6. Armee (Deutsches Heer)

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Armeeoberkommando 6
Stab eines Armeeoberkommandos.svg
Simbolo dell'alto comando dell'esercito tedesco (1871-1918)
Descrizione generale
Attiva 1914 - 1918
Nazione Flag of the German Empire.svg Impero tedesco
Servizio Kaiserstandarte.svg Esercito tedesco
Tipo Armata
Battaglie/guerre Fronte Occidentale (Prima guerra mondiale)
Comandanti
Comandanti degni di nota Rupprecht di Baviera
Ludwig von Falkenhausen
Otto von Below
Ferdinand von Quast

[senza fonte]

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6. Armee / Armeeoberkommando 6 (A.O.K. 6) fu una grande unità dell'esercito imperiale tedesco impegnata durante la prima guerra mondiale sul fronte occidentale, dove fu subito impiegata durante l'offensiva iniziale durante la Battaglia delle Frontiere. Successivamente prese parte ai combattimenti a nord del fronte nei tentativi dei due eserciti di aggirarsi per uscire dallo stallo del fronte, quindi la 6. Armee stazionò per tutto il corso della guerra nel nord della Francia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La 6. Armee nacque nell'agosto del 1914 nel contesto di mobilitazione generale avvenuto in Germania nell'estate antecedente il conflitto. L'armata venne attivata inizialmente con sede di comando a Monaco di Baviera e costituita soprattutto con le agguerrite unità dell'Esercito bavarese. La 6. Armee comprendeva le seguenti unità[1]:

Inizialmente la 6. Armee venne schierata in Lorena. Il piano d'attacco francese d'anteguerra, Piano XVII, in contrapposizione al Piano Schlieffen prevedeva di sferrare una grande offensiva proprio in quella regione per riconquistare i territori ceduti alla Germania dopo la sconfitta nella guerra del 1870. L'offensiva principale fu lanciata il 14 agosto da due armate francesi che inizialmente avanzarono verso Sarrebourg e Morhange respingendo le avanguardie della 6. Armee. Il principe Rupprecht, seguendo le indicazioni strategiche stabilite dal Piano Schlieffen, inizialmente fece ripiegare le truppe della 6. Armee che si ritirarono lentamente rallentando con azioni di retroguardia il nemico[2]. Dopo la ritirata iniziale il principe Rupprecht, impaziente di prendere l'iniziativa, decise di passare alla controffensiva senza attendere ulteriormente e il 20 agosto contrattaccò con la sua armata. Le battaglie di Morhange e Sarrebourg terminarono con una netta vittoria della 6. Armee, i francesi furono sorpresi dal contrattacco e, bersagliati dall'artiglieria tedesca, dovettero ripiegare in rotta abbandonando tutto il terreno conquistato[3]. I bavaresi avanzarono su tutta la linea ed effettuarono vaste distruzioni e rappresaglie sulla popolazione[4]. Dopo questa brillante vittoria tuttavia la 6. Armee venne a sua volta bloccata dalle truppe francesi che riuscirono a difendere Nancy e Epinal e che impegnarono fino a settembre 1914 i tedeschi in aspri e logoranti combattimenti di posizione[5].

Dopo la sconfitta dei tedeschi durante la prima battaglia della Marna, i due eserciti iniziarono quella lunga battaglia in cui cercarono in ogni modo di sfondare le linee a nord per iniziare un aggiramento conosciuta come la Corsa al mare. L'Alto Comando inviò quindi le truppe della 6. Armee verso nord a dar manforte alle manovre tedesche, ma la guerra nonostante i tentativi iniziali si impantanò nella guerra di trincea e la 6.Armee rimase sul fronte nord occidentale per il resto della guerra.

La sede della 6. Armee nel novembre 1914 era a Lille, dal 29 febbraio 1916 fu spostata a Douai, quindi il 15 marzo 1917 si trasferì a Tournai fino al 15 aprile 1918 quando ritornò a Lille[6].

Comandanti[modifica | modifica sorgente]

Comando Supremo:[7]

Capo di Stato Maggiore:[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hermann Stegemann: Geschichte des Krieges, Bd.1, Stuttgart/Berlin 1917, S.103
  2. ^ H.Herwig, The Marne, 1914, pp. 86-88.
  3. ^ H.Herwig, The Marne, 1914, pp. 92-95.
  4. ^ H.Herwig, The Marne, 1914, pp. 97-98.
  5. ^ H.Herwig, The Marne, 1914, pp. 206-218.
  6. ^ Hermann Cron: Geschichte des Deutschen Heeres im Weltkriege 1914–1918, Berlin 1937, S.77
  7. ^ a b Hermann Cron: Geschichte des Deutschen Heeres im Weltkriege 1914–1918, Berlin 1937, S.396

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • William R. Griffiths, The Great War, a cura di Thomas E. Griess, Wayne, NJ, Avery Publishing Group, 1986, ISBN 0895293129.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]