Thái

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Il consiglio della "Fédération Thaï" nel 1950

Il gruppo dei popoli thái è uno dei 54 gruppi etnici in Vietnam riconosciuti dal governo centrale. Le etnie che formano questo gruppo sono i tai dam, i tai don, i phu thai, i tai daeng, i tai thanh e i tai hang tong, che fanno tutte parte dei popoli tai e parlano ognuna un proprio idioma compreso nelle lingue tai sud-occidentali. Tutti i popoli thái sono insediati a sud o a sud-ovest del fiume Rosso.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento vietnamita del 2009, vi erano 1 550 423 thái, che rappresentavano l'1,8 % della popolazione totale e il terzo gruppo più popoloso dopo i kinh (vietnamiti) e i tày. Erano in prevalenza in aree montane rurali, mentre il 6,4 % era nelle città. Erano distribuiti nelle seguenti province del Vietnam settentrionale:[2]

Le singole etnie che compongono i popoli thái sono così suddivise da Ethnologue:[3]

  • Thái đen (in lingua thai: tai dam) letteralmente tai neri: circa 700 000 nelle province di Sơn La, Điện Biên, Lai Châu e Yên Bái. Sono presenti anche in Laos, Cina e Thailandia
  • Thái trắng (in lingua thai: tai khao) letteralmente tai bianchi: circa 280 000 nelle province di Lai Châu, Điện Biên e Sơn La. Sono presenti anche in Laos e Cina.
  • Phu thai: circa 209 000 nelle province di Thanh Hóa e Nghệ An. Sono presenti anche in Laos e Thailandia.
  • Thái đỏ (in lingua thai: tai daeng) letteralmente tai rossi: circa 80 000 nelle province di Sơn La e Hòa Bình. Sono presenti anche in Laos e Thailandia.
  • Tai thanh: circa 20 000 nelle province di Nghệ An e Thanh Hóa. Sono presenti anche in Laos.
  • Tai hang tong (in lingua lao tai pao): circa 10 000 nella provincia di Nghệ An. Sono presenti anche in Laos.

Etnie del Vietnam correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri popoli tai presenti in Vietnam sono i bố y (noti in Cina come buyei), i giáy, i lao, i , i nung, i sán chay, i tay, i gelao, i lachi, i laha e i qabiao, ognuno dei quali è però riconosciuto dal governo separatamente tra i 54 gruppi etnici del Vietnam.

Territorio della "Fédération Thaï" attorno al 1950

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come molti dei popoli tai, i tai dam, tai daeng e tai don fondarono nel nord del sud-est asiatico quelle che divennero le città-Stato chiamate mueang (in lingua vietnamita mường) guidate dai locali sovrani chao. In seguito, le popolazioni Tai delle valli montane dei fiumi Rosso e Nero resistettero alle invasioni mongole del XIII secolo e mantennero la propria autonomia nei secoli successivi pagando tributi ai Cinesi, ai Dai Viet e ai laotiani di Lan Xang. Risalendo i fiumi Rosso e Nero, i Tai della zona intensificarono i commerci con le province cinesi dello Yunnan e del Guangxi. In mancanza di documenti ufficiali, si è ipotizzato che 12 di queste muang abbiano formalizzato l'alleanza formando la confederazione di Sip Song Chu Tai nel XVII secolo, se non prima. Dopo l'istituzione, la confederazione fu tributaria a turno del Regno di Luang Prabang, uno dei tre Stati laotiani formatisi dal frazionamento di Lanxang, della Birmania e del Dai Viet con capitale a Huế, in particolar modo con l'avvento della dinastia Nguyễn, che unificò il Dai Viet all'inizio del XIX secolo.[4]

In seguito la condederazione si venne a trovare in un territorio di confine tra il l'Impero vietnamita ed il Regno di Luang Prabang, tributario del Siam dalla fine dell'Ottocento, e furono spesso in lotta con il governo imperiale vietnamita che non riusciva a controllarle. Nel 1865 furono occupate da bande di profughi cinesi fuggiti dalle repressioni della dinastia Qing. Queste bande furono egemonizzate dall'esercito della bandiera nera, che sottomise le popolazioni locali e collaborò con l'imperatore vietnamita, ottenendo in cambio un riconoscimento formale. In quegli anni i francesi si erano assicurati il protettorato della Cocincina e, a partire dal 1872, iniziarono gli attacchi contro il resto del Vietnam, che videro l'esercito della bandiera nera combattere nella resistenza al fianco dei vietnamiti.[5]

Nel 1885, con la fine della guerra franco-cinese, i francesi portarono a termine la colonizzazione dell'intero Vietnam e i siamesi, allarmati dalla pressione che ne risultava su Luang Prabang, nel 1886 occuparono la confederazione indipendente Sip Song Chu Tai (letteralmente "dodici principati tai"),[6] ma nel 1888 i francesi cacciarono i siamesi dopo essersi alleati con le bandiere nere e le popolazioni locali, e occuparono a loro volta la zona facendone un protettorato autonomo chiamato "Pays Thaï".[7][8] Nel 1948 la confederazione fu riconosciuta come Stato indipendente all'interno dell'Unione francese con il nome "Fédération Thaï", i cui militari furono ufficialmente schierati con i francesi durante la guerra d'Indocina. Una parte della popolazione combatté invece a fianco dei comunisti nord-vietnamiti Viet Minh.

Con la disfatta francese del 1954 nella battaglia di Dien Bien Phu e il trionfo dei Viet Minh, che fondarono il Vietnam del Nord, buona parte dei thái si rifugiarono in Francia, Australia o Stati Uniti. Il territorio della federazione thái fu nel 1955 assegnato alla Regione autonoma dei thái-mèo (in lingua viet Khu tự trị Thai-Mèo) che nel 1961 fu ribattezzata "Regione autonoma del Nordovest". Alla fine della guerra del Vietnam, nel 1975 la regione fu abolita.[9][10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michel Ferlus, The Thai Dialects of Nghệ An, Vietnam (Tay Daeng, Tay Yo, Tay Muong), in The Tai-Kadai Languages, Routledge, 2008, p. 298.
  2. ^ (VI) Phần I: Biểu Tổng hợp, in Kết quả toàn bộ Tổng điều tra Dân số và Nhà ở Việt Nam năm 2009, Hanoi, giugno 2010.
  3. ^ (EN) Viet Nam – Languages, su ethnologue.com. URL consultato il 30 settembre 2017.
  4. ^ (EN) Jean Michaud, Jan Ovesen, Turbulent Times and Enduring Peoples: Mountain Minorities in the South-East Asian Massif, Routledge, 2013, pp. 54-59, ISBN 1136827889. URL consultato il 4 maggio 2018.
  5. ^ (EN) INDOCHINA BEFORE PAVIE - The beginnings of the conquest of Tonkin (1872-1874), su pavie.culture.fr, Archives nationales d’outre-mer (Aix-en-Provence). URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ (EN) Laos - The political situation in the region, su pavie.culture.fr, Archives nationales d’outre-mer (Aix-en-Provence), p. 2. URL consultato il 30 settembre 2017.
  7. ^ (EN) Franco Amantea, Dress, Textiles, and Identity of the Black Tai of Loei Province, Northeast Thailand, White Lotus Press, 2009, ISBN 9744801549.
  8. ^ (EN) Laos - The political situation in the region, su pavie.culture.fr, Archives nationales d’outre-mer (Aix-en-Provence), p. 3. URL consultato il 3 novembre 2010.
  9. ^ (EN) Bruce M. Lockhart, William J. Duiker, The A to Z of Vietnam, Scarecrow Press, 2006, pp. 355–356.
  10. ^ (EN) Jean Michaud, Historical Dictionary of the Peoples of the Southeast Asian Massif, Scarecrow Press, 2006, pp. 232–233.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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