Velocità di deriva

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In fisica e ingegneria, la velocità di deriva è la velocità media assunta da una particella a causa di un campo di forze, il quale impone alla particella una velocità istantanea che può essere molto diversa dalla velocità di deriva. Generalmente a questo valore si fa coincidere quello della velocità di flusso, che indica la velocità di un elemento di flusso (una "quantità infinitesima" di flusso). Associando ad ogni punto dello spazio un vettore velocità, si descrive matematicamente con un campo vettoriale.

Per esempio, in elettromagnetismo il termine si riferisce alla velocità media di una carica elettrica, solitamente un elettrone, in un conduttore elettrico in cui una differenza di potenziale trasporta le cariche in un moto collettivo la cui velocità è la velocità di deriva. L'intensità del vettore velocità di deriva di un moto ordinato di cariche (corrente elettrica) è data in ogni punto da:

dove è la densità di corrente, e la densità di carica (in C/m3)

In elettrostatica, la legge di Ohm può essere espressa anche con la relazione microscopica vettoriale fra velocità di deriva dei portatori di carica e campo elettrico:

dove è la mobilità elettrica (in m2/(V⋅s)) e il campo elettrico (V/m). Infatti moltiplicando entrambi i membri per la densità di carica elettrica, si ritrova la legge di Ohm nella forma microscopica più consueta:

dove è la conducibilità elettrica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Griffiths, Introduction to Electrodynamics, 3ª ed., Upper Saddle River, NJ, Prentice-Hall, 1999, p. 289.

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