Torre della Linguella

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Torre della Linguella
Faro del porto di Portoferraio
Torre della Linguella
StatoItalia Italia
LocalitàPortoferraio
Coordinate42°48′42.78″N 10°19′47.63″E / 42.811882°N 10.329897°E42.811882; 10.329897Coordinate: 42°48′42.78″N 10°19′47.63″E / 42.811882°N 10.329897°E42.811882; 10.329897
Mappa di localizzazione: Italia
Torre della Linguella
Altezza7 m
Elevazione13 m s.l.m.
Tipo otticafanale a luce ritmica
Elenco fari2080
Automatizzatosi
Segnale
luce verde continua

La Torre della Linguella, nota anche come Torre del Martello, è una torre costiera situata a Portoferraio, sull'isola d'Elba. La sua ubicazione è all'estremità settentrionale della rada.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura fortificata fu costruita agli inizi del Cinquecento nel luogo in cui sorgevano i resti di un preesistente edificio risalente al periodo romano, in prossimità della Villa della Linguella. La sua costruzione fu voluta dai Medici per avere una struttura difensiva in più a protezione del porto di Portoferraio, che tuttavia veniva utilizzata in modo promiscuo essendo anche adibita a magazzino per la conservazione del sale.

La torre continuò a svolgere sia le funzioni di avvistamento che quelle di magazzino fino alla seconda metà del Settecento, epoca in cui i granduchi di casa Lorena decisero la sua dismissione e la susseguente trasformazione in prigione, rimasta in funzione fino all'apertura tardo ottocentesca del più ampio carcere all'interno del Forte Longone di Porto Azzurro.

Un detenuto che fece notizia fu l'anarchico Giovanni Passannante, attentatore del re Umberto I, che visse nell'edificio per 10 anni dal 1879 al 1889, in condizioni disumane che lo debilitarono fisicamente e mentalmente. La struttura fu definita al tempo Torre di Passannante, nome tuttora in uso.[1]

Anche l'antifascista Sandro Pertini vi fu recluso per due volte nel 1933 e una terza volta il 9.9.35, per poi essere tradotto al confino di Ponza, intanto era carcerato come detenuto politico, perché apertamente antifascista, dal 13.11.1931 al 9.9.1935 a Pianosa, e fu costretto nella torre medicea per subire un processo per oltraggio ad una guardia carceraria. La prima volta vi fu recluso il 21.9.33 ma ci fu un rinvio dell'udienza, la seconda dal 31.10.33 al 9.11 di quell'anno, giorno in cui avvenne il processo che lo condannò ad ulteriori 9 mesi di carcere e 24 giorni. Notizie ricavate dalla pubblicazione "Portoferraio, 1933, processo a Sandro Pertini", degli Editori Riuniti, a cura di Bramanti, Figaia e Marinari. Ecco che la torre può anche essere detta Torre Pertini.

Dopo essere andata incontro ad un periodo di degrado a seguito della sua definitiva chiusura, la torre è stata riportata agli antichi splendori grazie ad un attento lavoro di restauro effettuato alla fine degli anni settanta del secolo scorso.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La torre della Linguella presenta una caratteristica pianta ottagonale, con una cordonatura che si articola nella parte bassa delimitando il sottostante basamento, che su sei degli otto lati poggia direttamente sulla riva scogliosa del mare. La parte superiore della struttura turriforme risulta nettamente più sporgente di quella inferiore, culminando nella parte sommitale con alcuni possenti beccatelli che delimitano la terrazza originariamente utilizzata per le funzioni di avvistamento, al centro della quale è presente una piccola struttura a base circolare non visibile dall'esterno del complesso. Le strutture murarie si presentano quasi interamente rivestite in laterizi, con tratti di cortine murarie di cinta in pietra che si addossano all'angolo nord-occidentale della torre, andando a delimitare esternamente una struttura bastionata con basamento a scarpa, che in passato conferiva un ulteriore elemento di sicurezza all'intero complesso.

In epoca moderna la Marina Militare ha installato un faro all'angolo occidentale delle mura del torrione. L'infrastruttura, originariamente ad alimentazione elettrica, è stata recentemente dotata di un pannello fotovoltaico. Si tratta di un fanale a luce ritmica, dotato di una lampada da 60 W per l'illuminazione notturna dell'area aeroportuale di Portoferraio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Galzerano, Giovanni Passannante, Galzerano, 2004, p. 654

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