Parto pretermine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
Parto pretermine
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 644, 765
ICD-10 (EN) O60.1, P07.3
Sinonimi
Parto prematuro

Si definisce parto pretermine o prematuro un parto il cui travaglio ha luogo tra la 22ª settimana e la 37ª settimana completa di gestazione. La durata della maggior parte delle gravidanze è di circa 40 settimane ma circa il 10% dei parti avviene prima. Un neonato nato tra la 37ª e la 42ª settimana è considerato a termine.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'eziologia infiammatorio/infettiva è la più accreditata. Tali modificazioni avverrebbero soprattutto alla giunzione deciduo-coriale (metabolicamente molto attiva) che, producendo interleuchine, farebbe scatenare l'aumento delle prostaglandine locali con successiva contrazione prematura dell'utero. Inoltre, in risposta allo stress il feto produce cortisolo che, arrivando al liquido amniotico, incrementerebbe ulteriormente la produzione di interleuchine e prostaglandine, alimentando così un circolo vizioso. Le pazienti con parto pretermine presentano più spesso vaginosi batteriche e un'alta concentrazione nel liquido amniotico di interleuchine e prostaglandine. Tuttavia, solo raramente sono presenti segni di infezione sistemici (febbre, aumento della VES...).

Altri fattori eziologici coinvolti sono l'impianto anomalo, una placentazione non corretta, una placenta piccola o con trombosi al suo interno oppure una pre-eclampsia).

Un ruolo potrebbe averlo, inoltre, l'alterazione dell'orologio biologico che regola l'inizio della contrazione uterina.

Cause e fattori di rischio[modifica | modifica sorgente]

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Considerando il peso alla nascita si distinguono:

  • Neonati LBW (Low Birth Weight), il cui peso alla nascita è compreso tra 1501 e 2500 gr.
  • Neonati VLBW (Very Low Birth Weight) il cui peso alla nascita è < 1500 gr
  • Neonati ELBW (Extremely Low Birth Weight) il cui peso alla nascita è < 1000 gr

Considerando invece il peso alla nascita in rapporto all'età gestazionale si parla di:

  • Neonati AGA (Appropriate for Gestational Age) il cui peso è appropriato all'età gestazionale compreso tra il 10° e il 90° percentile
  • Neonati SGA (Small for Gestational Age) il cui peso è basso per l'età e inferiore al 10° percentile
  • Neonati LGA (Large for Gestational Age) con peso maggiore al 90° percentile

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Diagnosi di rischio di un parto pretermine (criterio necessario):

  • più di quattro contrazioni al minuto o più di otto in un'ora

e almeno uno dei seguenti:

  • rottura delle membrane
  • dilatazione maggiore di 2 cm
  • raccorciamento del collo maggiore dell'80% (se minore di 2,5 cm la minaccia è avanzata)
  • dopo un'ora la clinica della donna è modificata
  • presenza di fibronectina

Diagnosi di rottura prematura delle membrane:

  • esame speculare
  • pH vaginale (basico)
  • fibronectina vaginale
  • ecografia

Complicanze[modifica | modifica sorgente]

Il non completo sviluppo di organi e apparati comporta dei problemi di adattamento alla vita extra-uterina per questo motivo i neonati pretermine hanno rischio di mortalità nel primo anno di vita più elevato di quelli a termine, la nascita pretermine costituisce la causa principale di mortalità e morbilità perinatale anche nei paesi occidentali nei quali l'assistenza sanitaria nei reparti di neonatologia ha raggiunto ottimi livelli.

Uno dei rischi maggiori dei nati pretermine è la cosiddetta malattia respiratoria del neonato pretermine anche nota come respiratory distress sindrome (RDS) o malattia da membrane ialine polmonari. I polmoni del pretermine non sono ancora in grado di produrre il surfattante (SRF) fondamentale per il corretto svolgimento della respirazione. Per questo motivo in caso di rischio di parto pretermine alla madre viene somministrato un corticosteroide, solitamente il betametasone, al fine di accelerare la maturazione polmonare del feto.

Il neonato pretermine può inoltre andare incontro a svariati problemi:

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento del pretermine viene effettuato all'interno dei reparti di terapia intensiva neonatale. La donna può venire trasferita senza aspettare che il bambino sia nato.

Prevenzione[modifica | modifica sorgente]

  • identificazione dei pazienti a rischio
  • terapia della vaginosi batterica (clindamicina o metronidazolo)

Interventi di prevenzione del parto pretermine (non sempre efficaci)[modifica | modifica sorgente]

Prognosi neonatale in relazione all'epoca gestazionale[modifica | modifica sorgente]

  • <20 settimane: morte
  • 20-22 settimane: sopravvivenza infrequente
  • 23-25 settimane: sopravvivenza del 10-50% (il 20-30% presenterà complicanze neurologiche)
  • 25-26 settimane: sopravvivenza del 50-80% (il 10-25% presenterà complicanze neurologiche)
  • >26 settimane: prognosi generalmente buona.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

La frequenza di parti pretermine è dell'ordine del 4-10% di tutte le gravidanze. Il periodo tra la 24ª e la 32ª settimana comprende l'1-2% ma il 65% di tutte le morti. La mortalità perinatale è un indicatore dello stato socio-economico e assistenziale di una nazione.

Risvolti psicologici[modifica | modifica sorgente]

La nascita di un bimbo prematuro ha un forte impatto psicologico sulla coppia di genitori. Sentimenti come shock, disperazione, rabbia, senso di frustrazione e di colpa richiedono spesso lunghi tempi di accettazione ed elaborazione. La maggior parte dei reparti di terapia intensiva neonatale dispongono di psicologi per aiutare i genitori a superare queste difficoltà.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina