Al-Kazimiyya

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al-Kāẓimiyya (in arabo: الكاظمية, al-Kāẓimiyya o, alternativamente, in arabo: كاظمين, al-Kāẓimayn), era una città inglobata poi da Baghdad (Iraq), di cui è diventata un quartiere sito nella parte periferica settentrionale, a circa cinque chilometri dal centro della capitale. Al-Kāẓimiyya è uno dei nove distretti amministrativi di Baghdad.

Al-Kāẓimayn è considerata una città santa dagli Sciiti. Deve il suo nome (lett. "i due Kāżim", o "i due oppressi") ai due Imam sciiti che vi sono sepolti: Mūsā al-Kāẓim e suo nipote e successore Muhammad al-Taqī. Una tomba fu dapprima edificata sul luogo della loro inumazione ed essa divenne il nucleo della successiva Moschea al-Kāẓimayn.

L'area che oggi costituisce al-Kāẓimiyya era in origine il sito di un orto riservato alla tribù dei Quraysh di Mecca. Questo terreno fu acquisito per tale scopo dal califfo abbaside, Harun al-Rashid.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Agli esordi della sua storia, la città fu un importante centro d'insegnamento sciita, forse in assoluto il centro principale, ma con l'andar del tempo la città decadde e altre città divennero più importanti. La sua posizione agevolò i numerosi saccheggi che in effetti la coinvolsero e che portarono al danneggiamento dei monumenti sepolcrali nei diversi momenti della storia. Fra questi il danno maggiore sofferto dalla città derivò dal Saccheggio di Baghdad da parte dei Mongoli nel 1258, allorché le tombe dei due Imam sciiti furono incendiate. L'area fu anche un importante centro di resistenza contro il Mandato britannico dell'Iraq dopo la Prima guerra mondiale.

Guerra in Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Kāẓimayn è la sede della base militare, Camp Justice, dove l'ex presidente dell'Iraq, Saddam Hussein, fu giustiziato alle 03:00 circa UTC il 30 dicembre 2006. Due settimane dopo, il 15 gennaio 2007, anche Barzan Ibrahim al-Tikriti, ex capo del Servizio di Intelligence iracheno, e Awad Hamed al-Bandar, ex capo della Corte Rivoluzionaria Irachena, furono giustiziati per impiccagione nella stessa sede. L'ex deputato e vicepresidente di Saddam, Taha Yassin Ramadan (che fu inizialmente condannato all'ergastolo il 5 novembre 2006, ma la cui pena fu commutata in condanna a morte una settimana dopo), fu parimenti impiccato qui il 20 marzo 2007, 2 mesi e 5 giorni dopo le esecuzioni di Barzan e di al-Bandar.

Durante l'Operazione Imposing Law (detto anche Piano di sicurezza di Baghdad) del 2007, si diffusero voci circa la costruzione, da parte delle forze di statunitensi operative in Iraq, di un muraglione attorno alla Moschea dell'Imam al-Kāẓim. Secondo il sito Iraqslogger.com, le proteste che ne derivarono erano legate a un accordo tra funzionari delle forze di sicurezza irachene e l'Esercito del Mahdi che voleva che le forze militari statunitensi non si avvinassero a meno di un chilometro dal santuario.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Exclusive "Bridges of Baghdad" Report.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 33°22′59″N 44°20′24″E / 33.383056°N 44.34°E33.383056; 44.34

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