Sorrivoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sorrivoli
frazione
Sorrivoli – Veduta
La parte finale dell'imponente muro di Sorrivoli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
ComuneRoncofreddo-Stemma.png Roncofreddo
Territorio
Coordinate44°03′57″N 12°15′32″E / 44.065833°N 12.258889°E44.065833; 12.258889 (Sorrivoli)Coordinate: 44°03′57″N 12°15′32″E / 44.065833°N 12.258889°E44.065833; 12.258889 (Sorrivoli)
Altitudine265 m s.l.m.
Abitanti98[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale47020
Prefisso0547
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisorrivolesi
Patronosant'Aldebrando
Giorno festivoseconda domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sorrivoli
Sorrivoli

Sorrivoli è una frazione italiana di 98 abitanti[1] del comune di Roncofreddo.

Il paese, sulle colline cesenati, sorge arroccato attorno al suo millenario castello, sulla sponda sinistra del fiume Rubicone, detto in dialetto Urgon. Tale struttura è sede della parrocchia di "Sant'Aldebrando".

« Quei tetti aguzzi chi li disegnò?
Chi mise in ciel quei passerotti frivoli?
Mille volte più bella di Rio Bo
più misteriosa e magica: Sorrivoli »

(Roberto Benigni)

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo non è certa. L'ipotesi più accreditata è che il nome sia legato alla posizione sopra il fiume, e da ciò derivi sopra la riva, ovvero sub=sopra e rivus=rio.

Nei documenti medioevali si trovano i seguenti toponimi: Castellum de Surripola (970), Subrivole (998), Subripola (1126), Sorrivola (1156), Sorrivolo (1199), Surivola (1222) e Subrivoli (1495).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima citazione risale ad un atto datato 27 ottobre 971 riguardante la nomina a vicario del conte Rodolfo di Rimini da parte dell'arcivescovo ravennate Onesto II. Nel 1001 Aldebrando, figlio del conte Rodolfo, restituisce il castello di Sorrivoli alla Chiesa di Ravenna, che ne difende il possesso dalle mire espansionistiche della città di Cesena, la quale proprio in quel periodo inizia la lunga lotta per l'autonomia che la porterà ad elevarsi a libero comune. Tale scontro si inasprisce nei primi anni del XIII secolo, a tal punto che l'Imperatore Ottone IV dovette emanare un diploma (1203) che confermasse tutti i privilegi dell'Arcivescovo sul castello di Sorrivoli concessi dai suoi predecessori e così fecero anche l'Imperatore Federico II nel 1220, Papa Onorio III nel 1224 e Papa Gregorio IX nel 1228.

Approfittando del caos scoppiato nello Stato Pontificio a causa della cosiddetta "cattività avignonese", la famiglia degli Articlini, esiliati da Cesena, sobillarono la popolazione di Sorrivoli a ribellarsi all'Arcivescovo e così, il 3 aprile 1318, il castello fu preso d'assalto ed il vicario Fantino da Milano fu imprigionato. La convulsa situazione del contado fu risolta nel 1357 dal legato papale il cardinale Egidio Albornoz, che sottomise Cesena e restituì Sorrivoli all'Arcivescovo. L'importanza raggiunta da Sorrivoli è sottolineata dal censimento ordinato dal cardinale Anglico de Grimoard nel 1371: con i suoi 40 focolari censiti (circa 200 abitanti) risulta essere il castello più popoloso delle colline cesenati.

Il XV secolo vede come protagonista la peste, che mette a tacere il frastuono delle armi, ma il nuovo secolo si apre con un nuovo e bellicoso protagonista, Cesare Borgia detto il Valentino, che nel 1500 sottomette Cesena ed anche il castello di Sorrivoli si arrende, nonostante fosse stato eletto a residenza dall'Arcivescovo Filasio Roverella, che preferisce ritornare nella più sicura Ravenna. Ma le velleità del Valentino si esauriscono in fretta, e nel 1506 Roverella può far ritorno a Sorrivoli, dando inizio a lavori di ampliamento della rocca con l'obiettivo di trasformarla in una più confortevole residenza. Vi muore il 24 febbraio 1527 ed il suo successore, l'Arcivescovo Nicolò Fieschi, infeuda Sorrivoli a Giovanni Roverella, che diventa il primo conte di Sorrivoli. Coi Roverella, Sorrivoli conobbe un periodo di pace e prosperità, tanto che nel 1661 la famiglia Faberi avviò nel castello una stamperia, molto nota a livello regionale. La parentesi napoleonica non sconvolge più di tanto la vita del paese (l'allora conte Ippolito Roverella rimane nel castello, anche se da privato cittadino) e con la Restaurazione la Chiesa rinnova l'infeudazione a Pietro Roverella. Morto nel 1858 senza eredi, il castello fu messo all'asta ed acquistato dalla famiglia Allocatelli-Fabbri per 14000 lire. Quando i bombardamenti del 1944 resero inagibile la vecchia chiesa di San Lorenzo, i proprietari del Castello decisero di donarlo alla parrocchia così che si potesse costruire al suo interno la nuova chiesa intitolata a Sant'Aldebrando.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Sorrivoli fu proprietà degli arcivescovi di Ravenna, poi dei Malatesta nel 1237, dello Stato della Chiesa 1290, e dei Roverella di Cesena nel XV secolo. Successivamente il castello passò agli Allocatelli Fabbri e poi, dopo i bombardamenti del 1944 alla prebenda parrocchiale. Oggi è adibito a chiesa e abitazione.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerose le feste e le ricorrenze della tradizione romagnola che si conservano, negli anni, a Sorrivoli. L'organismo principale di Sorrivoli che si occupa dell'organizzazione degli eventi culturali è il locale circolo Acli Il Castello. Gli eventi principali, in ordine cronologico sono:

Il gruppo musicale Lennon Kelly ha dedicato a Sorrivoli una canzone in dialetto romagnolo dal titolo "Surival", contenuta nel CD Malanotte, pubblicato dall'etichetta Indie Box nel 2018. Il testo originale della canzone è di Armando Bonoli, l'arrangiamento è dei Lennon Kelly, le musiche di Mino Savadori e Gorg Scur.[1]

Festival dei Burattini[modifica | modifica wikitesto]

Sorrivoli è sede ogni estate, nel mese di agosto del Festival dei Burattini che per una settimana richiama i migliori artisti a livello internazionale nel campo dei burattini e delle marionette. Il Castello è sede anche della prestigiosa Università dei Burattini.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Sella in azione sul tratto finale dell'impegnativo muro di Sorrivoli, durante l'11ª tappa del Giro d'Italia 2004.

Il 20 maggio 2004 l'11a tappa del Giro d'Italia 2004, Porto Sant'Elpidio-Cesena ha avuto come penultimo Gran Premio della Montagna proprio il muro di Sorrivoli. Il veneto Emanuele Sella, poi vincitore della tappa, è stato il primo a scollinare in paese.
Anche per questa ragione è una delle mete preferite di migliaia di cicloturisti in Romagna.

Il 21 maggio 2008 ha ospitato l'ultimo Gpm di una tappa del Giro 2008, la Urbania-Cesena, undicesima frazione di 193 km, che nel tratto finale ricalca proprio il tracciato di quattro anni prima.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Censimento Istat 2001, su dawinci.istat.it. URL consultato il 9 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bolognesi Giorgio, Lorenzini Ezio, Storia di Sorrivoli, Associazione Culturale "IL CASTELLO" presso Sicograf, Cesenatico 2004

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Romagna Portale Romagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Romagna