Apple SOS

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Apple SOS
Sviluppatore Apple Computer, Inc.
Proprietario
Famiglia SO Disk operating system (DOS)
Modello del sorgente sorgente chiuso
Release iniziale .. (1980)
Release corrente 1.3 (1982)
Tipo di kernel kernel monolitico
Licenza Apple Software License Agreement
Stadio di sviluppo S.O. storico

Il Sophisticated Operating System[1], o SOS (pronunciato ˈsɔːs)[2] era il sistema operativo dei personal computer Apple III. Fu sviluppato da Apple Computer, Inc. e pubblicato nel 1980. Il SOS differiva dagli altri sistemi del periodo che operavano con un'interfaccia a riga di comando perché le risorse del computer potevano essere offerte all'utente sotto forma di un'interfaccia semi-grafica con menu a tendina, il cosiddetto pacchetto di programmi "System Utilities" suddivisi in 3 categorie:

  • Comandi per la gestione dei dispositivi: questa categoria comprendeva i comandi per copiare, rinominare, formattare e verificare i dischi nonché per elencare le unità collegate e per impostare la data e l'ora.
  • Comandi per la gestione dei file: in questa categoria erano inseriti i comandi per copiare, cancellare, rinominare e mostrare l'elenco dei file, per creare delle cartelle secondarie, per proteggere dalla scrittura i file, per cambiare la cartella corrente.
  • SCP (System Configuration Program): serviva per configurare le unità a dischi della macchina.[3].

Dettagli tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Il SOS era un sistema operativo single tasking, ossia poteva eseguire un solo programma per volta. Al momento del suo avvio il SOS eseguiva un programma chiamato "interprete". L'interprete, una volta in esecuzione, chiamava le API del SOS per eseguire le operazioni richieste dall'utente. Le API era suddivise in 4 gruppi:

  • "File Calls": servivano per eseguire le operazioni legate alla gestione dei file (creazione, cancellazione, ridenominazione, apertura, chiusura, lettura e scrittura), impostavano la cartella corrente, leggevano le informazioni inerenti al disco.
  • "Device Calls": servivano per acquisire lo stato, il numero ed altre informazioni dell'unità a dischi.
  • "Memory Calls": gestivano le richieste per ottenere, trovare, cambiare e rilasciare i segmenti di memoria, per avere informazioni o per impostare il numero del segmento usato.
  • "Utility Calls": gestivano l'ora, leggevano la porta joystick, impostavano gli eventi.

Il SOS poteva comunicare con 2 tipi di dispositivi: quelli a caratteri, come la tastiera o la porta seriale, e quelli a blocchi, come un'unità a dischi. I primi venivano gestiti un carattere alla volta, i secondi leggendo e scrivendo 1 o più blocchi da 512 byte per volta.[4].

Sequenza di avvio[modifica | modifica wikitesto]

Quando venivano accesi, gli Apple III eseguivano prima di tutto la diagnosi del sistema e poi copiavano in memoria il contenuto del blocco numero 1 del disco inserito dell'unità a dischi integrata e ne eseguivano il codice. Il SOS formattava i dischi inserendo nel blocco 1 un programma di avvio: tale programma, una volta lanciato, cercava nella cartella del disco un file di nome SOS.KERNEL, che conteneva il kernel e le API del sistema operativo. Una volta avviato, il SOS.KERNEL cercava e caricava i file di nome SOS.INTERP (l'interprete, o programma, da eseguire) e SOS.DRIVER (il set di unità a dischi da usare). Quando tutti questi file erano stati caricati, il controllo passava al file SOS.INTERP.[5]

L'insuccesso degli Apple III e del SOS[modifica | modifica wikitesto]

Il SOS non era retrocompatibile con l'Apple DOS 3.2/3.3 degli Apple II: fortunatamente l'Apple III era stato progettato per essere abbastanza compatibile a livello di hardware con i suoi predecessori per cui gli utenti che volevano utilizzare i programmi scritti per gli Apple II potevano caricare l'Apple DOS da un disco separato. In questa maniera, però, perdevano i vantaggi offerti dal SOS. Ma nel 1980 l'utente medio dei computer non era preparato ad usare un sistema con le capacità e le possibilità di configurazione del SOS.

Inoltre, la fredda accoglienza degli Apple III da parte dell'utenza, e conseguentemente la scarsa diffusione del SOS, era legata anche ad altri fattori, primo fra tutti la fama di computer inaffidabili che si erano costruiti a causa dei problemi hardware che afflissero i primi modelli messi in vendita. Altri fattori che limitarono la diffusione di questi computer e del loro sistema operativo furono il prezzo di vendita elevato, la mancanza nel SOS degli strumenti necessari ai programmatori per sviluppare applicazioni per gli Apple III e la disponibilità di un ridotto parco software, un fattore, questo, cruciale per il successo commerciale di un computer nato ed offerto come macchina da ufficio. Solo agli inizi del 1983 iniziarono ad essere pubblicati importanti software quali Great Plains, Super Visicalc, Pagemaker, Quark Word Processing e Three Easy Pieces, il predecessore di AppleWorks.

Da questi fattori si capiscono i motivi per cui questo sistema non si impose rispetto agli altri prodotti di Apple.[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il SOS ed il PRODOS, Apple2history.com. URL consultato il 26/11/2010.
  2. ^ Reed Don, Apple III SOS Reference Manual, Volume 1: How SOS Works, Apple Computer, Inc., 1982. URL consultato il 26/11/2010.
  3. ^ Apple III Owner's Guide, Apple Computer, Inc., 1982. URL consultato il 26/11/2010.
  4. ^ Apple III SOS Reference Manual, Volume 1: How SOS Works, Apple Computer, Inc., 1982. URL consultato il 26/11/2010.
  5. ^ John Jeppson, John Jeppson's Guided Tour of Highway III, Softalk Magazine, maggio 1983, pp. 100–112.
  6. ^ David Ottalini, The Apple /// FAQ File (V5.1), Washington Apple Pi Users Group, agosto 2005, pp. Section 1. URL consultato il 26/11/2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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