İmam bayıldı

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Imam bayildi
İmam bayıldı with börek.jpg
Origini
Altri nomi İmambayıldı
Luogo d'origine Turchia Turchia
Diffusione Turchia, Balcani, vari Paesi arabi mediterranei, Iran, Armenia
Dettagli
Categoria contorno
Ingredienti principali melanzane, cipolla, aglio, pomodoro, olio d'oliva
 

Imam bayildi[1] (in turco İmambayıldı,[2] letteralmente: "l'imam è svenuto")[3] è uno dei più noti e apprezzati piatti della cucina turca zeytinyağlı, che prevede cioè l'impiego di olio d'oliva.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Ingredienti fondamentali sono le melanzane brasate e farcite con cipolla, aglio e pomodoro, il tutto servito a temperatura ambiente.
Costituisce una variante del Karnıyarık, che in più prevede carne macinata.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

İmam bayıldı è ben conosciuto anche in Iran, Bulgaria, Grecia, Albania e Armenia. Viene generalmente indicato nel mondo arabo come imam bayouldi.[4] In Grecia si serve ben caldo.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dalla leggenda secondo cui un imam, piacevolmente stupito dalla squisitezza del piatto preparatogli dalla moglie, sarebbe addirittura svenuto, anche se esistono varianti circa l'origine del nome.[5]

Un'altra tradizione popolare parla infatti di un imam che s'era sposato con la figlia d'un mercante di olio d'oliva. La sua dote era consistita in dodici giare del miglior olio d'oliva, con cui ella cucinava ogni sera una melanzana, combinata con pomodori e cipolle. Al tredicesimo giorno sulla tavola per desinare non comparve la melanzana. Quando fu informato che non c'era più olio d'oliva, l'imam perse i sensi.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jennifer Speake, Mark LaFlaur, imam bayildi. in The Oxford Essential Dictionary of Foreign Terms in English, Oxford University Press. URL consultato il 16-04.2008.
  2. ^ Entry İmambayıldı in Seslisozluk.
  3. ^ Entry bayılmak in Seslisozluk.
  4. ^ Marie Karam Khayat and Margaret Clark Keatinge, Food from the Arab World, Khayats, Beirut, 1961.
  5. ^ John Auto, The Glutton's Glossary: A Dictionary of Food and Drink Terms, Routledge, 1990, ISBN 0-415-02647-4, p. 146.
  6. ^ Gregory McNamee Movable Feasts: The History, Science, and Lore of Food, Greenwood Publishing Group, 2006, ISBN 0-275-98931-3, p. 82.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]