Boghislao XIII di Pomerania

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Boghislao XIII di Pomerania[1]

Boghislao XIII di Pomerania, in tedesco Bogislaw, in polacco Bogusław (9 agosto 1544Stettino, 7 marzo 1606), fu duca di Pomerania dal 1603 fino alla morte. Era figlio di Filippo I, duca di Pomerania-Wolgast (1515 – 1560) e della di lui consorte Maria di Sassonia (1515–1583).[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

All'età di quattordici anni iniziò gli studi all'Università di Greifswald. Qui nel 1559 fu nominato rettore per un anno.[3] Dal 1567 fu correggente del ducato di Pomerania-Wolgast con i fratelli Ernesto Ludovico, Giovanni Federico e Barnim X, ma dal 1569 si rassegnò ad occuparsi dell'amministrazione del solo ducato di Barth e Rügenwalde. A Barth, nel 1582, fondò una tipografia il cui successo varcò presto i confini della regione: tra l'altro, nel 1588, la tipografia stampò in 1000 esemplari una versione della Bibbia in lingua basso-tedesca, detta Barther Bible[4]

Nel 1587 conferì lo stato di città ad una piccola località denominata fin dal 1231 Rosetum sanctae Mariae, dal convento omonimo colà esistente, quindi Novum Campum (in lingua basso-tedesca Nyencampe),[5] ribattezzandola Franzburg,[6] rimastole fino ad ora, che secondo i suoi ambiziosi piani avrebbe dovuto competere con la città a lui ostile di Stralsund, ma che invece rimase solo una cittadina di provincia.

Dal 1603, con la morte del fratello Barnim X, succeduto all'altro fratello Giovanni Federico (†1600), il ducato di Pomerania-Stettino e quello di Pomerania-Barth furono unificati sotto Boghislao, al quale toccò il governo di entrambi secondo l'accordo di successione redatto a Jasenitz (quartiere di Police) nel 1569, la cui applicazione era stata determinata dall'assenza di eredi da parte dei suoi due fratelli. Boghislao governò fino alla sua morte, tuttavia risiedette in Barth, nominando governatore il suo primogenito Filippo II.

Morì a Stettino e la sua salma fu inumata nella chiesa del castello. Gli succedette il figlio Filippo II nel ducato di Pomerania-Stettino, mentre quello di Pomerania-Rügenwalde toccò ai figli .

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Boghislao III sposò in prime nozze Clara di Braunschweig-Lüneburg (1550 – 1598), figlia di Francesco di Brunswick-Lüneburg-Gifhorn dalla quale ebbe 11 figli fra i quali:

  • Filippo (1573 – 1618), che gli succedette come Filippo II di Pomerania nel governo del ducato Pomerania-Stettino e che sposò Sophia von Schleswig-Holstein-Sonderburg, dalla quale non ebbe figli;
  • Francesco (1577 – 1620), che succedette al fratello Filippo nel governo del ducato di Pomerania-Stettino, e che sposò nel 1610 la principessa Sofia di Sassonia (1587 – 1635), dalla quale non ebbe figli; dal 1602 al 1617 fu anche vescovo evangelico di Cammin, subentrando allo zio paterno Casimiro;
  • Boghislao (1580 – 1637), che divenne duca dell'intera Pomerania, riunendo i ducati di Pomerania-Rügenwalde e Pomerania-Stettino, e che sposò nel 1615 Elisabetta di Schleswig-Holstein-Sonderburg (1580 – 1653), dalla quale non ebbe figli; fu l'ultimo discendente maschio del casato dei Greifen e l'ultimo dei duchi di Pomerania;
  • Giorgio II (1582 – 1617), governò con il fratello Boghislao il ducato di Pomerania-Rügenwalde fino alla sua morte; Giorgio rimase scapolo;
  • Ulrico (1589 – 1622), ultimo discendente maschio, ottenne dapprima una pensione e dal 1617 il fratello Francesco gli lasciò il vescovado evangelico di Cammin; sposò Edvige di Braunschweig, dalla quale non ebbe figli;
  • Anna di Pomerania (1590 – 1660), nota anche come Anna di Croy, avendo sposato il principe e duca di Croy, Ernesto (1583 – 1620), figlio di Filippo di Croy (1496 – 1549) e della sua seconda moglie Anna di Lorena (1522 – 1568).

Dopo la morte di Clara, Boghislao si risposò nel 1601 con Anna di Schleswig-Holstein-Sonderburg (1577 – 1616), figlia di Giovanni di Schleswig-Holstein-Sonderburg (1545 – 1622) e della di lui prima moglie Elisabetta di Braunschweig-Grubenhagen, dalla quale non ebbe figli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bogislaw XIII
  2. ^ Maria di Sassonia era figlia del Principe Elettore di Sassonia, Giovanni, detto il Costante (1468 – 1532)
  3. ^ http://www.uni-greifswald.de/informieren/geschichte/rektoren-chronik/rektoren-chronik-1500-1599.html (consultato il16 agosto 2009)
  4. ^ Barther, cioè della città di Barth ove fu stampata in origine
  5. ^ Ernst Eichler e Werner Mühlmer, Die Namen der Städte in Mecklenburg-Vorpommern., Ingo Koch Verlag, Rostock 2002, ISBN 3-935319-23-1
  6. ^ Dal nome del suocero di Boghislao, duca Francesco di Braunschweig-Lüneburg

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Werner Buchholz (Hrsg.), Deutsche Geschichte im Osten Europas. Pommern, Siedler Verlag, Berlin 1999, ISBN 3-88680-272-8, S. 216, 233.
  • Martin Wehrmann, Geschichte von Pommern, 2. Aufl., Bd. 2. Verlag Andreas Perthes, Gotha 1921, Neudruck Weltbild Verlag, Augsburg 1992, ISBN 3-89350-112-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Pomerania-Wolgast Successore Pommernwappen.jpg
Filippo I di Pomerania 1567 - 1569
(con i fratelli Ernesto Ludovico, Giovanni Federico e Barnim X)
Ernesto Ludovico di Pomerania
Predecessore Duca di Pomerania-Barth Successore Pommernwappen.jpg
parte del ducato di Pomerania-Wolgast 1569 - 1605 parte del ducato di Pomerania-Stettino
Predecessore Duca di Pomerania-Stettino Successore Pommernwappen.jpg
Barnim X di Pomerania 1603 - 1606 Filippo II di Pomerania

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