Avvocato generale

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L'avvocato generale è un funzionario pubblico, giurista, che in certi ordinamenti cura la rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e fornisce consulenza giuridica al potere esecutivo oppure, in alcuni ordinamenti di civil law (come i Paesi Bassi), è componente di un ufficio giudiziario (corte, tribunale), diverso dal giudice, con il compito di formulare a quest'ultimo parere legale, obbligatorio ma non vincolante, per la soluzione delle questioni di diritto sollevate nel processo al quale assiste. Un organo di questo tipo è presente anche in certe corti internazionali e, in particolare, nella Corte di giustizia dell'Unione europea, dove vi sono otto avvocati generali che si alternano nei singoli processi.

In alcuni ordinamenti l'avvocato generale ha anche funzioni di pubblico ministero. In Francia, dopo la Rivoluzione francese, è diventato un alto magistrato del pubblico ministero, di livello immediatamente inferiore al procuratore generale, e così anche in altri ordinamenti, tra i quali quello italiano, che hanno imitato il modello francese di organizzazione giudiziaria.

In Italia l'avvocato generale ora citato, che svolge funzioni di pubblico ministero, va tenuto distinto dall'Avvocato generale dello Stato, posto a capo dell'Avvocatura dello Stato.

In Brasile l'Avvocato generale dell'Unione (Advogado-Geral da União) è un membro del gabinetto con rango di ministro, scelto tra gli avvocati, avente il compito di curare la rappresentanza e la difesa in giudizio della federazione, nonché di fornire consulenza legale al potere esecutivo. La carica è stata creata nel 1993 separandola da quella del Procuratore generale della Repubblica (Procurador-Geral da República) dal quale dipende il pubblico ministero.