Battaglia di Tolosa

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Battaglia di Tolosa
Data 9 giugno 721
Luogo Assedio di Tolosa, Aquitania, Francia
Esito Vittoria del duca di Aquitania
Schieramenti
Aquitania e suoi alleati Franchi al-Andalus (Mori di Spagna)
Comandanti
Effettivi
Sconosciuti Sconosciuti
Perdite
Sconosciute 3.750 morti
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Battaglia di Tolosa, combattuta tra il duca d'Aquitania, alleato ai Franchi di Neustria, ed i Mori di Spagna, nel 721.

Circostanze[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver completato la conquista del regno dei Visigoti nella penisola iberica, i Saraceni organizzarono una spedizione in Settimania, ultimo baluardo Visigoto. La spedizione ebbe luogo nel 719, sotto la guida del Wali di al-Andalus (governatore della Spagna), l'emiro Al-Samh ibn Malik al-Khawlani. La spedizione ebbe successo e si concluse con la conquista di Narbona.

Quando i Saraceni entrarono in Aquitania, il duca Oddone il Grande, responsabile della difesa dei confini meridionali del regno Franco, si rese conto che le sue forze, costituite da Aquitani e da Baschi, non erano sufficienti. Quindi si chiuse in Tolosa, che venne posta sotto assedio e chiese aiuto a tutti i regni Franchi. Non potendo intervenire Carlo Martello con le sue truppe dell'Austrasia (i migliori soldati Franchi), impegnato in una guerra contro i Sassoni, Oddone allora si appellò ai Franchi di Neustria ed ai Burgundi che risposero positivamente; poté quindi fare ritorno in Aquitania con gli aiuti desiderati.

Svolgimento della battaglia[modifica | modifica sorgente]

Trovandosi alla testa di un'imponente armata il duca Oddone decise di lanciare un contrattacco e di liberare Tolosa dall'assedio dei Mori. Beneficiando dell'effetto della sorpresa la cavalleria franca attaccò su un fianco le truppe Saracene, che furono scompaginate e si diedero alla fuga. La loro sconfitta fu completa e l'inseguimento si protrasse per alcuni chilometri. L'emiro Al-Samh ibn Malik al-Khawlani perì durante il combattimento. Un primo conteggio dei morti Saraceni fu di 3750, ma in un secondo tempo questa cifra fu ampliata.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Fu la prima battuta d'arresto alle incursioni saracene nella terra dei Franchi. Questa vittoria del duca Oddone il Grande, che precedette di undici anni quella di Carlo Martello, nella Battaglia di Poitiers (732), fu considerata dai cronisti Arabi più importante (dal loro punto di vista fu una grande disfatta) di quella di Poitiers stessa.

Siccome i morti erano distribuiti su un lungo percorso il luogo della battaglia fu definito: la via dei martiri.

Nel 1874 degli scavi permisero di ritrovare il luogo esatto della battaglia, ed a conferma dell'avvenimento furono ritrovati i resti di un cavaliere armato ed il suo cavallo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]