Benito Pérez Galdós

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Ritratto di Benito Pérez Galdós del pittore Joaquín Sorolla, 1894. Casa-Museo Pérez Galdós. Cabildo de Gran Canaria.
Monumento di Benito Pérez Galdós a Rosario (autore Erminio Blotta (1892-1976)

Benito Pérez Galdós (Las Palmas de Gran Canaria, 10 maggio 1843Madrid, 4 gennaio 1920) è stato uno scrittore e drammaturgo spagnolo, una delle figure più emblematiche della letteratura realista della Spagna ottocentesca, unanimemente considerato lo scrittore spagnolo più importante dopo Cervantes.

Dati Biografici[modifica | modifica sorgente]

1843-1862[modifica | modifica sorgente]

Benito Pérez Galdós nacque a Las Palmas de Gran Canaria, capoluogo dell'isola di Gran Canaria il 10 maggio di 1843. I suoi genitori, il Tenente Colonnello Don Sebastián Pérez e Donna Dolores Galdós, ebbero dieci figli, l'ultimo dei quali è stato proprio lo scrittore. Compì i suoi primi studi alla Scuola San Agustín, molto nota in quei tempi per il suo carattere liberale: la formazione ricevuta ebbe grande influenza nella formazione letteraria e umana di Pérez Galdós. Collaborò ad alcuni giornali della città natale. Appassionato di pittura, si aggiudicò un premio di disegno e pittura svoltosi a Las Palmas de Gran Canaria. Nel 1862 completò i suoi studi al Liceo Artistico. Superato l'esame di stato nella città di La Laguna (Tenerife), si trasferì a Madrid dove si iscrisse alla facoltà di legge.

1863-1881[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo universitario, iniziò a frequentare l'"Ateneo" (Centro culturale in molte città spagnole) intrattenendo relazioni con scrittori, intellettuali ed artisti. Il contatto con gli intellettuali e la frequentazione dei diversi ambienti madrileni faranno di lui un grande conoscitore della vita sociale e politica della capitale spagnola, esperienze che troverà modo di trasferire nei suoi articoli giornalistici e nei romanzi della prima epoca: La Fontana de Oro e El Audaz. In questa epoca comincia la pubblicazione degli Episodios Nacionales. Trafalgar, opera con cui comincia la Prima Serie, vede la luce nell'anno 1873.

1882-1897[modifica | modifica sorgente]

I viaggi in Europa saranno molto importanti per Galdós, che attraverso il paragone tra la realtà spagnola e quella europea, svilupperà una forte aspirazione al rinnovamento politico, culturale ed artistico del proprio paese. Tale preoccupazione si manifesterà tanto nei suoi scritti come nell'interesse per la politica, con l'adesione al partito progressista di Sagasta. I suoi romanzi - Tormento, Fortunata y Jacinta, Tristana - sono testimoni di una profonda riflessione sulla società. Rappresentante del realismo come i francesi Honoré de Balzac, Émile Zola o Gustave Flaubert, interpreterà in chiave spagnola questa corrente letteraria ed artistica di respiro europeo. La sua ammirazione per Dickens lo indusse a tradurre in spagnolo i Quaderni postumi del Circolo Pickwick. Nel 1892 scrisse la sua prima opera teatrale, il dramma Realidad. Altre opere teatrali saranno La loca de la casa o Gerona, che confermeranno il prestigio acquisito dallo scrittore presso il pubblico e la critica. La sua popolarità crebbe ancora con la seconda serie degli Episodios Nacionales. Nel 1897 La Real Academia Spagnola della Lingua lo nominò tra i suoi membri. In quegli anni compì lunghi soggiorni nella sua casa di Santander, "San Quintín", inaugurata nel 1893.

1898-1920[modifica | modifica sorgente]

Membro del Partito Repubblicano fu eletto deputato al Parlamento per Madrid nel 1906. Pubblicò la Terza, Quarta e Quinta Serie degli Episodios Nacionales. Le sue ultime creazioni letterarie seguono un'evoluzione in senso spirituale e simbolista: La razón de la sin razón, El caballero encantado, Casandra, Electra, Santa Juana de Castilla, sono alcuni esempi di tale percorso. Rieletto nel 1910 deputato al Parlamento per la coalizione Republicano-Socialista qualche anno dopo fu proposto per il Premio Nobel che non riuscì a ottenere per la dura opposizione degli ambienti culturali tradizionalisti. Negli ultimi anni, ricorrenti problemi alla vista lo portarono alla cecità. Morì a Madrid il 4 gennaio 1920. La sua morte venne dichiarata lutto nazionale e fu considerata una grave perdita per la cultura spagnola: ai suoi funerali partecipò una folla di 20.000 persone.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

  • La Fontana de Oro (1870)
  • La sombra (1871)
  • El audaz (1871)
  • Doña Perfecta (1876)
  • Gloria (1877)
  • La familia de León Roch (1878)
  • Marianela (1878)
  • La desheredada (1881)
  • El doctor centeno (1883)
  • Tormento (1884)
  • La de Bringas (1884)
  • El amigo manso (1882)
  • Lo prohibido (1884-85)
  • Fortunata y Jacinta (1886-87)
  • Miau (1888)
  • La incógnita (1889)
  • Torquemada en la hoguera (1889)
  • Realidad (1889)
  • Ángel Guerra (1890-91)
  • Tristana (1892)
  • Nazarín (1895)
  • Halma (1895)
  • Misericordia (1897)

Episodios nacionales (Romanzi storici)[modifica | modifica sorgente]

Prima serie[modifica | modifica sorgente]

  • Trafalgar
  • La Corte de Carlos IV
  • El 19 de marzo y el 2 de mayo
  • Bailén
  • Napoleón en Chamartín
  • Zaragoza
  • Gerona
  • Cádiz
  • Juan Martín El Empecinado
  • La Batalla de los Arapiles

Seconda serie[modifica | modifica sorgente]

  • El equipaje del Rey José
  • Memorias de un cortesano de 1815
  • La Segunda Casaca
  • El Grande Oriente
  • 7 de Julio
  • Los Cien Mil Hijos de San Luis
  • El Terror de 1824
  • Un voluntario realista
  • Los Apostólicos
  • Un faccioso más y algunos frailes menos

Terza serie[modifica | modifica sorgente]

  • Zumalacárregui
  • Mendizábal
  • De Oñate a La Granja
  • Luchana
  • La campaña del Maestrazgo
  • La estafeta romántica
  • Vergara
  • Montes de Oca
  • Los Ayacuchos
  • Bodas reales

Quarta serie[modifica | modifica sorgente]

  • Las tormentas del 48
  • Narváez
  • Los duendes de la camarilla
  • La Revolución de Julio
  • O'Donnell
  • Aita Tettauen
  • Carlos VI en la Rápita
  • La vuelta al mundo en la Numancia
  • Prim
  • La de los tristes destinos

Quinta serie (1898-1912)[modifica | modifica sorgente]

  • España sin Rey
  • España trágica
  • Amadeo I
  • La Primera República
  • De Cartago a Sagunto
  • Cánovas

Opere teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Realidad (1892)
  • La loca de la casa (1893)
  • Gerona (1893).
  • La de San Quintín (1894)
  • Los condenados (1894)
  • Voluntad (1895)
  • La fiera (1896)
  • Doña Perfecta (1896)
  • Electra (1901)
  • Alma y vida (1902)
  • Mariucha (1903)
  • El abuelo (1904)
  • Amor y ciencia (1905)
  • Bárbara (1905)
  • Zaragoza (1908)
  • Pedro Minio (1908)
  • Casandra (1910)
  • Celia en los infiernos (1913).
  • Alceste (1914).
  • Sor Simona (1915)
  • El tacaño Salomón (1916).
  • Santa Juana de Castilla (1918).
  • Antón Caballero (1921).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 71395987 LCCN: n79058843