Stephen Street

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Stephen Street, all'anagrafe Stephen Brian Street (Londra, 29 marzo 1960), è un produttore discografico inglese.

Conosciuto soprattutto per il suo lavoro con gruppi come The Smiths, Blur e The Cranberries, in seguito ha collaborato con artisti come Kaiser Chiefs, Babyshambles ed altri ancora, legando il suo nome a molte band e dischi di notevole successo commerciale.

Street è ritenuto uno dei più influenti produttori musicali britannici.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la sua carriera, nel mondo della musica, verso la fine degli anni settanta, suonando in varie band londinesi prima di passare dall'altra parte del banco mixer, nel 1982, prima come assistente e poi come ingegnere del suono, presso gli studi della Island Records, nelle registrazioni di artisti reggae come Black Uhuru, King Sunny Ade e Linton Kwesi Johnson.

The Smiths[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima collaborazione con gli Smiths risale al 1985, come ingegnere del suono nei loro album The Queen Is Dead e Meat Is Murder, prima di assumere un ruolo di produttore vero e proprio per Strangeways, Here We Come (1987), l'ultimo album in studio del gruppo di Manchester.

Dopo il loro scioglimento, Street, continua la collaborazione con il frontman Morrissey, producendo Viva Hate, album di debutto che raggiunge il numero 1 nella classifica inglese e in cui Street è accreditato come produttore, compositore, chitarrista e bassista.

Sempre per Morrissey, nel successivo Bona Drag, produce e compone altri due singoli di successo, prima di mettere fine alla collaborazione con l'artista inglese.

Blur[modifica | modifica wikitesto]

Un altro gruppo fondamentale nella carriera di Street sono i Blur.

Lo chiamano inizialmente per farsi produrre She's So High, singolo tratto da Leisure, il loro album di debutto del 1991, per ricontattarlo poi, due anni più tardi, affidandogli l'intera produzione del secondo album, Modern Life Is Rubbish.

La produzione dei successivi due album (e relativi) singoli, segna un lavoro chiave e tra i più influenti, nel nascente fenomeno del Britpop: Parklife, nel 1994, l'album dei Blur più venduto di sempre (grazie anche all'enorme successo del singolo Girls & Boys) e il successivo The Great Escape.

Esaurito il filone Britpop, Street produce ancora un altro album per i Blur, l'omonimo quinto disco del gruppo britannico, un lavoro totalmente diverso dai precedenti e più influenzato dal sound lo-fi ed indie rock americano.

Dopo aver lasciato la band, Graham Coxon, lo chiama a produrre quello che sarà il suo album di maggior successo commerciale, Happiness in Magazines (nel 2004) ed i successivi Love Travels at Illegal Speeds (del 2006) e The Spinning Top, uscito nel 2009.

The Cranberries[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992, Street aveva iniziato a lavorare anche con la band irlandese The Cranberries, producendo il loro album di debutto, Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?, che si rivela un enorme successo, anche in America .

Nel 1994, produce No Need To Argue, il loro disco più venduto di sempre (con oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo)e nel 2001 l'album Wake Up and Smell the Coffee. Dopo la reunion i Cranberries richiamano Stephen Street per la produzione dell'album Roses che esce nel 2012. In questo album Stephen compare anche come chitarrista.

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Street ha lavorato anche con Lloyd Cole, Shed Seven (per l'album Let it Ride), New Order, Longpigs, Promise Ring (nell'album Wood/Water) e con Ordinary Boys e Kaiser Chiefs producendo, per entrambi, i loro primi due album.

Altra produzione di successo è stata Shotter's Nation, secondo album dei Babyshambles di Pete Doherty.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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