Wilhelmina Cooper

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Wilhelmina Cooper
Wilhelmina Cooper in a photograph by Edgar de Evia.jpg
Altezza180[1] cm
Misure38-24-36 (US)[1]
OcchiCastani
CapelliCastano scuro

Wilhelmina Cooper, nata Wilhelmina Behmenburg, (Culemborg, 1º maggio 1939Greenwich, 1º marzo 1980), è stata una supermodella olandese naturalizzata statunitense fondatrice dell'agenzia di moda Wilhelmina Models[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Wilhelmina Cooper, spesso chiamata semplicemente Wilhelmina o Willy, nacque a Culemborg, nei Paesi Bassi nel 1939, ma si trasferì insieme alla sua famiglia negli Stati Uniti, a Chicago nel 1954. Nel corso degli anni cinquanta e sessanta divenne una delle modelle più famose al mondo, al punto di comparire sulla copertina di oltre 255 riviste.[2]

Nel 1965 sposò Bruce Cooper, ex produttore della trasmissione televisiva The Tonight Show Starring Johnny Carson. Insieme i due coniugi nel 1967 fondarono l'agenzia di moda Wilhelmina Models, che divenne l'agenzia leader del settore, insieme alla Ford Models (che in precedenza curava proprio l'immagine di Wilhelmina), anni prima della nascita della Elite Model Management e di altre agenzie. Wilhelmina Cooper contribuì notevolmente al lancio della carriera di Naomi Sims, la prima modella di colore della storia, e di Gia Carangi, morta di AIDS nel 1986. Il ruolo della Cooper fu interpretato dall'attrice Faye Dunaway nel film del 1998, Gia - Una donna oltre ogni limite, ispirato alla storia della Carangi.

Wilhelmina Cooper morì il 1º marzo 1980 per un cancro ai polmoni all'età di quaranta anni a Greenwich, nel Connecticut.[3][4]

Agenzie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Wilhelmina Cooper obituary, in TIME, 17 marzo 1980. Retrieved on August 6, 2008.
  2. ^ Barbara Cloud, A lovely life taken by smoking, in Pittsburgh Post-Gazette, 4 giugno 2006. Retrieved on August 6, 2008.
  3. ^ Laurie Johnston, Wilhelmina, High-Fashion Model And Agency Owner, Is Dead at 40, in New York Times, 3 marzo 1980. Retrieved on August 6, 2008.
  4. ^ "A lovely life taken by smoking", Pittsburgh Post-Gazette, 4 juni 2006

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN38165067 · ISNI (EN0000 0000 2480 5752 · LCCN (ENn77007304 · WorldCat Identities (ENn77-007304