Tiroidite silente

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Tiroidite silente
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 245.1
ICD-10 (EN) E06.1
Sinonimi
Tiroidite post-partum

La tiroidite silente è un tipo di tiroidite subacuta che si manifesta in persone già affette da una malattia autoimmunitaria[1].

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Colpisce prevalentemente le donne che hanno portato a termine una gravidanza, in particolare si manifesta nel 5% di queste, in un periodo compreso tra i 3 e i 6 mesi dopo il parto (viene quindi definita anche tiroidite post-partum). È molto più frequente nelle pazienti affette da diabete mellito di tipo 1[1].

Presentazione clinica[modifica | modifica sorgente]

Come per la tiroidite subacuta di De Quervain l'andamento prevede una fase iniziale, della durata compresa tra le 2 e le 4 settimane di tireotossicosi, seguite da ipotiroidismo per 1 o 3 mesi fino alla risoluzione finale[1]. Clinicamente la patologia si presenta, a differenza della tiroidite di De Quervain, senza ingrandimento della tiroide (che risulta non palpabile e non dolente). La sintomatologia correla con l'andamento della produzione di ormoni[1]:

  • durante la crisi tireotossica il paziente può lamentare astenia e presentare episodi di tachicardia sinusale;
  • durante la fase ipotiroidea il paziente è generalmente asintomatico.

Esami bioumorali[modifica | modifica sorgente]

La malattia è caratterizzata da un aumento della VES e la presenza di anticorpi anti-TPO[1].

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Una terapia a base di propranololo è indicata solo nei pazienti con importanti manifestazioni da ipertiroidismo. La terapia ormonale sostitutiva a base di tiroxina può essere indicata nella fase di ipotiroidismo[1].

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Generalmente si ha remissione completa. Alcuni pazienti possono andare incontro a un ipotiroidismo stabile[1].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Harrison, op. cit., pp. 2388, 2005.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Harrison, Principi di medicina interna, 16ª ed., Milano, McGraw-Hill, 2005. ISBN 88-386-2999-4.
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