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| Alberto Puig |
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| Puig nel 1993 al GP del Giappone |
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| Dati biografici |
| Nome |
Alberto Puig de la Rosa |
| Nazionalità |
Spagna |
Motociclismo  |
| Carriera |
| Carriera nel Motomondiale |
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| Esordio |
1987 in Classe 250 |
| Miglior risultato finale |
5º |
| GP disputati |
126 |
| GP vinti |
1 |
| Podi |
9 |
| Punti ottenuti |
672 |
| Giri veloci |
1 |
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Alberto Puig de la Rosa (Barcellona, 16 gennaio 1967) è un pilota motociclistico spagnolo ritiratosi dall'attività agonistica.
È cugino del pilota automobilistico Pedro de la Rosa.[1]
La sua carriera nel motomondiale ha avuto inizio nella stagione 1987 corsa nella classe 250 in sella ad una JJ Cobas senza ottenere punti validi per la classifica mondiale. L'anno successivo è passato ad una Honda di un team spagnolo gestito dall'ex campione mondiale Ángel Nieto, raggiungendo i primi piazzamenti validi per il campionato mondiale. Puig ha continuato a correre nella stessa classe guidando motociclette Yamaha e Aprilia fino al motomondiale 1993 raccogliendo come migliori risultati 4 piazzamenti sul podio e il 6º posto nella classifica finale del 1992.
Dalla stagione 1994 è passato alla classe superiore, rimanendovi fino al termine della carriera alla guida di moto Honda.
Nella stagione 1995 dopo aver conquistato la sua prima ed unica vittoria in un gran premio in occasione del Gran Premio motociclistico di Spagna e mentre era in lotta per il titolo mondiale, fu vittima di un incidente nel Gran Premio di Francia che quasi gli costò la vita e causò la chiusura per lui della stagione e quella del circuito di Le Mans fino al 2000.
Curiosamente anche in questa avventura nella classe regina ha gareggiato per un team gestito da un altro pilota spagnolo già campione del mondo, Sito Pons.
Dopo il ritiro dall'agonismo, avvenuto al termine della stagione 1997, si è dedicato all'attività di scopritore di talenti e manager di altri piloti motociclistici; è ad esempio considerato lo scopritore di Casey Stoner ed è il manager di Daniel Pedrosa.
Risultati nel motomondiale [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]