Walther (azienda)

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Carl Walther GmbH
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Stato Germania Germania
Fondazione 1886 a Zella-Mehlis
Fondata da Carl Walther
Sede principale Ulma dal 1949
Gruppo Umarex
Persone chiave Fritz Walther
Settore armi
Prodotti armi
Sito web www.carl-walther.de/

Carl Walther GmbH Sportwaffen, abbreviato generalmente in Walther è un'azienda tedesca che produce perlopiù armi da fuoco semiautomatiche usate dalle forze dell'ordine e per autodifesa, oltre che per sport. Ha sede a Ulma e a Arnsberg si trova la sede della casa madre Umarex. La denominazione „Walther-Schleife“ si collega alle armi sportive come fucili e pistole per tiro a segno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata a Zella-Mehlis nel 1886 da Carl Walther[1], si occupava inizialmente di fucili da caccia e da sport, in particolare gli Scheibenbüchsen. Tra le armi più note prodotte da questa azienda si ricorda la Polizeipistole, o "Modello PP", resa celebre dal suo uso da parte del personaggio di James Bond.

Le armi della Walther erano dotate di una innovativa modalità di scatto in doppia azione, che venne ripresa anche da altre fabbriche, come Mauser e Sauer. Nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale, la Walther produsse armi per la Heereswaffenamt, e fu tra le aziende che sotennero maggiormente l'esercito tedesco durante il conflitto.

Nel 1993 viene rilevata dalla ditta Umarex di Arnsberg, che figura ad oggi come secondo stabilimento di produzione, specializzato in armi per lo sport e l'autodifesa.

Produzione di pistole[modifica | modifica wikitesto]

1908 inizia, su iniziativa di Fritz Walther (il figlio più grande di Carl Walther), la produzione di pistole semiautomatiche (Modelli dall'1 al 9) nei calibri 6,35 mm e 7,65 mm.

Nel 1929 la Walther produce la popolare Polizeipistole Walther PP, la prima di grossa produzione in serie, e nel 1931 la nota (anche per l'utilizzo cinematografico da parte del personaggio James Bond) a livello mondiale Polizeipistole, Kriminalmodell Walther PPK. Questo modello rivoluzionò il mercato delle armi corte.

Nel periodo tra le due guerre la Walther a Zella-Mehlis produsse armi pionieristiche come:

  • un piccolo calibro da caccia a ripetizione noto come Walther-KKJ
  • una pistola militare con calibro 9 mm Parabellum, la Pistole 08 (dal 1940 come Walther P38 nelle forze armate tedesche)

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Con l'inizio della seconda guerra mondiale fu coinvolta nella produzione bellica. Accanto ai modelli PP e PPK e la Pistola P38 la Walther-Werke produsse anche il modello K43 carabina da 8 x 57 IS. Le armi Walther vennero marchiate con codice ac. Durante il conflitto la Walther utilizzò nel suo stabilimento di Zella-Mehlis lavoratori-schiavi forniti dall'Organizzazione Todt provenienti dai paesi occupati dalla Germania nazista.[2] Esternamente alla fabbrica furono costruite delle baracche per i lavoratori-schiavi delle quali oggi non esiste più traccia.[3] Adolf Hitler si suicidò con una Walther 7.65, forse la stessa con cui si era suicidata nel 1931 sua nipote Angelika Raubal.

Nuova fondazione nel 1948[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della guerra l'Armata rossa occupò Zella-Mehlis e Fritz Walther creò un nuovo inizio a Ulma. Contemporaneamente la francese Manurhin di Mülhausen/Elsass fabbricò le pistole Walther su licenza. La ditta produsse anche macchine per ufficio, in particolare macchine calcolatrici, causa i divieti imposti dalla sconfitta del secondo conflitto mondiale. Continuò la produzione di armi a Ulma, rifornendo l'esercito tedesco e avviando anche la lavorazione di armi sportive di elevate prestazioni e armi da caccia di vario calibro. Nell'aprile 1949 vennero già prodotte 1000 nuove pistole a Ulm.[1]

Presso Ulm vengono fabbricate le serie PP, PPK, P38, le Taschenpistole (Mod. TP – calibro 6,35 mm Browning) e le Taschenpistole mit Hahn (Mod. TPH – una Mini-PPK in calibro 6,35 mm Browning e .22 lfB). La nuova Bundeswehr utilizzerà la P38 (designazione P1 con guancette alleggerite) come pistola d'ordinanza.

Vengono inoltre fabbricate a Ulm le armi sportive per tiro a segno ad aria e piccolo calibro: le LP53, LP2 e LP3, le pistole PP-Sport, GSP (accanto al calibro .22 lfB, il modello GSP anche in .32 S&W) così come la Olympische Schnellfeuerpistole (Mod. OSP in calibro .22 corto).

Per il mercato estero vengono create le MPL e MPK (9 mm Parabellum), così come l'arma semiautomatica di precisione Walther WA 2000 in calibro 7,62 x 51 mm NATO.

In tempi più recenti vengono prodotte la P5 e P5 Compact (sulla base della P38 come Polizeipistole), la P88 e Walther P88 Compact (entrambe basate sulla P38 con caricatore da 15 colpi), la P99 (in polimero, Browning Double-Action), così come la P22 (su disegno della P99 in piccolo calibro da esercitazione).

Il 16 novembre 2012 viene siglato un accordo con il ministero della Giustizia dei Paesi Bassi per la fornitura di 45.000 pistole tipo Walther P99 alla Polizia olandese, per una commessa di 13,5 mln di Euro. Le pistole verranno fornite tra il 2013 e il 2015.

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 la società venne acquisita dalla Umarex di Arnsberg. Dal 3 febbraio 2006 la UMAREX-Gruppe ha anche acquisito i diritti del marchio Hämmerli, dalla SAN Swiss Arms AG. La progettazione e produzione rimane nella sede di Ulm.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

La Walther PPK è l'arma di James Bond dal 1962 al 1997 e dal 2008 in poi. Nel periodo 1999-2008 venne impiegata una Walther P99. La stessa P99 è l'arma di Jet Black dalla serie Cowboy Bebop del 1998. Nei cartoni animati (e film), la Walther P38 è l'arma di Lupin III, che nei nuovi manga dal 1998 diventa una Walther P99. In ambito televisivo la Walther P88 è l'arma di Semir Gerkhan nella serie Squadra Speciale Cobra 11.

Nella cronaca[modifica | modifica wikitesto]

Con una Walther 7,65 l'ignaro gioielliere romano Bruno Tabocchini uccise nel 1977 il calciatore Luciano Re Cecconi, che si era finto rapinatore, Tabocchini fu poi arrestato e accusato di "eccesso colposo di legittima difesa"; processato solo 18 giorni dopo, venne assolto per "aver sparato per legittima difesa putativa".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Unternehmensgeschichte. In: carl-walther.de.
  2. ^ Forced & Slave Labor Compensation Fund, jewishvirtuallibrary.org.
  3. ^ Bogdan Suchowiak: Die Tragödie der Häftlinge von Neuengamme. S. 24 ff

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carl Walther Waffenfabrik: 100 Jahre Walther 1886-1986, Ulm
  • Dieter Marschall: Walther Verteidigungspistolen, Modell 1 bis P99, Journal-Verlag, 1999,ISBN 3-936632-11-1
  • James Rankin, Christian Reinhart: Walther-Pistolen 1908 bis 1983 Motorbuch-Verlag, 1995, ISBN 3-7276-7054-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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