Battaglia di Lorena

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Battaglia di Lorena
Parigi, agosto 1914, cavalleria pesante francese in marcia verso il fronte.
Parigi, agosto 1914, cavalleria pesante francese in marcia verso il fronte.
Data 14 - 25 agosto 1914
Luogo Lorena
Esito Vittoria tedesca
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
I e II Armata francese (6 Corpi d'armata) 6. Armee
7. Armee
Totale: 385 000 uomini
Perdite
Sconosciute Sconosciute
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La Battaglia di Lorena fu una battaglia della prima guerra mondiale combattuta tra la Francia e l'Impero tedesco. I principali combattimenti di questo scontro furono effettuati dal 14 al 25 agosto 1914. Questa battaglia fu parte dell'insieme di scontri che ci furono nella fase iniziale della guerra, che viene chiamato Battaglia delle Frontiere. L'iniziativa francese che scatenò la battaglia era dettata dal famoso Piano XVII, che consigliava un'offensiva francese attraverso la Lorena e l'Alsazia e da qui direttamente verso il cuore della Germania.

Indice

L'offensiva francese [modifica]

Questa battaglia fu la principale offensiva francese a ovest e incominciò il 14 agosto 1914. La I armata francese, agli ordini del generale Auguste Dubail, avanzò verso Sarrebourg, mentre la II armata francese, comandata dal generale de Castelnau fu inviata verso Morhange. Il 17, il XX Corpo d'armata, guidato dal generale Ferdinand Foch, catturò la cittadina di Château-Salins, che si trovava nella vicinanze di Morhange. Il giorno dopo anche Sarreboug cadde. Dopo essersi ritirati per quattro giorni per attirare le armate francesi in territorio tedesco, 6. e la 7. Armee contrattaccarono, comandate dal principe Rupprecht di Baviera. Le forze agli ordini di Rupprecht avevano ricevuto l'ordine di sostenere l'attacco dei francesi al centro dello schieramento fino a quando l'ala destra non avesse accerchiato gli aggressori. La retroguardia tedesca era dotata di mitragliatrici ed inflissi pesanti perdite alla fanteria francese, che vestiva ancora l'uniforme dei primi dell'800, consistente in cappotto blu e pantaloni rossi.

La controffensiva tedesca [modifica]

Il Principe Rupprecht, poco soddisfatto del ruolo difensivo assegnatogli, domandò ai suoi superiori di concedergli di condurre un contrattacco. Il 20 agosto, ricevuto il permesso, Rupprecht diede il via al contrattacco. Dubail ordinò alla sua armata di ritirarsi da Morhange, seguito subito dopo da De Castelnau, che si allontanò da Sarrebourg. I tedeschi non si fermarono al confine con la Francia, provando invece a prendere Nancy. Il XX Corpo d'armata di Foch però riuscì con successo a difenderla, fermando la controffensiva tedesca. A nord, i francesi ripresero Mulhouse, ma l'abbandonarono non appena rinunciarono a seguire le direttive del Piano XVII.

La battaglia rimase in uno stato di stallo fino al 24 agosto, quando i tedeschi lanciarono una modesta offensiva (nota come Battaglia del Mortagne). I francesi si fecero trovare abbastanza preparati, poiché l'offensiva era stata preannunciata da diverse ricognizioni aeree nemiche, cosicché l'effetto sorpresa dei tedeschi fu quasi nullo. Il giorno seguente i francesi contrattaccarono. I combattimenti continuarono fino alla fine del mese, periodo durante il quale furono costruite parecchie trincee e da ciò seguì una situazione di stallo permanente.

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Bibliografia [modifica]

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