Valentina (fumetto)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Valentina Rosselli
Hupton.PNG
Demetra Hampton interpreta Valentina per la serie televisiva
Lingua orig.Italiano
AutoreGuido Crepax
EditoreMilano Libri
1ª app.1965
1ª app. inLinus
Interpretata da
Voce italianaClaudia Balboni nella serie TV Valentina
SessoFemmina
Luogo di nascitaMilano[1]
Data di nascita25 dicembre 1942[1]

Valentina è un personaggio immaginario protagonista dell'omonima serie di fumetti creata da Guido Crepax nel 1965.[2][3] Il personaggio venne impiegato anche in ambito pubblicitario, nel 1973 divenne protagonista di un lungometraggio cinematografico[2] e nel 1989 di una serie televisiva; la serie a fumetti è stata pubblicata anche all'estero. Il fumetto ha un taglio cinematografico, spesso onirico, ed è ricco di citazioni che spaziano dalla storia, all'arte, al fumetto stesso. Nelle trame, reale e immaginario spesso si fondono o si confondono senza una chiara distinzione.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio esordi nel 1965 sulla rivista linus,[2][4] inizialmente destinata al ruolo di personaggio secondario, nella terza puntata della serie a fumetti fantascientifica La curva di Lesmo, incentrata sul personaggio di Neutron,[2][3] del quale Valentina è la fidanzata ma presto diviene la protagonista della serie[3].

La serie è stata pubblicata anche in Giappone sulla rivista Woo durante gli anni settanta[5] e in Argentina, dove le storie di Valentina (rinominata Neutron) sono state pubblicate su LD-Literatura Dibujada sin dal primo numero del novembre 1968.[6]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Valentina Rosselli è una fotografa con problemi realistici (in particolare l'anoressia: nella sua adolescenza appare patologicamente magra), che si mescolano a incubi e deliri immaginari e folli (psicoanalisi, mostri, sogni e allucinazioni). È spesso raffigurata nuda, a volte sensuale, quasi sempre in contesti feticisti.

Donna spregiudicata e curiosa vive avventure nel suo mondo onirico con Philip, il suo fidanzato, un compagno discreto e comprensivo.[3] È uno dei pochi personaggi della storia del fumetto italiano di cui si conosce tutto, compresa la sua carta d'identità: è nata il giorno di Natale del 1942 (come Luisa, la moglie di Crepax)[7] e cresce e invecchia come una persona reale.[8] I tratti fisici del personaggio sono ispirati all'attrice statunitense Louise Brooks che negli anni venti conquistò il mondo cinematografico atteggiandosi a donna fatale nell'interpretazione del personaggio di Lulù. In un episodio dedicato alla sua infanzia, Valentina rivela che ha assunto il look di Lulù alla fine della sua adolescenza, ispirandosi a un film con la Brooks, Il vaso di Pandora (film muto del 1928 di Pabst).[3]

Elenco degli episodi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1965 - La curva di Lesmo
  • 1966 - Ciao Valentina
  • 1965/1966 - I sotterranei
  • 1966 - La discesa
  • 1966 - Un poco Loco
  • 1967 - Parigi o Dada
  • 1967 - Tautology
  • 1967 - The Lady Is a Tramp
  • 1967 - New Orleans Function
  • 1967 - April in Athens
  • 1967 - Chinatown, my Chinatown
  • 1967/1968 - La forza di gravità
  • 1967/1968 - Valentina perduta nel paese dei Sovieti
  • 1968 - Gli Ussari della morte
  • 1968 - Valentina con gli stivali
  • 1968 - L'intrepida Valentina di carta
  • 1968 - Oh, no! John!
  • 1969 - Il castello di Valentina
  • 1969 - Sogni... Ricordi...
  • 1969 - La Marianna la va in campagna
  • 1969 - Filippo e Valentina (Hansel e Gretel)
  • 1969/1970 - Il bambino di Valentina
  • 1970 - Il gioco di Filippo e Valentina
  • 1970 - Il manoscritto trovato in una carrozzella
  • 1971 - Baba Yaga
  • 1971 - Barbablù
  • 1971 - Chi ha paura di Baba Yaga?
  • 1971/1972 - Valentina intrepida
  • 1972 - Annette
  • 1972 - Il piccolo re
  • 1972/1973 - Pietro Giacomo Rogeri
  • 1973 - I vestiti nuovi dell'imperatrice
  • 1973 - Caduta angeli
  • 1974 - Valentina nel vaso di Pandora
  • 1974 - Viva Trotsky
  • 1974 - Riflesso
  • 1975 - Vita privata
  • 1975 - Valentina nel metrò
  • 1975 - La mangiatrice di tempo
  • 1975/1976 - Moscacieca
  • 1975/1976 - Valentina assassina
  • 1976 - Subconscious Valentina
  • 1976 - Valentina pirata
  • 1976/1977 - Lanterna magica
  • 1977 - Rembrandt e le streghe
  • 1977 - Anthropology
  • 1977 - Doppio sogno - Valentina alla ricerca dei vestiti perduti
  • 1978 - prologo a U
  • 1980 - Nostalgia
  • 1980 - Alfabeto muto
  • 1981 - Made in Germany
  • 1980/1981 - Le zattere
  • 1981 - Storia di una storia
  • 1982 - Frau Rosselli und Fräulein Lang
  • 1982 - Andante
  • 1982 - Schwarzer Helm - Sogno
  • 1985 - Vent'anni dopo
  • 1985 - La montagna incantata
  • 1984/1986 - Nessuno
  • 1975/1985 - Vita privata
  • 1986 - Effi come Darwin
  • 1987/1988 - Lontano da Berlino
  • 1988 - La gazza ladra
  • 1989 - Osservazione acuta
  • 1990 - Sindrome di Moore
  • 1991 - Il falso Kandisky
  • 1991 - Bianca in persona
  • 1991 -
  • 1991/1992 - Time Out
  • 1992/1993 - Settimo piano, scala a destra
  • 1993/1994 - Valentina legge
  • 1994 - Valentina Movie
  • 1994 - Chi ama chi?
  • 1995 - La spia
  • 1995 - Due fiori
  • 1995 - Valentina guarda

Volumi[modifica | modifica wikitesto]

  • Valentina (1968), Milano Libri
  • Valentina speciale (1969), Milano Libri
  • Valentina con gli stivali (1970), Milano Libri
  • Baba Yaga (1971), Milano Libri, all'interno di Alì Baba Yaga
  • Ciao Valentina! (1972), Milano Libri
  • Valentina nella stufa (1973), Milano Libri
  • Diario di Valentina (1975), Milano Libri
  • A proposito di Valentina (1975), Quadragono Libri, a cura di Francesco Casetti
  • Valentina in giallo (1976), Milano Libri
  • Valentina assassina? (1977), Milano Libri
  • Ritratto di Valentina (1979), Milano Libri
  • Riflesso di Valentina (1979), Arnoldo Mondadori Editore
  • Lanterna Magica (1979), Edizioni d'arte Angolare
  • Valentina pirata (1980), Milano Libri, a colori
  • Valentina sola (1981), Milano Libri, a colori
  • Valentina, storia di una storia (1982), Olympia Press
  • Per amore di Valentina (1983), Milano Libri
  • Io Valentina, la vita e le opere (1985), Milano Libri
  • Nessuno (1990), Milano Libri
  • Valentina e le altre (1991), Mondadori, collana Oscar
  • Valentina, la gazza ladra (1992), Rizzoli-Milano Libri
  • Valentina a Venezia (1992)
  • E Valentina va... (1994), Rizzoli-Milano Libri
  • Al diavolo, Valentina (1996)
  • In arte... Valentina (2001), Lizard Edizioni
  • Valentina (2003), Panini Comics

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema

  • Baba Yaga (1973): lungometraggio scritto e diretto da Corrado Farina e con Isabelle de Funès nel ruolo di Valentina. Il film è stato contestato dallo stesso regista per i tagli inferti dalla produzione a sua insaputa, ma ne esiste un'edizione americana in DVD che recupera gran parte del materiale tagliato.

Televisione

  • Valentina (1989): serie televisiva di 13 episodi da 25 minuti ciascuno prodotti tra il 1989 e il 1990 da Mediaset con Demetra Hampton nel ruolo di Valentina; regia di Gianfranco Giagni e Giandomenico Curi. Le trame riprendono alcuni fumetti di Crepax, a iniziare dal personaggio di Baba Yaga e alterna erotismo e mistero immergendo la storia in una Milano da patinato spot pubblicitario (siamo nel periodo finale della cosiddetta Milano da bere).

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Valentina by Guido Crepax
  2. ^ a b c d Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  3. ^ a b c d e FFF - Fumetto, VALENTINA, su www.lfb.it. URL consultato il 5 ottobre 2018.
  4. ^ Sergio Algozzino, Tutt'a un tratto: una storia della linea del fumetto, Tunué, 2005, ISBN 9788889613061. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  5. ^ Davide Castellazzi, A-Z Manga-Guida al fumetto giapponese, Coniglio Editore. Pag. 88
  6. ^ Historietas-Storia, personaggi e percorsi del fumetto latinoamericano, Mazzotta
  7. ^ Sara Zanatta, Samanta Zaghini e Eleonora Guzzetta, Le donne del fumetto: l'altra metà dei comics italiani : temi, autrici, personaggi al femminile, Tunué, 2009, ISBN 9788889613368. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  8. ^ Daniella Iannotta, Labirinti dell'apparenza, Effata Editrice IT, 2002, ISBN 9788886617987. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  9. ^ Dear Guido, cara Louise

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]