USS Juneau (CL-52)

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USS Juneau
La nave ritratta nel giugno del 1942 al largo di New York, con applicata la nuova colorazione mimetica.
La nave ritratta nel giugno del 1942 al largo di New York, con applicata la nuova colorazione mimetica.
Descrizione generale
Flag of the United States.svg
Tipo incrociatore leggero
Classe classe Atlanta
Proprietario/a United States Navy
Cantiere Federal Shipbuilding & Drydock Co. di Kearny, Stati Uniti d'America
Impostata 27 maggio 1940
Varata 25 ottobre 1941
Entrata in servizio 14 febbraio 1942
Destino finale affondata il 13 novembre 1942 da un sommergibile giapponese dopo la fine della battaglia navale di Guadalcanal.
Caratteristiche generali
Dislocamento standard 6.000 t
a pieno carico 7.400 t
Lunghezza 165,05 m
Larghezza 15,90 m
Pescaggio 4,98 m
Propulsione quattro caldaie a vapore per due alberi motore; 75.000 hp
Velocità 33,6 nodi
Autonomia 8.500 miglia a 15 nodi
Equipaggio 673
Armamento
Artiglieria 16 cannoni da 127 mm (8 torri binate)
12 cannoncini antiaerei da 27 mm (tre impianti quadrupli)
6 mitragliere antiaeree da 20 mm

Light Cruiser USS Juneau su World War II Database

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La USS Juneau (Pennant number CL-52) fu un incrociatore leggero della United States Navy, appartenente alla classe Atlanta. Entrata in servizio nel febbraio del 1942 ed attiva durante la seconda guerra mondiale sul fronte del Pacifico, la nave venne affondata il 13 novembre 1942 dopo la fine della battaglia navale di Guadalcanal, colpita da siluri lanciati dal sommergibile giapponese I-26.

L'unità è particolarmente famosa per l'episodio dei "cinque fratelli Sullivan", cinque fratelli tutti appartenenti all'equipaggio della Juneau e tutti periti nel suo affondamento; l'evento fu alla base dell'approvazione della Sole Survivor Policy, la politica adottata dalle forze armate statunitensi per esonerare membri di una stessa famiglia dall'arruolamento se hanno perso altri parenti durante il servizio militare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Impostata nei cantieri navali Federal Shipbuilding & Drydock Co. di Kearny il 27 maggio 1940, la nave venne varata il 25 ottobre 1941 con il nome di Juneau, in onore dell'omonima ciità capitale dell'Alaska; fu la prima unità navale della US Navy a portare questo nome. La nave entrò in servizio il 14 febbraio 1942 sotto il comando del capitano Lyman Knute Swenson, appena tre mesi dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti, grazie ad un accelerato programma di prove in mare lungo la costa atlantica[1].

Verso la fine di maggio del 1942, la Juneau fu dislocata nei Caraibi, al largo di Guadalupa e Martinica, per vigliare sui movimenti delle unità navali della Francia di Vichy; completato questo ciclo di operazioni, ritornò a New York per completare gli ultimi allestimenti, e nell'agosto seguente partì alla volta dell'oceano Pacifico: dopo una sosta a Tonga e nella Nuova Caledonia, il 10 settembre l'incrociatore venne aggregato alla Task Force 18 (TF 18) del retroammiraglio Leigh Noyes, con cui prese parte alla successiva campagna di Guadalcanal. Il 15 settembre l'incrociatore partecipò alle operazioni di soccorso dell'equipaggio della portaerei USS Wasp, nave ammiraglia della TF 18 silurata ed affondata dal sommergibile giapponese I-19; dopo aver trasferito i naufraghi ad Espiritu Santo, la nave venne quindi riaggregata alla TF 17 e continuò ad operare al largo di Guadalcanal. Il 26 ottobre l'incrociatore prese parte alla battaglia delle isole di Santa Cruz, senza riportare danni[1].

L'8 novembre la Juneau venne riassegnata alla TF 69 dell'ammiraglio Richmond K. Turner come scorta antiaerea della portaerei USS Enterprise, salpando dalla Nuova Caledonia con un convoglio diretto a Guadalcanal; durante la navigazione, il 12 novembre il convoglio venne attaccato da aerei giapponesi, e la Juneau rivendicò l'abbattimento di sei apparecchi nemici. Nella notte del 13 novembre seguente, la nave venne coinvolta negli eventi della prima battaglia navale di Guadalcanal: la Juneau venne aggregata ad una formazione navale americana incaricata di contrastare l'incursione di una squadra di navi giapponesi, dirette a bombardare l'aeroporto di Henderson Field a Guadalcanal. Le due formazioni si affrontarono in uno scontro confuso nel mezzo dell'oscurità a partire dalle 01:48 di quel 13 novembre: posta sul retro della formazione americana, la Juneau venne colpita sul lato sinistro da un siluro lanciato dal cacciatorpediniere giapponese Yudachi, che provocò gravi danni e le impedì di partecipare al resto della battaglia[1].

Lo scontro terminò verso le 2:30, quando la formazione giapponese ruppe il contatto e si rititò dall'area; con la prua semisommersa ma ancora capace di sviluppare una velocità di 13 nodi, la Juneau ricevette l'ordine di recarsi ad Espiritu Santo insieme ad altre navi americane danneggiate nello scontro. Pochi minuti dopo le 11:00 di quello stesso 13 novembre la formazione venne intercettata dal sommergibile giapponese I-26, che lanciò due siluri verso la Juneau: l'incrociatore venne colpito in pieno da entrambi gli ordigni, il secondo dei quali impattò nella stessa posizione del primo causando una potente esplosione che spezzò in due la nave[1]. Almeno 140 membri dell'equipaggio sopravvissero all'affondamento, ma le restanti navi della formazione americana non si fermarono per prestare loro aiuto; i soccorsi non arrivarono prima di altri otto giorni, e solo 10 superstiti dell'equipaggio furono recuperati vivi[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Light Cruiser USS Juneau in World War II Database. URL consultato il 21 maggio 2011.
  2. ^ USS Juneau (CL 52) in uboat.net. URL consultato il 20 maggio 2011.

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