Agostino Webster

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Sant'Agostino Webster
Saint Augustine Webster.jpg

Religioso certosino e martire

Nascita ?
Morte 4 maggio 1535
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 25 ottobre 1970 da papa Paolo VI
Ricorrenza 4 maggio

Agostino Webster (... – Tyburn, 4 maggio 1535) è stato un religioso e presbitero inglese. Fu uno dei Santi quaranta martiri di Inghilterra e Galles.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò all'Università di Cambridge. Fattosi certosino, divenne priore della certosa di Nostra Signora di Melwood ad Epworth, sull'isola di Axholme, nel Lincolnshire.

Nel 1535 venne richiesto alla comunità dei certosini, di prestare il nuovo giuramento di fedeltà al re d'Inghilterra come capo supremo della Chiesa inglese, previsto dall'Atto di Supremazia del 1534.

Insieme al priore della Certosa di Londra, John Houghton ed a quello della Certosa di Beauvale, padre Roberto Lawrence, si recò dal vicario generale del re, Thomas Cromwell, per chiedere l'esenzione da tale giuramento, che implicava il disconoscimento formale dell'autorità pontificia in materia di fede. Cromwell li fece arrestare e vennero portati davanti ad una commissione giudicatrice speciale nell'aprile del 1535 e condannati a morte, insieme a Richard Reynolds O.Ss.S., un monaco brigidino dell'Abbazia di Syon. In effetti la commissione non pronunciò un vedetto di condanna, ma li rinviò in prigione. Alla richiesta di Cromwell sul motivo, gli fu risposto che essi risultavano innocenti. Tuttavia un intervento minaccioso di Thomas Cromwell in persona, cambiò il verdetto. [1]

I tre priori vennero portati a Tyburn, vestiti dei loro abiti religiosi senza essere prima ridotti allo stato laicale, come si usava a quei tempi. Dalla cella della sua prigione nella torre di Londra Tommaso Moro vide in tre priori trascinati a Tyburn sulla carretta ed esclamò, rivolto alla figlia:«Guarda, Meg, questi beati Padri vanno serenamente alla loro morte come spose ad un matrimonio».

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Agostino venne canonizzato il 25 ottobre 1970 da papa Paolo VI. Fa parte dei cosiddetti Santi quaranta martiri di Inghilterra e Galles, vittime della persecuzione anticattolica in Inghilterra fra il 1535 ed il 1679 e la sua memoria liturgica cade il 4 maggio[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hamilton O. S. B., Adam. ''The Angel of Syon, The Life and Martyrdom of Blessed Richard Reynolds'', Sands & Co., London, 1905, Archive.org. URL consultato il 18 giugno 2013.
  2. ^ Cooper, Heidi."Saints on our doorstep", The Parish Church of St. Mark, Manfield, Stmarksmansfield.org.uk. URL consultato il 18 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]