Acqua tonica

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L'acqua tonica, a causa del contenuto di chinino, risulta fluorescente quando viene esposta ai raggi ultravioletti

L'acqua tonica è composta da acqua addizionata ad anidride carbonica, zucchero e aromi naturali, tra cui prevale il chinino (in dosi molto inferiori a quelle terapeutiche), che le dona il tipico gusto amarognolo. Fa parte dei cosiddetti soft drink.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel XVIII secolo, come misura per la profilassi della malaria, nelle aree colonizzate dell'India e dell'Africa si miscelavano acqua e chinino in dosi elevate. Per contrastarne lo spiccato gusto amaro e rendere la bevanda gradita alle truppe, invalse l'uso di aggiungervi altre bevande aromatiche, preferibilmente gin.

Benché l'acqua tonica non sia più utilizzata in medicina, il risultante long drink chiamato gin and tonic è ancora largamente in uso al giorno d'oggi.

Negli anni recenti si sono prodotte anche altre bevande analcoliche a base di acqua tonica, ad esempio con l'aggiunta di limone.

Una caratteristica dell'acqua tonica, è che se esposta a raggi ultravioletti, questa risulta fluorescente. Ciò è dovuto alla presenza di chinino.

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