Faro di Capraia

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Faro di Capraia
Faro di Capraia
StatoItalia Italia
LocalitàCapraia Isola
Coordinate43°03′04.18″N 9°50′39.75″E / 43.05116°N 9.844375°E43.05116; 9.844375Coordinate: 43°03′04.18″N 9°50′39.75″E / 43.05116°N 9.844375°E43.05116; 9.844375
Mappa di localizzazione: Italia
Faro di Capraia
Costruzione1868
Altezza12 m
Elevazione30 m s.l.m.
Portata16 miglia nautiche
Tipo otticafissa
Elenco fari1996
Automatizzatosi
Segnale
un lampo bianco / 6 s

Il faro di Capraia detto anche Faro di Punta del Ferraione è un faro marittimo del canale di Corsica che si trova lungo la costa orientale dell'isola di Capraia, presso punta del Ferraione, che chiude a sud-est l'insenatura del porto. Ad alimentazione elettrica e ad ottica fissa, la lampada principale emette un lampo bianco ogni 6 secondi dalla portata di 16 miglia nautiche, mentre la portata della lampada di riserva è di 11 miglia nautiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il faro, la cui costruzione risale al 1868, venne in seguito ristrutturato nel 1908. La sua realizzazione fu voluta dalla Marina Militare, all'epoca denominata Regia Marina, per l'illuminazione del lato orientale dell'isola; l'illuminazione della costa occidentale dell'isola invece è di epoca recente con l'attivazione di un moderno faro dopo la dismissione dello storico semaforo di Monte Arpagna alla sommità dell'isola.[1][2][3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il faro monumentale di punta del Ferraione è costituito da una torre a sezione quadrata in muratura bianca che si eleva all'angolo nord-orientale di un fabbricato a pianta quadrangolare, anch'esso in muratura bianca, che si articola su due livelli e al cui interno erano stati ricavate le abitazioni dei guardiani prima della sua definitiva automatizzazione.

Alla sommità della struttura turriforme si trova la lanterna metallica grigia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lighthouses of Italy: Tuscany, su www.ibiblio.org. URL consultato il 6 febbraio 2021.
  2. ^ ISOLA CAPRAIA - Marina Militare, su www.marina.difesa.it. URL consultato il 6 febbraio 2021.
  3. ^ WAIL, su www.arigenova.it. URL consultato il 6 febbraio 2021.

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