Abd-al-Aziz ibn Abd-Allah ibn Baaz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Abd-al-Aziz ibn Abd-Allah ibn Baaz

Abd-al-Aziz ibn Abd-Allah ibn Baaz (in lingua araba عبد العزيز بن عبد الله بن باز), (Riyad, 21 novembre 1910La Mecca, 13 maggio 1999) è stato un islamista saudita, considerato fra i maggiori eruditi islamici del XX secolo. Egli fu Gran Mufti dell'Arabia Saudita dal 1993 fino alla sua morte nel 1999.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ibn Baz nacque nel mese di Dhu l-Hijja del 1910 in una famiglia con una reputazione di stretta osservanza all'Islam. Suo padre morì quando lui aveva solo tre anni, ponendo una grande responsabilità su sua madre nel crescerlo. Quando gli si chiedeva della sua infanzia, lo sceicco rispondeva: "mio padre è morto quando avevo tre anni, e ho avuto solo mia madre che si prendeva cura di me e mi ha educato, incoraggiato a saperne di più sulla Shari'a. Anche lei morì quando avevo 26 anni". All'età di tredici anni iniziò a lavorare come venditore di abbigliamento con il fratello in un mercato. Nonostante avesse aiutato molto nel sostenere la sua famiglia, trovò comunque il tempo di studiare Corano, Hadith, Fiqh e Tafsir. Nel 1927, quando aveva sedici anni, iniziò a perdere la vista dopo essere stato afflitto da una grave infezione agli occhi e all'età di 40 anni aveva completamente perso la vista ed era diventato cieco. [1]

All'epoca l'Arabia Saudita non disponeva di un moderno sistema di istruzione universitaria. Nonostante ciò, Ibn Baaz si diede gran da fare leggendo molta letteratura islamica oltre a frequentare molti studiosi dai quali apprendere. Fra questi:[2][3]

  • 'Abdullāh bin Fayrij con il quale studiò il Qur'an sin dall'infanzia.
  • Muhammad ibn Zayd, giudice capo della regione orientale.
  • Rāshid ibn Sālih al-Khunayn.
  • 'Abdul-Latif ibn Muhammad ash-Shudayyid.
  • 'Abdullāh bin 'Abdur-Rahmān ibn Kimar
  • 'Abdullāh bin Qu'ood.
  • Sālih ibn Hussayn al-'Irāqi.
  • 'Abdul-Rahmān al- Warrāq.
  • Il Mufti dell'epoca, Muhammad ibn Ibrahim ibn 'Abd al-Latif ash-Shaikh. Ibn Bāz studiò con lui per dieci anni, apprendendo tutti i rami della Shari'ah dal 1927 al 1938.
  • Muhammad ibn 'Abd al-Latif ibn Abdur-Rahmān ibn Hassan ibn ash-Shaykh Muhammad ibn Abdul-Wahhāb.
  • Sa’ad ibn Hamad ibn Atiq, giudice capo di Riyadh di quel tempo.
  • Hammad ibn Farris, con il quale studiò la grammatica araba.
  • Sa’ad Waqqās al-Bukhāri, uno dei più illustri studiosi di Tajweed della Mecca.
  • Sālih ibn 'Abdul-Aziz ibn 'Abdur-Rahmān ibn Hasan ibn Shaykh Muhammad ibn 'Abdul-Wahhāb, uno dei giudici della città di Riyadh.

Nel corso della sua carriera ricoprì numerosi incarichi di responsabilità come:[4]

  • Giudice del distretto Al Kharj, dietro raccomandazione di Muhammad ibn 'Abd al-Lateef ash-Shaikh, dal 1938 al 1951.
  • Capo degli insegnanti a Riyadh al Ma'had al-'Ilmee nel 1951
  • Nel 1951, dopo esser stato giudice a al-Kharj per 14 anni, venne trasferito a Riyadh dove divenne insegnante al Riyadh Institute of Science e insegnò nella Facoltà di Sharia dal 1951 al 1961.
  • Nel 1961 venne nominato vice presidente, e poi presidente, dell'Università Islamica di Madinah.
  • Nel 1970 divenne rettore dell'Università dopo la morte di Muhammad ibn Ibraaheem Aal ash-Shaykh, carica che mantenne fino al 1975.
  • Nel 1975, un decreto reale, venne nominato amministratore del Dipartimento di ricerche scientifiche con il rango di Ministro.
  • Nel 1992 venne nominato Gran Mufti dell'Arabia Saudita e capo del Consiglio degli studiosi anziani mantenendo la presidenza delle ricerche scientifiche ed i seguenti incarichi:
  • Presidente del Comitato permanente delle ricerche e Fatawa.
  • Presidente membro dell'Assemblea costituente della World Muslim League.
  • Presidente dell'Higher World League Council.
  • Presidente dell'Assemblea islamica Fiqh con sede alla Mecca.
  • Membro dell'Higher Council dell'Università islamica di Medina.
  • Membro dell'Higher Committee pe la Da'wah islamica in Arabia Saudita.

Nel corso degli anni ha ricoperto un gran numero di incarichi di presidente o membro di diversi consigli e comitati Islamici e presieduto una serie di conferenze sia in Arabia Saudita e all'estero, oltre a scrivere un gran numero di libri in diversi campi e ad aver emesso un grande numero di fatwa. Nel 1981 è stato insignito del Premio internazionale Re Faisal per il servizio all'Islam.[5][6] Fu l'unico Gran Mufti dell'Arabia Saudita a non provenire dalla famiglia Al ash-Sheikh.[7]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La Terra è ferma e non si muove

Scrisse più di sessanta opere riguardanti argomenti diversi come Hadith, Tafsir, Fara'ed, Tawhid, Fiqh e un gran numero di libri su ṣalāt, Zakat, Da'wa, Hajj e Umra.[5]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì la mattina del 13 maggio 1999, all'età di 88 anni. Il giorno seguente, dopo la preghiera del venerdì, re Fahd bin Abdul Aziz, il principe Abdullah bin Abdul Aziz, Sultan bin Abdul Aziz e centinaia di migliaia di persone recitarono la preghiera funebre alla moschea Masjid al-Haram alla Mecca.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Main Page
  2. ^ Main Page
  3. ^ "Words of Advice Regarding Da'wah" by 'Abdul 'Azeez ibn 'Abdullaah ibn Baaz (translated by Bint Feroz Deen and Bint 'Abd al-Ghafoor), Al-Hidaayah Publishing and Distribution, Birmingham: 1998, Page 9-10
  4. ^ "Words of Advice Regarding Da'wah" by 'Abdul 'Azeez ibn 'Abdullaah ibn Baaz (translated by Bint Feroz Deen and Bint 'Abd al-Ghafoor), Al-Hidaayah Publishing and Distribution, Birmingham: 1998, Page 10-11
  5. ^ a b Saudi Gazette 14 May 1999
  6. ^ Saudi Gazette
  7. ^ Asʻad AbuKhalil, The battle for Saudia Arabia: royalty, fundamentalism, and global power, 2004, p. 66, ISBN 9781583226100.
  8. ^ Main Page

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 189299010 LCCN: n84161235

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie