Andrea da Barberino

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Andrea di Jacopo da Barberino, al secolo Andrea Mengabotti o Andrea de' Mengabotti (Barberino Val d'Elsa, 1370 circa – 1432 circa), è stato uno scrittore italiano di epoca medioevale[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È conosciuto soprattutto per essere stato l'autore de Il Guerrin Meschino.

Traduttore delle canzoni di gesta francesi (romanzi cavallereschi[2] il cui testo tradotto recitava probabilmente egli stesso nelle piazze come canterino comunale, o giullare), fu autore di altre opere fra cui I Reali di Francia[3] (con inserita la vicenda di Buovo d'Antona[4]), Storie nerbonesi, Ugone di Alvernia, Storia di Ajolfo del Barbicone e di altri valorosi cavalieri[5], Aspromonte.

La sua opera - che ha avuto, limitatamente al Guerino e a I Reali di Francia, ristampe fino al XIX secolo - è stata importante in funzione di quella di autori successivi che hanno sviluppato il poema di genere cavalleresco, come ad esempio Luigi Pulci, Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto.

L'importanza delle sue opere va rintracciata da punto di visto storico e per la particolare trasposizione degli austeri racconti del mondo carolingio e delle frizzanti storie del mondo bretone nell'ambito di una cultura borghese come quella dell'Italia di allora.[6]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cesare Catà, L'idea di "anima stellata" nel Quattrocento fiorentino. Andrea da Barberino e la teoria psico-astrologica in Marsilio Ficino, in “Bruniana & Campanelliana”, XVI, 2 (2010), pp. 629–639.
  • Cesare Catà, Il retroterra "celtico" di Andrea da Barberino. Significati storico-filosofici del mitema dell'incontro tra il Cavaliere e la Fata-Sibilla, in S. Papetti (a cura di), Corrado Giaquinto tra Fortunato Duranti e la Sibilla, Montefortino, 2010, pp. 63–81.
  • Andrea da Barberino, Guerino detto il Meschino, libero adattamento di Daniela Camboni e Maria Rossi, illustrazioni di Cecco Mariniello, Nuove Edizioni Romane, Roma, 1993
  • I Monti Sibillini nelle fonti storiche e letterarie, Gianni Maroni editore, Ripatransone, 1990

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: It.encarta.msn.com
  2. ^ Approfondimento
  3. ^ E-text de I Reali di Francia su Liber Liber
  4. ^ Vedi capitolo in e-text su Classicitaliani.it
  5. ^ Vedi: Books.google.it
  6. ^ "Le muse", De Agostini, Novara,1964, Vol.I, pag.216

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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