As Tears Go By (film)

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As Tears Go By
As Tears Gо By (film).png
una scena del film
Titolo originale Wong gok ka moon
Paese di produzione Hong Kong
Anno 1988
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere gangster
Regia Wong Kar-wai
Soggetto Wong Kar-wai
Sceneggiatura Wong Kar-wai
Produttore Rover Tang Kwok-Chow
Produttore esecutivo Alan Tang Kwok-Wing
Casa di produzione InGear
Fotografia Andrew Lau Wai-keung
Montaggio Hai Kit-Wai, Peter Cheung Pi-Tak
Musiche Danny Chung Ting-yat
Scenografia William Chang Suk-ping
Interpreti e personaggi
Premi

As Tears Go By (Wong gok ka moon) è un film del 1988 scritto e diretto da Wong Kar-wai, che segna il suo esordio alla regia.

Fu presentato nella Settimana Internazionale della Critica del 42º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un "big brother" di una triade di bassa lega ha un fratello che non sa tenersi lontano dai problemi e di conseguenza ha sempre bisogno di essere tirato fuori dai guai dal suo protettore. Ah Wah non ha l'ambizione di salire nella scala gerarchica della triade e una volta incontrata sua cugina se ne innamora, decide di cambiare vita. Ma alla fine sarà costretto ad intervenire ancora una volta a favore di suo fratello e questa volta quest'ultimo si sarà spinto troppo oltre.

Una trilogia incompiuta[modifica | modifica wikitesto]

Wong Kar-wai aveva scritto per Patrick Tam nel 1987 Final Victory, storia di un perdente che deve badare alle due amanti del fratello mentre questi è in prigione. Final Victory era stato concepito come l'ultima parte di una trilogia sulla malavita di Hong Kong e As Tears Go By doveva essere il primo capitolo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il film è un omaggio non dichiarato a Mean Streets di Martin Scorsese. Andy Lau è nella parte di Harvey Keitel, il piccolo delinquente che non riesce a staccarsi da un mondo cui è superiore. Jackie Cheung ricalca il personaggio di Robert De Niro, l'amico pazzo di cui il big brother cerca di prendersi cura. Nel film di Wong Kar-wai viene meno il senso di colpa religioso, ma accentua il finale tragico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) 28e Selection de la Semaine de la Critique 1989, semainedelacritique.com. URL consultato il 26 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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