Stabat Mater (Dvořák)

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Stabat Mater
Remembrance of the performance of Stabat Mater in Worcester on 12 September, 1884..jpg
Frontespizio dello spartito originale con le firme di Dvořák e degli strumentisti che la suonarono a Worcester il 12 settembre 1884
CompositoreAntonín Dvořák
Tipo di composizionecantata sacra
Numero d'operaOp. 58, B. 71
Epoca di composizione1876–77
Prima esecuzionePraga, 23 dicembre 1880
Pubblicazione1881
Durata media85 minuti
Organicosoli, coro e orchestra
Movimenti

La cantata religiosa Stabat Mater (Op. 58, originariamente Op. 28[1] B.71) per voci soliste (soprano, contralto, tenore e basso), coro e orchestra è un'opera del compositore boemo Antonín Dvořák, scritta fra il 19 febbraio e il 7 maggio 1876, appartenente alla forma musicale dello Stabat Mater.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La composizione della cantata è stata la reazione di Dvořák alla morte di sua figlia Josefa. Lo spartito fu dedicato a František Hušpauer "come un souvenir per l'amico dei suoi giorni giovani"[2]. Tuttavia, Dvořák fu costretto a rinviare l'orchestrazione dei lavori, per ottemperare ad alcuni suoi obblighi. Si ridedicò a questa composizione nel 1877, quando due dei suoi figli morirono a distanza di poco tempo. La versione definitiva della composizione fu redatta fra l'inizio di ottobre e il 13 novembre 1877 a Praga.

Stabat Mater è il primo lavoro di Dvořák di tema religioso. È diviso in dieci parti ciascuna autonoma; solo la prima e l'ultima parte sono connesse tematicamente.[1]

La prima esecuzione fu il 23 dicembre 1880 al concerto della Jednota umělců hudebních (Associazione degli Artisti nella Musica) a Praga. La eseguì l'ensemble del České prozatímní divadlo (Teatro Provisionale ceco), diretta da Adolf Čech, con solisti Eleanora Ehrenberg, Betty Fibich, Antonín Vávra e Karel Čech. Il compositore Leoš Janáček diresse quest'opera un anno e mezzo dopo, il 2 aprile 1882, a Brno. Poi fu eseguita a Budapest e poco dopo in tutto il mondo.[1] Fu invitato a Londra nel 1884 dove la diresse al Royal Albert Hall con un organico impressionante (più di 800 coristi[3]) contribuendo ampiamente al riconoscimento del valore delle sue opere in Gran Bretagna[4].

La cantata fu pubblicata dalla casa editrice tedesca N. Simrock in 1881. In quell'occasione Dvořák cambiò anche il numero di opus.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La composizione consiste di dieci parti:

  • 1. Quartetto, Coro. Andante con moto (Stabat Mater dolorosa)
  • 2. Quartetto. Andante sostenuto (Quis est homo, qui non fleret)
  • 3. Coro. Andante con moto (Eja, Mater, fons amoris)
  • 4. Basso solo, Coro. Largo (Fac, ut ardeat cor meum)
  • 5. Coro. Andante con moto, quasi allegretto (Tui nati vulnerati)
  • 6. Tenore solo, Coro. Andante con moto (Fac me vere tecum flere)
  • 7. Coro. Largo (Virgo virginum praeclara)
  • 8. Duo. Larghetto (Fac, ut portem Christi mortem)
  • 9. Alto solo. Andante maestoso (Inflammatus et accensus)
  • 10.Quartetto, Coro. Andante con moto (Quando corpus morietur)

Il primo movimento è un'estesa forma-sonata in stile sinfonico. Si apre con una lunga introduzione orchestrale, poi ripetuta con il coro. In contrasto è introdotto un secondo tema dai solisti. Una sezione di sviluppo riporta poi al tema iniziale.

L'ultimo movimento richiama i temi iniziali dell'opera, ma li riprende nel modo maggiore per una trionfante fuga di considerabile complessità per l'Amen.

La cantata è scritta per un'orchestra di: 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti in la, 2 fagotti, 4 corni (due in Fa, due in re), 2 trombe, 3 tromboni, tuba, timpani, organo e archi. L'organo ha una parte indipendente che accompagna la parte femminile del coro nel quarto movimento, e non viene utilizzato in altro modo.

I soli sono scritti per soprano, tenore, contralto, basso, accompagnati dal coro SATB.

La durata approssimativa della composizione è di 85 minuti.

Discografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonín Dvořák, Stabat Mater Op. 58. (Spartito), Praga, Ed. Bärenreiter, 2000. H 2268. ISMN M-2601-0008-4

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN182807787 · LCCN (ENno97083050 · GND (DE300048319 · BNF (FRcb157697232 (data) · NLA (EN35269527
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