Via col vento (romanzo)

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Via col vento
Titolo originaleGone with the Wind
Poster - Gone With the Wind 02.jpg
AutoreMargaret Mitchell
1ª ed. originale1936
1ª ed. italiana1937
Genereromanzo
Sottogeneresentimentale, drammatico, storico
Lingua originaleinglese
AmbientazioneContea di Clayton, Georgia (Stati Uniti) durante la guerra di secessione.
ProtagonistiRossella O'Hara
CoprotagonistiRhett Butler
Altri personaggiMelania Hamilton, Ashley Wilkes, Mami, Elena O'Hara, Geraldo O'Hara

Via col vento (Gone with the Wind) è un romanzo del 1936 scritto da Margaret Mitchell. È l'unico romanzo della scrittrice statunitense, alla cui celebrità ha contribuito l'omonimo colossal cinematografico di Victor Fleming del 1939.

Fu un vero caso editoriale senza precedenti: quasi 180 000 copie vendute in quattro settimane, un milione in sei mesi, ancora in testa alle classifiche dopo due anni; fu vincitore del Premio Pulitzer nel 1937.

Tradotto in 37 lingue, Via col vento ha ottenuto anche un grande successo internazionale, che lo ha portato a vendere milioni di copie, con continue ristampe che proseguono ancora oggi. Oggi ha complessivamente raggiunto la quota di 30 milioni di copie, che lo rendono uno dei romanzi più venduti di tutti i tempi.

Ambientato nel Sud degli Stati Uniti durante la guerra di secessione, il romanzo è un potente affresco storico-melodrammatico, che unisce alle vicende dei protagonisti la tragica realtà della storia americana, vista dalla parte dei sudisti. Una delle critiche mosse al libro e al film, infatti, riguarda il tentativo fin troppo riuscito di appoggiare i valori di un mondo scomparso durante la guerra civile, ammantando la storia con un alone mitico e indubbiamente romantico. Via col vento rappresenta - in senso lato, anche simbolicamente - la nostalgia per tutto ciò che è perduto e la difficoltà di vivere la cruda realtà di ogni giorno, espressa nella vicenda stessa dell'intreccio amoroso dei protagonisti. Vi si può leggere una supposta critica alla moderna società americana, che nacque appunto con l'affermazione della causa nordista durante la guerra di secessione.

La complessità tematica del romanzo e la costruzione a tutto tondo dei personaggi non hanno appesantito il racconto che, malgrado la mole, ha conquistato e continua a conquistare milioni di lettori in tutto il mondo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un pomeriggio dell'aprile 1861 a Tara, in una piantagione di cotone nella Contea di Clayton vicino ad Atlanta, nello stato della Georgia, abita Rossella O'Hara, l'indomita e viziata figlia sedicenne di Geraldo O'Hara, un ricco proprietario terriero di origine irlandese, ed Elena Robillard. La giovane è seduta sotto il porticato, in compagnia di due spasimanti, i gemelli Stuart e Brent Tarleton. Rossella possiede un fascino così particolare da ammaliare tutti i giovani del luogo, potere del quale è molto orgogliosa e che usa sempre a suo vantaggio contro tutte le ragazze della contea, che considera come sue nemiche, le sue due sorelle comprese. Ma per lei i gemelli Tarleton e gli altri uomini sono solo flirt innocenti: lei è segretamente innamorata di Ashley Wilkes, il rampollo della piantagione Le Dodici Querce. Tra un discorso e l'altro, riguardante soprattutto l'imminente guerra di secessione americana, i gemelli Tarleton fanno un po' di pettegolezzo e comunicano a Rossella che, durante la festa che si sarebbe svolta il giorno seguente alle Dodici Querce, Ashley annuncerà il fidanzamento con la sua cugina di Atlanta Melania Hamilton. La ragazza non può credere alla notizia e, pur senza darlo a vedere, rimane sbalordita e angosciata, ritirandosi per i fatti suoi.

Il padre si accorge dell'attaccamento di Rossella per Ashley e, preoccupato che la figlia si sia resa ridicola correndo dietro ad Ashley, la mette in guardia sulla grande differenza tra loro due. Ashley, come tutta la sua famiglia, è troppo pacato e intellettuale per essere compatibile con le ragazze del Sud; inoltre gli Wilkes stessi, da generazioni, si sposano con i cugini Hamilton di Atlanta. Geraldo e Elena sperano per le figlie dei matrimoni con uomini che la pensano come loro, che abbiano lo spirito indomito del Sud e la fedeltà alla propria piantagione, che è la sola fonte di reddito i tutti i proprietari terrieri. Rossella non vuole ascoltarlo: le interessa solo un modo per impedire le nozze. Decide, allora, di confessare ad Ashley il suo amore: solo così lui si accorgerà che lei lo ama e possono stare insieme.

Ma il giorno della festa, oltre che con tutti gli ospiti, Ashley è sempre in compagnia di Melania, e sembra molto preso da lei, nonostante fosse decisamente scialba e pudica rispetto a Rossella. Per dispetto, lei sfrutta il suo fascino per corteggiare tutti gli uomini, dai gemelli Tarleton a Franco Kennedy, il pretendente di sua sorella Susele, a Carlo Hamilton, il fratello di Melania, che spasima davvero per Rossella. Tuttavia Rossella attira anche le attenzioni di un uomo sconosciuto, molto più grande di lei, che la guarda con un'espressione sfacciata e al limite dell'indecenza, come se la stesse guardando nuda sotto il vestito. Quell'uomo è Rhett Butler, un rinnegato di Charleston che nessuno, dalla sua famiglia all'intera Georgia, riceve per cattiva reputazione: si dice che sia stato in giro con una fanciulla fino a tarda notte, fingendo che si fosse rotta la ruota della carrozza, e che quando l'abbia riportata a casa si sia rifiutato di sposarla per salvare l'onore perduto. Tuttavia, per affari e gentilezza, il signor Wilkes concede a Rhett di intervenire quando, dopo la merenda, gli uomini si riuniscono per parlare di politica. Rhett, che ha un carattere schietto, tagliente e sarcastico, non si fa problemi a dire la sua opinione sulla guerra. Gli stati del Nord sono molto strategici e meglio equipaggiati di loro, con una produzione continua di armi e vogliono la guerra solo dal punto di vista economico. Il Sud, invece oltre ad essere male equipaggiato, vede la guerra solo come una questione morale e d'onore, motivo per il quale potrebbe perdere senza problemi. Quest'ultima considerazione scandalizza tutti i presenti, che invitano Rhett ad andarsene subito. Anche Ashley se ne va, con la scusa che Rhett rimane comunque un suo ospite. In realtà sperava di non voler intervenire oltre, in quanto anche lui vorrebbe evitare la guerra, perché crede nella pace e nell'equilibrio.

Appena Ashley abbandona la riunione, Rossella lo porta dentro la biblioteca e gli confessa di amarlo. Ashley prende prima la frase come uno scherzo, ma quando si accorge che lei è sincera cerca di farla ragionare: loro due sono troppo diversi per sposarsi. Lei è passionale e piena di vita, ha bisogno di continue attenzioni da parte di suo marito, e lui non potrebbe rinunciare alla sua vita per garantirle quei piaceri: finirebbero per odiarsi. Rossella è senza parole: non solo si è illusa sui sentimenti di Ashley, ma si è umiliata confessandosi schiettamente, cosa vietatissima per una ragazza perbene. Va su tutte le furie e lo costringe a uscire dalla stanza con uno schiaffo. Purtroppo c'era un altro uomo nella stanza: Rhett Butler, che naturalmente ha ascoltato tutto. Egli non è per niente scandalizzato, anzi, confessa di essersi divertito e di ammirarla per il suo spudorato coraggio diverso dalla comune delle donne del Sud. In realtà l'interesse di Ashley non è poi così segreto: tutte le ragazze, tranne Melania, se ne sono accorte, e iniziano a sparlare di Umiliata doppiamente, dalle ragazze e da Melania che la difende da quei pettegolezzi, Rossella accetta la corte di Carlo e decide di sposarlo.

La guerra ormai è dichiarata ufficialmente e tutti i giovanotti della contea sono chiamati al fronte; così, il matrimonio di Ashley e Melania viene anticipato frettolosamente. Di conseguenza, anche Rossella affretta il suo al giorno prima di quello di Ashley: inconsciamente spera ancora che, vedendola all'altare con un altro uomo, Ashley fermi le nozze e la porti via: cosa che non avviene. Soltanto quella notte Rossella si rende conto del suo errore, e scoppia in crisi. Carlo parte così per il fronte nella Carolina del Sud, ma dopo solo due mesi muore di polmonite. Così Rossella passa velocemente da moglie a vedova, peggiorando ulteriormente la sua vita: le vedove sono costrette a indossare il lutto, a vivere come recluse e non possono partecipare a nessun evento pubblico perché devono piangere la memoria del marito. Inoltre, Rossella è incinta. Partorirà un bambino, Wade, e la gravidanza non voluta e l'isolamento la portano in una fase di depressione acuta e al deperimento fisico. Sua madre la manda prima dai suoi parenti a Savannah, ma anche qui non prova giovamento. Allora Melania la invita a stare con lei ad Atlanta. Nonostante odi Melania, Rossella accetta: così può avere notizie di Ashley e, soprattutto, essendo una giovane città, Atlanta offre molti più svaghi rispetto alla contea. Così Rossella, suo figlio Wade e la giovane schiava Prissy vengono accolti in casa di zia Pittypatt.

Ad Atlanta, la capricciosa Rossella rifiuta di comportarsi come una vedova: vuole partecipare ad una festa di beneficenza organizzata per raccogliere fondi per l'esercito, con la scusa di dare una mano, nella speranza di divertirsi e dimenticare la sua triste vita. Qui rivede, suo malgrado, Rhett Butler, che la riconosce subito: lui è l'ospite speciale della serata in quanto, col suo commercio, rischia la vita passando tra i due blocchi per fornire armi e approvvigionamenti ai confederati. Rossella questa volta rimane positivamente colpita da Rhett, così sfacciato e sarcastico da risultare affascinante, e lui non si fa problemi a mostrare apertamente il suo interesse per lei. Difatti, quando il dottor Meade, sempre per raccogliere soldi, invita gli uomini a "pagare" una donna per ballare, Rhett versa la somma più alta per Rossella. Lei, scandalizzando tutti, accetta e balla con lui più volte per tutta la sera.

Da quella sera, Rhett viene a visitare Rossella tutti i giorni, riempiendola di regali e corteggiandola spudoratamente. Grazie a lui, Rossella viene a sapere come procede la guerra, che si sta mettendo sempre peggio per loro. Come predetto da Rhett, gli yankees (come i confederati chiamano i loro nemici) sono così ben equipaggiati da riuscire a bloccare l'avanzata dei confederati nei pressi di Gettysburg, in Pennsylvania. Questa battaglia è la prima grande disfatta dell'esercito sudista: nei giorni successivi vengono pubblicate liste sempre più numerose e dettagliate piene di nomi di morti: praticamente quasi tutta la contea, dai Tarleton ai Fontaine ai Meade. Ashley fortunatamente non compare: ma per quanto? Gli ospedali di Atlanta iniziano a riempirsi di feriti, e sia Melania che Rossella danno una mano, la prima con molta più sincerità e fervore. In una di quelle giornate Melania accetta, inconsapevolmente, i soldi di una prostituta, Bella Watling, direttrice di una casa di tolleranza di Atlanta. Vuole dare il suo contributo alla guerra, ma le direttrici dei vari ospedali rifiutano il suo denaro sporco. Bella non si è data per vinta e ha deciso di rivolgersi a Melania, perché un suo caro amico le ha detto che è una donna di buon cuore. Rossella capisce che quell'uomo è Rhett Butler e non è per niente contenta di essere corteggiata da un uomo così spudorato da mantenere un'amante.

Per Natale, Ashley ottiene una settimana di licenza, ma il clima è tutt'altro che gioioso. Come previsto da Rhett, le navi yankee hanno bloccato i porti e di conseguenza il commercio del cotone e qualsiasi aiuto dal mondo esterno. Piano piano la fiorente città di Atlanta si impoverisce e si spopola, ma su richiesta di Ashley, non si parla di guerra per tutta la licenza. Ashley passa tutta la settimana con sua moglie, così Rossella riesce a parlargli soltanto l'ultimo giorno, quando sta per tornare dal fronte. Qui conosce un nuovo Ashley affranto e disilluso sulle sorti della guerra, e chiede a Rossella di occuparsi di Melania qualora, come teme, il Sud dovesse perdere la guerra. Rossella scoppia in lacrime e dichiara di nuovo il suo amore per lui, arrivando a baciarlo. Inizialmente lui ricambia quel bacio, ma poi si dilegua, lasciando Rossella ancora più confusa. Da una di quelle notti, Melania è rimasta incinta, ma il suo fisico è troppo debole per reggere una gravidanza normale e il dottor Meade la obbliga a letto.

La guerra peggiora giorno dopo giorno e gli yankee invadono la Georgia, puntando ovviamente ad Atlanta, che diventa un crocevia caotico di feriti, gente che vuole scappare e uomini che vanno al fronte. Per rimediare alla perdita di tutti quei soldati, Jefferson Davis ha imposto che tutte le piantagioni inviino gli uomini rimasti e gli schiavi migliori per fermare l'avanzata del generale Sherman. Tra gli schiavi Rossella riconosce Sam e altri della sua piantagione, i quali le dicono che gli yankees sono arrivati fino alla contea e che sua madre si è ammalata, ma non gravemente. Rossella, spaventata dall'esercito e dalle notizie di Tara, vuole a tutti i costi tornare a casa, ma il dottor Meade glielo impedisce: Melania è troppo debole e così vicina al parto per poter lasciare la città, che inizia a svuotarsi piano piano. Finché un bel giorno non vengono brutte notizie dal fronte: Sherman ha invaso Jonesborough e l'esercito yankee è prossimo a invadere Atlanta. Come ulteriore beffa, a Melania si sono rotte le acque: deve partorire da sola, col solo aiuto di Rossella e di Prissy, e il figlio che nasce viene chiamato Beau. Ne esce molto debilitata ma Rossella non ha altra scelta: devono abbandonare la città, che viene messa a ferro e fuoco dal generale Hood per evitare che Sherman si impossessi dei rifornimenti militari rimasti.

Per fortuna, in città è rimasto Rhett Butler, che riesce a recuperare un ronzino e un carretto e portare Rossella, Wade, Prissy, Melania e Beau fuori dalla città incendiata. Tuttavia, vedendo l'esercito marciare piegato e sconfitto, Rhett ha un improvviso attacco di pietà e decide di partire per il fronte, non prima di baciare Rossella, che per la prima volta prova un senso di piacere nell'essere baciata e toccata in quel modo. Il tragitto verso casa è tutt'altro che sereno: campi di cotone bruciati, piantagione distrutte, morti per strada, caldo, povertà e desolazione. Tara, per fortuna, è in piedi, ma la situazione è comunque disastrosa: i campi di cotone sono bruciati, gli schiavi se ne sono andati - tranne Pork, sua moglie Dilcey e Mammy, la "balia" di Rossella - la mamma è morta di tifo, il padre è impazzito dal dolore e le sue sorelle sono ancora ricoverate pesantemente. Rossella non può permettersi di abbattersi e perdersi d'animo: deve rimboccarsi le maniche e prendere il posto della mamma, perché era l'unica dalla quale dipendevano tutti. Mette Melania e Beau a letto, si procura una mucca smarrita e, appena le sorelle si rimettono, le obbliga a seminare e raccogliere cotone insieme a lei e a ridare dignità a Tara. Una sera, di ritorno dalle Dodici Querce, ridotte a un cumulo di macerie, dopo essersi sfogata con un bel pianto, giura a sé stessa che non sarà più povera e che né lei né nessuno della sua famiglia soffrirà la fame.

E così succede. Tara inizia a rifiorire, non senza problemi: le sorelle, soprattutto Susele, non vogliono spaccarsi la schiena e collaborare e gli schiavi rimasti, abituati alle mansioni domestiche, vengono sgridati ripetutamente da Rossella, che diventa col tempo sempre più dura e, con scandalo del padre, inizia a bere. Un giorno un soldato yankee, probabilmente un disertore, arriva nella tenuta alla ricerca di qualche oggetto di valore. Rossella, rimasta sola in casa con Melania, è l'unica che lo sente, e anche se terrorizzata, prende con sé la pistola di Carlo, ben nascosta, e mentre il ladro avanza, probabilmente per violentarla, gli spara in faccia, uccidendolo sul colpo. Pochi secondi dopo compare Melania, anche lei accortasi dell'uomo, con in mano la sciabola di Carlo. Per la prima volta, Rossella ammira sua cognata per il suo coraggio e la capacità di ragionare a mente lucida: Melania infatti le consiglia di non parlarne con nessuno, di frugare nelle tasche - dove trovano un portafogli pieno di banconote - e di seppellire il corpo sotto il noce, avendo cura di cancellare tutte le tracce di sangue. La famiglia sopravvive ad un'altra incursione degli yankee, venuti ancora una volta ad umiliare la popolazione ridotta alla fame, e come regalo d'addio bruciano i campi di cotone e parte della casa. Mentre per il cotone non c'è stato verso di impedirlo, Rossella e Melania riescono insieme a impedire che il fuoco divampi per tutta la casa. Per fortuna, sono riusciti a nascondere in tempo tutte le provviste di cibo.

L'arrivo dell'estate del 1865 porta brutte notizie: la guerra è finita, il Sud si è arreso. Rossella è l'unica a cui non importa niente della sconfitta: la fine della guerra significa la cessazione della fame, delle umiliazioni e l'inizio di una nuova vita. Rossella decide di piantare più cotone e Melania di fare di Tara un ospedale di soccorso per i sopravvissuti dell'esercito confederato, tra cui Franco Kennedy, che chiede la mano di Susele, un soldato di nome Will Benteen e, all'ultimo, Ashley Wilkes.

Nel tentativo di superare le difficoltà economiche in cui versa la sua famiglia, Rossella arriva a chiedere un prestito in denaro a Rhett, fingendo di esserne innamorata e di desiderare una relazione con lui; egli, però, intuisce il vero scopo della sua dichiarazione e rifiuta di concederle il denaro.

Cercando nuove strade per superare la difficile situazione, Rossella combina un matrimonio d'interesse con Franco Kennedy, fidanzato di una delle sue sorelle. Lei non lo ama, ma egli è proprietario di una piccola segheria, e la donna, per arricchirsi, intraprende un'attività nel settore del commercio del legname. Da lui avrà una figlia, Ella. Nel mentre, la sua amicizia con Rhett si approfondisce, e lei si rende conto di quanto solo lui sia in grado di comprenderla e di accettarla con tutti i suoi difetti.

Rossella rimane vedova per la seconda volta quando Franco è ucciso durante un'azione armata contro degli sbandati, durante la quale Ashley rimane ferito. Le truppe nordiste cercano gli autori del fatto di sangue per arrestarli ma Rhett riesce a salvarli aiutato da Miss Bell, una sua amica che è la tenutaria di una casa di piacere. Benché ancora innamorata di Ashley, Rossella accetta di sposare il milionario Rhett Butler. Il cinismo di entrambi e la ricchezza della vita sembra far funzionare il matrimonio, allietato dalla nascita di una bambina, Eugenia Vittoria a cui daranno il soprannome Diletta. Il testardo desiderio di poter ancora conquistare Ashley fa entrare in crisi la sua relazione con Rhett, e il dramma raggiunge il culmine con la morte di Diletta, per una caduta da cavallo, e Rhett, che aveva sempre visto nella figlia Rossella tornata bambina, e che l'aveva adorata e viziata, cade in depressione.

Dopo la morte di Melania, Rossella potrebbe coronare il suo sogno d'amore con Ashley, ma improvvisamente comprende quanto la sua infatuazione per lui fosse solo un capriccio e che è Rhett, in realtà, l'unica persona di cui le importi. Rossella dichiara il suo amore al marito e lo implora di rimanere accanto a lei, ma l'uomo sceglie di andarsene. Rimasta sola, Rossella si convince che non tutto è perduto e che riuscirà ad andare avanti e a riconquistare Rhett, perché, dopotutto, "Domani è un altro giorno".

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Rossella O'Hara è la protagonista del romanzo. Viene descritta come una donna affascinante con i capelli scuri e gli occhi verdi, dapprima giocosi e maliziosi, in seguito freddi e alteri. All'inizio del romanzo Rossella è rappresentata come una ragazza ricca, viziata e capricciosa, invaghita del pacato Ashley Wilkes, ma dotata di una forza di volontà senza pari. Si sposa per ben due volte, con due uomini che non ha mai amato, Carlo Hamilton e Franco Kennedy, il primo per dispetto verso Ahsley, il secondo per convenienza. I due uomini muoiono entrambi, il primo per una malattia contratta in guerra, il secondo durante una spedizione segreta. Rossella, impoverita dalla guerra, perde la gaiezza della gioventù e sviluppa un forte attaccamento al denaro. Determinata a salvare la sua piantagione e la sua famiglia dalla rovina economica, gestisce con pugno di ferro le sue proprietà, scandalizzando la società con il suo comportamento "inadatto a una signora". Sposa infine Rhett Butler, uomo ricco e scaltro che l'ha sempre corteggiata spudoratamente, che le dà una figlia, Diletta, l'unica figlia che Rossella abbia amato davvero. La morte della piccola Diletta è seguita da quella della dolce Melania, moglie di Ashley, il quale confessa di aver sempre amato solo lei. Rossella capisce che quella per lui era un'infatuazione idealizzata con gli anni e di amare in realtà Rhett, che tuttavia si è stancato di lei e la lascia. Con la frase «Domani è un altro giorno», Rossella concretizza la sua trasformazione in una vera e propria eroina.
  • Rhett Butler è uno scaltro e affascinante avventuriero, irriverente e con una pessima reputazione (infatti è stato messo al bando da Charleston). Durante la guerra Rhett diventa famoso per il suo lavoro come forzatore del blocco, nonostante lo faccia unicamente per profitto personale e continui a ribadire che per lui il Sud e la Confederazione non valgono nulla e non hanno speranza di vincere la guerra imminente. Si innamora di Rossella, ma allo stesso tempo non rinuncia a visitare il postribolo della cortigiana Bella Watling, anche dopo il suo matrimonio con la protagonista. Bella, infatti, lo ama sinceramente e lui trova in questo affetto una consolazione. Da alcune allusioni sparse si può desumere l'esistenza di un figlio illegittimo di Rhett e Bella allevato a New Orleans. Rhett e Rossella hanno una figlia, Diletta, a cui lui si affeziona molto. Dopo la morte di lei, Rhett quasi impazzisce dal dolore e la morte della bimba sancisce la fine del suo amore per Rossella. Infatti, la lascerà subito dopo la morte di Melania, che aveva stretto un saldo legame di amicizia con Rhett. Rossella si ripropone di riconquistarlo.
  • Ashley Wilkes è un amico d'infanzia di Rossella, la quale si innamora in seguito di lui. Anche Ashley è attratto da Rossella, ma preferisce sposare la propria cugina, la sensibile e affettuosa Melania Hamilton. Dopo la guerra, Ashley viene ospitato a Tara, ma è molto deluso dalla propria condizione, in quanto prova vergogna dall'essere mantenuto da una donna. Per riconquistare il proprio onore vuole lavorare in una banca al Nord, ma Rossella glielo impedisce. Ashley viene assunto da Rossella come impiegato nella sua segheria, e quando Lydia Wilkes, la signora Elsing e Archie li vedono abbracciati, prendono il gesto per una relazione adultera. Melania non ci crede, accecata dall'affetto che ha per entrambi, ma Rhett diventa terribilmente geloso. Dopo la morte di Melania, Ashley rivela a Rossella che non ha mai amato nessuno al di fuori di sua moglie e Rossella capisce che per lei l'uomo non ha mai nutrito nient'altro che desiderio fisico.
  • Melania Hamilton è la cugina di Ashley, successivamente sua moglie. Gentile, umile e altruista, Melania abita ad Atlanta e si affeziona subito a Rossella, non accorgendosi mai dell'odio bruciante che quest'ultima prova per lei. Melania rimane incinta di Ashley e partorisce il bambino, Beau, il giorno della caduta di Atlanta, quindi viene condotta a Tara da Rossella. Costretta a letto dopo il parto, dimostra grande coraggio quando riesce ad alzarsi dal letto per difendere Rossella da uno yankee, il che porta Rossella ad ammirarla. Tornata ad Atlanta, Melania sviluppa per Rossella un affetto profondissimo, tanto da cacciare Lydia Wilkes dalla sua casa per le insinuazioni fatte sulla relazione tra Ashley e Rossella. Melania diventa amica anche di Rhett Butler, il quale la considera l'unica vera "gran signora" di sua conoscenza. Rimane nuovamente incinta di Ashley, ma abortisce e muore dopo aver ricordato a Rossella l'amore che Rhett prova per lei.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Elena O'Hara Robillard è la madre di Rossella, di origine francese. Viene descritta come una donna alta, bella e dagli occhi neri, molto dolce e altruista, nonché la donna dalla quale effettivamente i servi prendono ordini, seppure tutti lascino credere al marito Gerald di essere il capo di casa. Rossella vorrebbe essere come lei, ma ne è ben lungi. Elena veniva da Savannah, dove aveva conosciuto e amato un cugino, Filippo Robillard, che era poi morto spezzandole il cuore. In seguito aveva deciso di sposare Geraldo O'Hara. Elena si ammala di tifo durante la guerra, e muore poco prima che Rossella ritorni a Tara, pronunciando il nome: "Filippo". La morte di Elena ha forti ripercussioni sulla mente di Geraldo.'
  • Geraldo O'Hara è l'impetuoso padre irlandese di Rossella, che è la sua figlia prediletta. Rossella gli vuole molto bene, e i due nascondono le proprie "malefatte" a Mami e a Elena. Morta Elena, Geraldo perde il senno, credendo che sua moglie sia ancora viva e passa il resto della sua vita ad aspettarla, ricordandosi solo a volte, e poi ridimenticando, che la donna che ha amato è morta. Sùsele approfitta dell'infermità mentale del padre per fargli firmare un documento che lo riconoscerebbe come simpatizzante dell'Unione ma lui si accorge dell'inganno e dopo aver rimbrottato Sùsele, se ne va. Sulla strada di casa inciampa col cavallo in una barriera, cadendo e spezzandosi il collo.
  • Mami è la bambinaia di Elena prima e di Rossella poi. Definita come una donna molto grassa e severa, vuole molto bene a Rossella, che considera la sua piccina, ma che castiga in continuazione per il suo comportamento scorretto. Spesso Mami inizia le sue ramanzine con "E avere detto e ridetto...". Verso la fine del romanzo comincia a soffrire di reumatismi. Dopo averlo inizialmente disprezzato, comincia a stimare Rhett Butler vedendo quanto ama la sua bambina.
  • Susanna Eleonora "Sùsele" O'Hara è la sorella di Rossella, vanitosa ed egocentrica per cui Rossella non le ha mai voluto bene, anzi vorrebbe schiaffeggiarla in ogni momento. Sùsele ha avuto una lunga relazione con Franco Kennedy, interrotta quando Rossella lo sposa dopo avergli detto che Sùsele avrebbe sposato uno dei fratelli Fontaine. Sùsele è involontariamente la causa della morte di Geraldo. Si sposa con Will Benteen.
  • Irene "Caroline" O'Hara è la sorella più piccola di Rossella. Rossella le vuole più bene che a Sùsele, ma la ritiene troppo debole e fiacca, romantica e sdolcinata. Dopo la morte del suo spasimante Brent Tarleton, si chiude in sé stessa e decide di entrare in un convento.
  • Will Benteen è un soldato che Rossella accoglie a Tara. Diventano molto amici, e Will, dopo aver sposato Sùsele (pur amando Caroline), diventa il nuovo capo a Tara. Will sembra sapere che Rossella ama Ashley. È taciturno e di poche parole, ma molto saggio.
  • Lydia Wilkes è la sorella di Ashley. Quando Rossella le ruba lo spasimante, Stuart Tarleton, comincia a odiarla, e la accusa di tradire Rhett per Ashley. Melania non le crede e taglia i rapporti con lei. Lydia è una donna fredda e poco attraente, che disprezza chiunque non sia nato in Georgia.
  • Carlo Hamilton è il timido fratello di Melania. Inizialmente promesso sposo di Gioia Wilkes, si invaghisce di Rossella e la sposa. Muore di morbillo in guerra. Lui e Rossella hanno un figlio, Wade Hampton.
  • Franco Kennedy è lo spasimante di Sùsele. Gestisce un negozio e anche una segheria. Rossella lo seduce per poter pagare le tasse di Tara e i due si sposano, avendo poi una figlia Ella Lorena. Franco è anche membro del Ku Klux Klan e viene ucciso durante una spedizione.
  • Eugenia Vittoria "Diletta" Butler è la viziata figlia di Rhett e Rossella. Impara a cavalcare e muore all'età di sei anni per una caduta da cavallo.
  • Bella Watling è una prostituta di Atlanta, che ha frequenti rapporti con Rhett Butler, del quale è sinceramente innamorata. Scagiona Ashley quando viene accusato di far parte del Ku Klux Klan, per fare un favore a Melania, la quale anni prima aveva accettato di dare il suo denaro "sporco" all'ospedale.
  • Gioia Wilkes è un'altra sorella di Ashley, chiamata così perché si rivolge con quest'espressione (Gioia, in originale Honey) a tutti gli schiavi del padre, John Wilkes, che muore in guerra squarciato da una granata. Gioia si sposa con un soldato dopo la fine della guerra.
  • Giona Wilkerson, nordista e sorvegliante di Tara diventa l'amante di Emma Slattery, e avendola ingravidata viene licenziato dagli O'Hara. Il figlio che avrà da Emma morirà appena nato. Dopo la guerra i due, adesso marito e moglie, tenteranno invano di comprare Tara.
  • Nei pressi di Tara abitano Beatrice Tarleton, suo marito Giacomo, e i suoi otto figli Brent, Stuart, Tom, Boyd (tutti morti in guerra), Etta, Camilla, Miranda e Bettina. Abitano anche i Fontaine, Joe (morto in guerra), Alex e Toni, che è dovuto fuggire in Texas dopo aver ucciso Giona Wilkerson. C'è poi la nonna Fontaine e la cinquantenne signorina Fontaine. Ci sono poi le due sorelle Dimity e Sally Munroe, che sposa prima Joe e poi Alex Fontaine. Il loro fratello, Lafayette Munroe, muore in guerra. Ci sono poi i tre fratelli Calvert, Roberto (che muore in guerra), Cade e Catina, che sposa un nordista.
  • Sarah "Pittypat" Hamilton è la grassa zia di Carlo e Melania, che si affeziona a Rossella. Non può soffrire suo fratello Enrico. È descritta come una zitella frivola e sciocca, con la tendenza a spettegolare. Il suo cocchiere nero è chiamato Zio Pietro.
  • Ad Atlanta vi sono la signora Dolly Merrywether, con sua figlia Maribella sposata col soldato Renato Picard, il dottor Meade con la moglie e i due figli deceduti Phil e Darcy, la signora Elsing, con sua figlia Fanny e suo figlio Ugo, le due sorelle McLure e l'anziana signora Withing.

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 il romanzo della Mitchell è stato trasposto sullo schermo nel film Via col vento di Victor Fleming, con Vivien Leigh e Clark Gable, diventando uno dei film più famosi della storia del cinema di tutti i tempi.

Nel 1991 la scrittrice Alexandra Ripley ha scritto Rossella, un possibile seguito di Via col vento. Dal romanzo è stata tratta nel 1994 una miniserie televisiva con Joanne Whalley-Kilmer, Timothy Dalton e Sean Bean.

Nel 2008 lo scrittore Donald McCaig ha scritto Il mondo di Rhett. Il ritorno di Via col vento, la storia narrata dal punto di vista di Rhett. Lo scrittore è stato scelto proprio dai discendenti della Mitchell per dare un seguito e una conclusione a Via col vento.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

La prima, storica traduzione italiana, sempre ristampata con minime modifiche da Mondadori, italianizza gran parte dei nomi di personaggi, istituzioni e toponimi, così come fatto in seguito nella prima edizione italiana del film. Nel gennaio 2020, è pubblicata una nuova versione integrale da Neri Pozza, che ripristina i nomi originali, ricreando anche la parlata degli schiavi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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