Vipulzano

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Vipulzano
insediamento
Vipolže
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
ComuneCollio
Territorio
Coordinate45°58′24.6″N 13°32′06.72″E / 45.9735°N 13.5352°E45.9735; 13.5352 (Vipulzano)Coordinate: 45°58′24.6″N 13°32′06.72″E / 45.9735°N 13.5352°E45.9735; 13.5352 (Vipulzano)
Altitudine126,7 m s.l.m.
Superficie2,23 km²
Abitanti459 (2002)
Densità205,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5212
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Vipulzano
Vipulzano

Vipulzano[1][2][3][4] (in sloveno Vipolže[1]) è un paese frazione del comune di Còllio, all'estremità meridionale del Còllio sloveno.

La località è situata a 3,6 km a sud da Castel Dobra (Dobrovo), sede comunale, ed a 1,2 km dall'Italia con cui confina direttamente; in essa sono inoltre presenti gli agglomerati di Berjač, Dolnji Konec, Na Vrhu e Podgrad.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Fu così che tutto il Collio entrò a far parte del Ducato del Friuli[5]. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; tra il 952 e il 957 il Patriarcato di Aquileia (assieme a Istria, Carinzia e Carniola) passò sotto l'autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall'imperatore Ottone II.

Tutto il Collio restò in mani patriarcali fino al 1300[5] quando la sua parte orientale venne annessa dalla Contea di Gorizia, mentre la sua parte occidentale (comprendente anche San Lorenzo di Brizza, San Lorenzo di Nèbola (Šlovrenc) e la maggior parte di Nèbola) rimase ai Patriarchi e passando a sua volta, dopo il 1420, sotto l'autorità della Repubblica di Venezia.

Nel 1500 gli Asburgo s'impossessano della Contea di Gorizia, di cui Vipulzano faceva parte, e quindi di territori fortemente ambiti dalla Serenissima la quale mirava ad espandersi ad est dell'Isonzo; l'assetto territoriale tra le due potenze, stabilito dal Trattato di Noyon (1516) e sancito da quello di Worms (1521), diede luogo a una linea di confine tortuosa ed incerta, con enclavi arciducali in territorio veneziano e viceversa[6]; anche la pace firmata a Madrid dopo la sanguinosa Guerra di Gradisca ristabilì con meticolosa precisione il confine preesistente[6].

Con la Convenzione di Fontainebleau del 1807, passò, per un breve periodo fino al 1814, assieme a tutti i territori sulla sponda destra del fiume Isonzo, nel Regno d'Italia napoleonico sotto il Dipartimento di Passariano[7].

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 come frazione del comune di San Martino-Quisca[1].

Dopo la prima guerra mondiale fu frazione del comune di San Martino-Quisca della Provincia del Friuli[2] per poi passare, nel 1927, alla ricostituita Provincia di Gorizia[8] nel medesimo comune.

Fu soggetto alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il Settembre 1943 e il 1945 e tra il 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Il Castello di Vipulzano[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del paese vi è un castello eretto nell'XI secolo, una volta la residenza di caccia dei conti di Gorizia[9]. I proprietari successivi del castello furono i Herberstein, i Della Torre, gli Attems e gli ultimi i Teuffenbach. Nel XVI e nel XVII secolo il castello subì le guerre tra gli Imperiali e Veneziani, da questi ultimi occupato. L'edificio danneggiato fu restaurato agli inizi del XVII secolo in villa rinascimentale di stile veneziano usato come residenza estiva.
Il castello, a base rettangolare e con due torri, vanta un parco con cipressi plurisecolari. Durante la Grande Guerra servì da ospedale militare.
Dopo un restauro sia interno sia esterno, l'edificio è ora adibito ad eventi nuziali, congressi e ristorante con cantina degustazioni vini della zona[10].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 40A-IV-NO

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

torrente Versa (Birša); torrente Oblino (Oblenč)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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