Villa Bonanno

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Villa Bonanno
676 - Palermo, Piazza della Vittoria.jpg
Le palme di villa Bonanno
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPalermo
IndirizzoPalazzo Reale-Monte di Pietà
Caratteristiche
Tipogiardino storico urbano
Superficie30000 
Inaugurazione1856
GestoreComune di Palermo
Ingressi
NoteGli orari di chiusura variano con le stagioni:
Realizzazione
ArchitettoGiuseppe Damiani Almeyda
Mappa di localizzazione

Coordinate: 38°06′44.66″N 13°21′18.88″E / 38.112406°N 13.355244°E38.112406; 13.355244

Villa Bonanno è il nome d'un giardino pubblico a Palermo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1905 con la sistemazione di piazza Vittoria viene progettata da Giuseppe Damiani Almeyda villa Bonanno, una villa intitolata al sindaco di Palermo Pietro Bonanno che volle realizzata quest'opera che riqualificò il piano antistante il palazzo dei Normanni. È stata interessata da lavori di riqualificazione che si sono conclusi alla fine del 2013. L'intervento è rientrato tra quelli finanziati dall'Unione Europea con una somma totale di circa 8 milioni di euro per il restauro di tre piazze del centro storico di Palermo: piazza Bologni, piazza Marina e piazza della Vittoria.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Case romane a Villa Bonanno
Busto del sindaco Pietro Bonanno

La villa è principalmente caratterizzata dalle sue rigogliose palme e da alcuni elementi di notevole interesse: "La casa del custode" progettata da Almeyda e i resti di due case patrizie romane che furono riportate alla luce nel XIX secolo. Alcuni mosaici di queste ville sono oggi custoditi nel Museo archeologico regionale Antonino Salinas.

Sculture[modifica | modifica wikitesto]

Il giardino accoglie il monumento dedicato a Filippo IV, realizzato da Nunzio Morello nel 1856, ma progettato nel 1661 da Carlo D'Aprile con la collaborazione dei Serpotta.

Inoltre i viali sono punteggiati dai monumenti eretti in memoria di diverse personalità palermitane:
- il busto del sindaco Pietro Bonanno (opera di Domenico Costantino con il basamento disegnato da Ernesto Basile);
- il busto del pittore Salvatore Lo Forte (opera di Francesco Cocchiara);
- il monumento al tenente Giuseppe Mancino (opera di Pasquale Civiletti);
- il monumento a Gaetano Bucceri (opera di Mario Rutelli);
- il busto di Ignazio Rotolo (opera di Francesco Sorgi).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesca Spadafora, Palermo : la città punico-romana : guida breve, Soprintendenza Beni culturali ed ambientali di Palermo - Servizio per i beni archeologici, 2005, pp. 23-54
  • Rosanna Pirajno, Arturo Flaibani (a cura di), Guida ai giardini pubblici di Palermo, edizioni Salvare Palermo, 2015, pp. 128-131

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