiori con petali gialli, lunghi 10–15 mm.
Il frutto è una siliqua fusiforme di 5-12 x 20–40 mm, con valve ispessite, legnose, contenente 1-2 semi di circa 3 mm.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le uniche due popolazioni note in Italia si trovano sulle isole di Favignana (alcune centinaia di esemplari) e Marettimo (poche decine di esemplari).

Cresce sulle rupi costiere, da 0 a 300 m di altitudine.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La Lista rossa della flora italiana, considerando la ristrettezza dell'areale e la esiguità delle popolazioni esistenti, classifica B. macrocarpa come specie in pericolo critico di estinzione.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Branca, F. & Tribulato, A. 2013, Brassica macrocarpa, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  2. ^ (EN) Brassica macrocarpa Guss., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 4 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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