Kinetoscopio

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Kinetoscopio
Vista interna di un kinetoscopio

Il kinetoscopio è un apparecchio ideato da Thomas Edison nel 1888, precursore di un proiettore cinematografico. Fu sviluppato tra il 1889 e il 1892 dall'operatore di Edison William Dickson.[1]

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

Si trattava di una sorta di grande cassa sulla cui sommità si trovava un oculare; lo spettatore poggiava l'occhio su di esso, girava la manovella e poteva guardare il film montato nella macchina su rocchetti (il termine inglese film indicava la pellicola, cioè il supporto; più tardi passerà a indicare il contenuto registrato su quel supporto, il film com'è inteso oggi). Si aveva quindi una visione monoculare, come il Mondo nuovo. Attraverso un piccolo foro situato nella parte superiore dell'apparecchio si poteva vedere un breve filmato, proiettato facendo scorrere la pellicola da 35 mm ad una velocità di 48 immagini per secondo (la pellicola della Eastman Kodak). La prima dimostrazione pratica del nuovo congegno avvenne il 14 aprile 1894 e fu voluta da Edison per intrattenere la gente che stava ascoltando la musica del suo fonografo.

L'invenzione di Edison veniva portata nelle fiere o in stanzoni appositi e la si poteva utilizzare dietro pagamento di un biglietto. Per attirare nuovi curiosi Edison non riproponeva le stesse pellicole ma ne girava di nuove.

La cinepresa di Edison non era molto sensibile alla luce, per cui le riprese dovevano avvenire con la piena luce solare. Il primo "studio" americano fu quello chiamato Black Maria, un vecchio furgone della polizia a cavallo[2] con le pareti verniciate di nero (in modo da offrire uno sfondo neutro) e la parte anteriore e superiore aperta per far cadere la luce solare.

Pellicole[modifica | modifica sorgente]

I primi film per il kinetoscopio duravano alcuni secondi e mostravano un'inquadratura fissa con uno o più soggetti in movimento. Tipiche sono le scene di ballo, come il Dickson Experimental Sound Film, la danza del 1894 tra due attori sullo sfondo di un violinista che sta suonando davanti a un grande corno, che registrava su disco il suono. Questo disco poteva essere ascoltato dai fruitori del kinetoscopio tramite un tubicino da avvicinare all'orecchio (antenato delle cuffie auricolari), in un'originale tentativo di integrare suono e immagini. Gli attori che ballavano erano due uomini, come tipico nel teatro vittoriano che era ritenuto "sconveniente" per le donne. Dello stesso anno è la Danza della Serpentina, uno spettacolo allora molto in voga.

Un altro genere erano le piccole piéce prese dal teatro come il bacio tra gli attori May Irwin e John Rice del 1896 (il primo bacio della storia del cinema, preso dalla commedia in scena a New York de La vedova Jones), che fu aspramente criticato per lo sconcertante ingrandimento delle figure, nelle quali si diceva che si potessero vedere i singoli foruncoli.

Edison e Dickson non usavano effetti speciali nei primi film, quali sovraimpressioni e montaggi. Anche nel filmato dell'esecuzione di Maria Stuarda (1895), dove una donna si chinava e veniva decapitata da un boia armato di ascia, si era ricorso a un trucco di tipo teatrale. Le scene di esecuzioni erano di sicuro successo ed avevano una lunga tradizione, iniziata almeno dagli spettacoli di Mondo nuovo, che alla fine del Settecento diffusero nella popolazione analfabeta delle campagne le immagini della morte di Maria Antonietta.

Tra le scene di genere più antiche ci fu quella del bagno del bambino (1896) dove un'inserviente di colore lavava un bambino in una tinozza: in quel caso lo sfondo usato fu bianco, per far risaltare la pelle scura della donna.

La nascita del cinema[modifica | modifica sorgente]

Sala di kinetoscopio a San Francisco, 1895 circa
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cinema francese#Nascita del cinema.

Il kinetoscopio è di qualche anno anteriore alla prima proiezione del 28 dicembre 1895 dei fratelli Lumière al Cafè de Paris. Potrebbe essere lecito domandarsi se l'apparecchio di Edison e i suoi filmati in movimento debbano essere considerati a tutti gli effetti il primo esempio di "cinema", o se tale primato spetti invece al "cinematografo" dei fratelli francesi.

Se l'apparecchio di Edison presenta infatti filmati del tutto analoghi a quelli poi definiti "cinematografici", la loro fruizione è individuale, più simile a quella dei peep show e del Mondo nuovo, rispetto a quello che oggi intendiamo con cinema in senso proprio. Solo nelle proiezioni dei Lumiére, derivate da altri esempi precinematografici, si ha una visione collettiva, con un pubblico, il pagamento di un biglietto (con tutto quello che comporta in termini di industria cinematografica) e, ovviamente, le immagini in movimento. Il cinema (così come per il teatro) si affermerà quindi come fenomeno essenzialmente collettivo: la grande rivoluzione dei fratelli Lumière sta sostanzialmente in questo[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ History of Edison Motion Pictures
  2. ^ Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo, Marsilio Editori, Venezia 2007. ISBN 978-88-317-9297-4
  3. ^ Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo, Marsilio Editori, Venezia 2007. ISBN 978-88-317-9297-4

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Altman, Rick (2004). Silent Film Sound, New York, Columbia University Press. ISBN 0-231-11662-4

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]