Boletus satanas

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Boletus satanas
Boletus satanas.JPG
Boletus satanas
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Boletus
Specie B. satanas
Nomenclatura binomiale
Boletus satanas
Lenz
Nomi comuni

Porcino malefico, Satanasso

Caratteristiche morfologiche
Boletus satanas
Cappello convesso icona.svg
cappello
convesso
Pores icon.png
imenio
pori
Adnate gills icon2.svg
adnate
Olive spore print icon.png
sporata
oliva
Bare stipe icon.png
nudo
Virante icona.svg
carne
virante
Mycorrhizal ecology icon.png
micorrizico
Velenoso icona.png
velenoso

Il Boletus satanas (Lenz), indicato comunemente come Porcino malefico, è un fungo tossico della famiglia delle Boletaceae.

Indice

[modifica] Descrizione della specie

[modifica] Cappello

10-30 (40) cm di diametro, carnoso, emisferico, poi convesso-appiattito, biancastro, bianco-verdastro o bianco-grigiastro, glabro e liscio, con piccole screpolature al centro; diventa bruno quando manipolato. Nell'esemplare vecchio diventa gnoccoso, si storce.

[modifica] Pori

Piccoli, rotondi, rosso-sangue o rosso-arancione verso il margine, viranti nel verdastro alla pressione.

[modifica] Tubuli

Giallognoli o giallo-verdastri, corti, al tocco virano nel blu.

[modifica] Gambo

Ovale o globoso, tozzo, compatto, ingrossato alla base, color giallognolo (giallo rosso) o giallo-arancio; nella parte alta (l'attaccatura al cappello) ricoperto da un fine reticolo a piccole maglie di colore rosso-vivo; la parte centrale e inferiore è a superficie rossa con reticolo concolore. La parte sotto terra, quella che lo collega (ed è parte integrante!) al micelio è giallo-brunastro. Il colore si vede raramente in quanto spessissimo è sporco di terra.

[modifica] Carne

Soda, compatta, biancastra, assumente rapidamente al taglio una tinta rossiccia che dapprima vira nel viola oppure nel blu tenue, successivamente nel grigio

B.satanas - dettaglio di pori e reticolo
  • Odore: sgradevole ma alla lunga nauseante. Di "cadavere".
  • Sapore: inizialmente gradevole e dolciastro, come di "noce", poi piuttosto sgradevole. Più accentuato negli esemplari più vecchi.

[modifica] Spore

Fusiformi, bruno-olivastre in massa.

[modifica] Habitat

Cresce generalmente su suoli calcarei, sotto latifoglie, dalla primavera all'estate e, talvolta, anche nella prima metà dell'autunno.

[modifica] Commestibilità

Molto velenoso, provoca vomiti persistenti.

Dal Boletus satanas è stata estratta una potente glico-proteina tossica, la Bolesatina, un inibitore della sintesi proteica a livello ribosomale (meccanismo: nucleoside trifosfato fosfatasi), idrolizzando il GTP nonché l'ATP.

[modifica] Note

Secondo voci non confermate, in alcune zone della Sicilia e della Francia viene consumato senza problemi dopo opportuna preparazione (bollitura, salamoia e/o essiccazione); si raccomanda tuttavia di non cimentarsi in pericolosi esperimenti gastronomici in quanto questo trattamento richiede un'elevata esperienza. Il fine ultimo è quello di distruggere integralmente il peptide Bolesatina che rende tossica detta specie. Pericolosissimo consumarlo da vecchio, infatti la carne esausta accumula sostanze tossiche e lo rende maggiormente resistente alla bollitura.

[modifica] Specie simili

  • Boletus calopus, da cui si distingue principalmente per il sapore dolciastro (molto amaro nel B. calopus), per il gambo obeso E per i pori gialli.
  • In alcune sue forme particolari, di rado, può essere confuso con il Boletus erythropus che però ha il cappello di colore marrone-bruno e la carne virante al verde/azzurro invece che al viola e poi lentamente al blu/azzurro. I meno esperti potrebbero essere tratti in inganno, oltre che dalla forma del carpoforo, anche dal colore del cappello dell' erythtropus che a volte si presenta leggermente decolorato e quindi vagamente simile a quello del satanas.
  • Boletus luridus, stesso discorso del B. erythropus.
  • Boletus splendidus,con gambo rosso chiaro, cappello grigio topo nel giovane e con aloni roseii nel vecchio. TOSSICO.

[modifica] Etimologia

Dal latino satanas, di Satana, cioè velenoso, malefico.

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