Il Guerrin Meschino

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Il Guerrin Meschino
Autore Andrea da Barberino
1ª ed. originale 1473
Genere romanzo
Lingua originale italiano

Il Guerrin Meschino (o Il Guerin Meschino) è il titolo di un'opera letteraria in otto libri, a metà strada fra la favola e il romanzo cavalleresco, scritta intorno al 1410 dal trovatore italiano Andrea da Barberino. La sua prima pubblicazione avvenne nel 1473.

Controversie sull'opera[modifica | modifica sorgente]

L'opera ha avuto una storia controversa. La maggior parte delle edizioni moderne è riferibile ad un'edizione del 1785 che viene considerata falsata, ovvero non fedele a quanto scritto originariamente dall'autore.

In particolare, l'edizione conosciuta come quella di Venezia 1785[1], pubblicata con licenza dei superiori (ovvero la censura clericale), non sarebbe fedele al testo originale, mutilandolo di ogni riferimento alla Sibilla Appenninica (parte della vicenda è infatti ambientata in una grotta sul monte Sibilla). Il termine Sibilla, usato nell'opera letteraria una cinquantina di volte, viene sostituito con termini dispregiativi in realtà mai utilizzati dall'autore (come Alcina - utilizzata per Alcina dell'Orlando furioso - Fata, Fatalcina, Ammaliatrice, Incantatrice ed altri). Un capitolo intero, quello ove la Sibilla Appenninica descrive le altre Sibille classiche, risulta inoltre completamente soppresso.

Stessa sorte è riservata ai riferimenti relativi all'astronomia e, più semplicemente, ai sentimenti umani. Nell'edizione conosciuta come quella di Venetia 1567[2] viene riportato nel libro V il titolo de Il Guerrin Meschino mentre al libro VI si legge Il Purgatorio di San Patrizio[3].

Opere derivate[modifica | modifica sorgente]

Un libro con il medesimo titolo - Il Guerrin Meschino - è stato scritto da Gesualdo Bufalino e pubblicato nel 1993 da Bompiani[4], mentre di Diego Valeri è Il romanzo di Guerrino detto il Guerin Meschino vissuto tra il 1375 ed il 1428,era quello che si dice un condottiero dei poveri(Dei diseredati e reietti). Pubblicato nella Collana "La scala d'oro" (UTET, Torino 1932), con illustrazioni in nero e a colori di Carlo Nicco[5].

Il Guerin Meschino è stato un settimanale satirico fondato da Carlo Borghi, Francesco e Giovanni Pozza, pubblicato dal 1881 al 1921.

Dall'opera di Andrea da Barberino riporta le vicende cavalleresche del Guerrino Detto il meschino, da cui fu tratto nel 1951 il film Le meravigliose avventure del Guerrin Meschino, diretto da Pietro Francisci ed interpretato, fra gli altri, da Sergio Fantoni e Leonora Ruffo[6].

Una prima versione a fumetti fu realizzata nel 1942 in 10 albi in grande formato, dalle Edizione Alpe a Milano, nella collana "Albi della fantasia". Il disegnatore era Mario Zampini,dallo stile vagamente "liberty", e lo sceneggiatore era Cesare Solini. Questi albi, assai rari nell'edizione originale, sono stati riediti in una edizione anastatica assai ben curata.

Il Guerrino ha avuto riduzioni per fumetto su il Corriere dei Piccoli, giornale sul quale è stato pubblicato nel n. 29 del 1968, su testi di Mino Milani (che firmò con lo pseudonimo di Piero Selva) e con disegni di Sergio Toppi. Una precedente riduzione, con il titolo Guerino detto il Meschino, sviluppata in una ventina di puntate dal n. 30 del 1959 al n. 47 del 1959, era stata firmata da Domenico Natoli[5]. Dall'opera di Andrea da Barberino deriva anche il poema epico cavalleresco intitolato Le armi vergini, scritto in rime da Letterio Calabrò e pubblicato nel 1933.

Guerin Sportivo è il titolo-parodia di un rotocalco sportivo.

La Disney ad opera degli italiani Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita omaggiò nel 1958 il romanzo con una sua reinterpretazione intitolata Paperin Meschino. Divisa in tre parti, la storia venne pubblicata inizialmente sulla testata Topolino nei numeri 197-198-199 e successivamente fu ristampata varie volte (1959-1973-1977-1992-2006) per far parte di raccolte a tema parodistico.

Argomento del Libro I[modifica | modifica sorgente]

Al centro della vicenda è Guerrino, nato da Milone, re di Durazzo, e dalla moglie Fenisia.

A causa di una guerra contro gli infedeli quando è ancora bambino viene affidato dai genitori alla balia, affinché lo porti in salvo. Viene però rapito dai pirati e venduto ad un mercante greco e da questi ulteriormente ceduto all'Imperatore di Costantinopoli come compagno per il figlioletto Alessandro.

A Costantinopoli Guerrino diviene amico di Alessandro tanto da convincerlo ad affrancarlo e a tenerlo a corte come "amico". A corte Guerrino si innamora della sorella di Alessandro, Elisena, ma non esprime mai il suo sentimento in considerazione del fatto che non sa di chi egli sia figlio: per questo motivo inizia a farsi chiamare il Meschino.

L'imperatore decide un giorno di indire un torneo per maritare la figlia Elisena, torneo a cui possono partecipare soltanto i cavalieri, e Guerrino decide di partecipare in maniera anonima, aiutato da Alessandro che gli dona le vesti e le armi. Per tre giorni consecutivi riesce a vincere le gare del torneo. Ovviamente non può pretendere Elisena come moglie. La mano della giovane viene quindi chiesta all'imperatore da due principi arabi. All'opporsi dell'imperatore essi stringono d'assedio Costantinopoli.

L'imperatore riesce, soprattutto grazie all'aiuto di Guerrino, a cacciare i turchi e alla richiesta del Meschino di volersene andare alla ricerca dei veri genitori, acconsente, interrogando gli oracoli per sapere qualcosa della famiglia di Guerrino, senza però venire a capo di nulla.

Guerrino, all'età di vent'anni, parte quindi alla ricerca del suo passato.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea da Barberino, "Guerrino detto Meschino", per Alexandro de Bindoni, Venezia, 1512 (codice identificativo: IT\ICCU\CNCE\001689)
  • Andrea da Barberino, "Guerrino detto il Meschino", edizione in Venetia, 1567 (codice identificativo: IT\ICCU\CNCE\001697)
  • Andrea da Barberino, "Guerino detto il Meschino", Tipografia Molinari, Venezia 1826
  • Andrea da Barberino, "Guerrino detto il Meschino", ed. Ferdinando Bideri, Napoli, 1893
  • Andrea da Barberino, "Guerrino detto il Meschino", Nuove edizioni romane, Roma, 1993 ISBN - 88-85990-10-X
  • Andrea da Barberino, "Il Guerrin Meschino" edizione critica secondo l'antica vulgata fiorentina a cura di Mauro Cursietti, Roma-Padova, Antenore, 2005

Altre edizioni[5]:

  • Edizione del libraio-editore Ferdinando Bideri, Napoli 1893
  • Come Guerino detto il Meschino, Tipografia Molinari, Venezia 1826
  • Luisa Steiner "Dalle avventure del Guerino detto il Meschino" (disegni e tavole di Amen). ed. Società An. G.B.Paravia & C (1934)

Contributi critici[modifica | modifica sorgente]

  • Cesare Catà, L'idea di “anima stellata” nel Quattrocento fiorentino. Andrea da Barberino e la teoria psico-astrologica in Marsilio Ficino, in “Bruniana & Campanelliana”, XVI, 2 (2010), pp. 629–639

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi: "Il Guerrin Meschino", Venezia 1785
  2. ^ Vedi: "Il Guerrin Meschino", Venetia 1567
  3. ^ Il Purgatorio di San Patrizio
  4. ^ Vedi: Bompiani.rcslibri.corriere.it
  5. ^ a b c Vedi: Lfb.it con sinossi degli otto libri secondo la versione di Napoli 1893
  6. ^ Vedi: Scheda Internet Movie Database