Boletus pinophilus

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Boletus pinophilus
Boletus pinophilus3.JPG
Boletus pinophilus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Boletus
Specie B. pinophilus
Nomenclatura binomiale
Boletus pinophilus
Pilát & Dermek
Sinonimi

Boletus pinicola Vittad.

Nomi comuni

Boleto pinicola, Porcino rosso, Cozza'e pinu

Caratteristiche morfologiche
Boletus pinophilus
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Pores icon.png
Imenio pori
Adnate gills icon2.svg
Lamelle adnate
Olive spore print icon.png
Sporata oliva
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Virante icona.svg
Carne virante
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Foodlogo.svg
Commestibile

Boletus pinophilus Pilát & Dermek

Il Boletus pinophilus è un fungo della famiglia delle Boletaceae, tra i migliori, che appare già in primavera, anche se a detta di alcuni è il meno pregiato fra i porcini.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Diametro 4-20 cm, carnoso, convesso, poi espanso; rosso-bruno o color castagno; prima untuoso e liscio, poi leggermente vellutato.

Pori[modifica | modifica sorgente]

Piccoli, bianchi, poi gialli od olivastri.

Tubuli[modifica | modifica sorgente]

Immutabili, adnati al gambo, di color giallo.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

5-10 x 3-6 cm, robusto, spesso panciuto, con superficie asciutta, coperta da un fine reticolo rossiccio ben evidente almeno nella parte alta; colore biancastro oppure sfumato in modo più o meno marcato di marrone, con tonalità che richiamano quelle del cappello.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Biancastra, non del tutto immutabile, perché vira nel vinoso-scuro sotto la cuticola del cappello.

  • Odore: fungino oppure di muschio, molto gradevole.
  • Sapore: dolce, come di nocciole.

Spore[modifica | modifica sorgente]

12,5-18,0 x 4,0-5,0 µm, sub-fusiformi, olivastro o bruno tabacco in massa, con numerosi vacuoli.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Fungo simbionte, fruttifica dalla primavera all'autunno, sia sotto conifere che sotto latifoglie.

In Italia è possibile reperirlo prevalentemente nel Meridione, come in Sila ed Aspromonte.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Eccellente, nonostante il sapore poco aromatico rispetto ad altre specie di porcini. Tuttavia in alcune zone è considerato migliore del Boletus edulis.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Dal latino pinus = pino e dal greco phileo = amo, amante dei pini, per il suo presunto habitat.

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

  • Boletus aestivalis var. pinicola (Vittad.) Sacc., Sylloge fungorum (Abellini) 19: 154 (1910)
  • Boletus edulis f. pinicola (Vittad.) Vassilkov, C. R. Soc. Phys. Hist. nat. Geneve: 14 (1966)
  • Boletus edulis var. pinicola Vittad.
  • Boletus pinicola (Vittad.) A. Venturi, (1863)

Nomi comuni[modifica | modifica sorgente]

  • Pinicola
  • Brisa mora
  • Pinofilo
  • Porcino dei pini
  • Porcino rosso
  • Ceppatello dal freddo, gelatino, caporosso (Toscana)
  • Bertone (Liguria)
  • Sanmartina (Lombardia)

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