Boletus dupainii

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Boletus dupainii
Boletus dupainii.jpg
Boletus dupainii
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Boletus
Specie B. dupainii
Nomenclatura binomiale
Boletus dupainii
Boud., 1902
Caratteristiche morfologiche
Boletus dupainii
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Pores icon.png
Imenio pori
Sinuate gills icon2.svg
Lamelle sinuate
Olive spore print icon.png
Sporata oliva
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Virante icona.svg
Carne virante
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Foodlogo.svg
Commestibile

Boletus dupainii Boud., Bulletin de la Société Mycologique de France 18: 139 (1902).

Il Boletus dupainii è uno fungo dal colore rosso cangiante, molto raro per cui si raccomanda di evitarne assolutamente la raccolta, anche perché trattasi di un mediocre commestibile.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Diametro fino a 11 cm, emisferico-convesso, di un colore rosso carminio, che al tocco vira verso il blu, con la superficie brillante come se la cuticola avesse subìto una laccatura.

Pori[modifica | modifica sorgente]

Rosso arancio, piccoli, da rotondi a leggermente poligonali. Si macchiano di blu al tocco. Con solfato ferroso virano al verde.

Tubuli[modifica | modifica sorgente]

Di colore giallo-verde, lunghi, aderenti al gambo o sinuato-uncinati.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Ingrossato alla base, con decorazione costituita da puntinatura rosata, raramente presente un reticolo rosso, ma solo sulla parte alta sotto l'inserzione dell'imenio.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Molle nel cappello e più soda nel gambo, gialla sotto i tubuli, con sfumature rosse sotto la cuticola; per il resto gialla virante al blu alla rottura.

Spore[modifica | modifica sorgente]

10-15 x 5-8 μm, giallo-verdi in massa, lisce, fusiformi.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una specie abbastanza rara, fruttifica da agosto a ottobre soprattutto in boschi di latifoglia, sotto faggio.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Molto mediocre, alla cottura diventa scuro e quindi è poco invitante.
Evitarne la raccolta in quanto trattasi di specie molto rara e quindi da proteggere.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Dal latino Dupainii = di Victor Dupain (1890)

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Tubiporus dupainii (Boud.) Maire, Publ. Inst. Bot. Barcelona 3 (4): 46 (1937)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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