Topsy

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Electrocuting an Elephant (1903) di Thomas Alva Edison.

Topsy (1875 circa - Coney Island, 4 gennaio 1903) è stato un elefante indiano di sesso femminile.

L'elefante[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel sud-est asiatico intorno al 1875, l'elefante fu trasportato in America per partecipare agli spettacoli di circhi.[1] Famoso come il primo esemplare nato sul suolo americano, nonostante fosse stato trasportato lì in clandestinità, misurava un'altezza di 3 metri per una lunghezza di 6: il suo peso era stimato tra 4 e 6 tonnellate.[1]

Venduto al Forepaugh Circus, venne addestrato a compiere diversi numeri: andare in monopattino, eseguire capriole, alzarsi sulle zampe posteriori, ballare in gonnella.[1]

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 maggio 1902, a Brooklyn, un guardiano in stato di ebbrezza (James Fielding Blount) entrò nel recinto degli elefanti e prese ad infastidirli: gettò sabbia addosso a Topsy e le bruciò la punta della proboscide con una sigaretta accesa.[1] L'elefante reagì uccidendo l'uomo[1]; la stampa dell'epoca arrivò ad attribuire all'animale l'etichetta di «elefante cattivo», imputandogli ben 12 uccisioni di uomini: la cifra fu in seguito ridotta a 2 persone, entrambi lavoratori del Forepaugh che sarebbero stati uccisi in Texas, uno a Waco e l'altro a Paris.[1] Un'indagine del 2013, condotta dal giornalista Michael Daly nell'ambito di un libro su Topsy, svelò tuttavia come a Waco non si fossero mai verificate morti ad opera di elefanti: l'unico caso controverso in cui l'animale sarebbe coinvolto riguarda il ferimento di un uomo a Paris, durante l'allestimento di uno spettacolo.[1] Il fatto convinse i direttori del Forepaugh a vendere Topsy, che fu comprato dal Sea Lion Park: qui fu protagonista di una fuga dal circo, dopo che un guardiano la colpì dietro l'orecchio con un forcone.[1]

L'ingovernabilità dell'animale, unita alla negativa nomea, fece decidere ai proprietari del Sea Lion Park di sopprimerlo.[1] Scelsero di combinare più sistemi: l'avvelenamento (un pasto di carote misto a cianuro), l'impiccagione (tirandone il collo con dei cavi in ferro) e l'elettrocuzione.[1] La scelta di ricorrere all'elettricità fu approvata, in particolare, da Thomas Edison: l'inventore ne approfittò per sostenere la propria tesi a favore della corrente continua, contrapposta al parere di Westinghouse su quella alternata.[2][3] La sua esecuzione venne fissata per il 4 gennaio 1903, in forma di spettacolo pubblico: il biglietto per assistere costava 25 cent.[1] Alle 14:45 di quella domenica, a Coney Island erano presenti più di 1 500 spettatori.[1]

Quando Topsy si rifiutò di raggiungere la piattaforma predisposta per l'esecuzione, le attrezzature furono spostate.[1] Mentre consumava il pasto contenente il veleno, un elettricista dalla stazione di Bay Ridge inviò la corrente attraverso i cavi.[1] La scossa di 6 600 Volt durò per circa 10", uccidendo l'animale sul colpo.[1][2][3] Edison filmò l'avvenimento in un documentario, Electrocuting an Elephant.[2][4][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Il triste calvario dell'elefantessa Topsy, angologiallo.blogspot.it, 8 febbraio 2017.
  2. ^ a b c 4 gennaio 1903: Edison frigge un elefante per provare le sue tesi, focus.it, 4 gennaio 2013.
  3. ^ a b Elefante giustiziato... da Edison, veganblog.it, 2 novembre 2007.
  4. ^ La storia di Topsy, l’Elefante ucciso con la corrente elettrica, veganzetta.org, 9 aprile 2014.
  5. ^ (ES) Topsy, la elefanta que murió en la silla eléctrica, fogonazos.es, 8 dicembre 2005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Tom McNichol, Killing an elephant, in AC/DC: The Savage Tale of the First Standards War, Jossey-Bass, 2006, ISBN 9780787982676.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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