Sindrome da alienazione genitoriale

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La sindrome da alienazione genitoriale (in inglese Parental Alienation Syndrome o PAS, erroneamente sindrome da alienazione parentale) è una controversa dinamica psicologica disfunzionale elaborata dal medico statunitense Richard Gardner, secondo il quale essa insorgerebbe nei figli minori coinvolti in contesti di separazione e divorzio dei genitori, definiti conflittuali, in particolare nei procedimenti giudiziari per l'affidamento.

La PAS non è riconosciuta come un disturbo mentale dalla comunità scientifica ed è oggetto di dibattito politico e giuridico fin dalla sua prima elaborazione. Negli Stati Uniti – e altrove – un dibattito a latere della PAS tentò di introdurre un concetto di nuova elaborazione, il disturbo da alienazione genitoriale o PAD, proposto da William Bernet al fine di agevolare - invano - l'accettazione della PAS nella quinta edizione del questo, proposto da William Bernet, uno tra i principali propugnatori dell'inserimento della PAS nella quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM V)[1].

Definizione e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Richard Gardner definisce la PAS come un disturbo che insorge normalmente nel contesto delle controversie per la custodia dei figli, definito in tre gradi, in ordine crescente di influenza, ciascuno da trattare con uno specifico approccio sia psicologico sia legale[2][3]. Ancora, secondo Gardner, la PAS sarebbe frutto di una supposta «programmazione» dei figli da parte di un genitore patologico (genitore cosiddetto «alienante»)[4], sorta di lavaggio del cervello che porterebbe i figli a perdere il contatto con la realtà degli affetti, e a esibire astio e disprezzo ingiustificato e continuo verso l'altro genitore (genitore cosiddetto «alienato»)[2][4].

Le tecniche di «programmazione» del genitore «alienante» comprenderebbero l'uso di espressioni denigratorie riferite all'altro genitore, false accuse di trascuratezza nei confronti del figlio, violenza o abuso (nei casi peggiori, anche abuso sessuale), la costruzione di una «realtà virtuale familiare» di terrore e vessazione che genererebbe, nei figli, profondi sentimenti di paura, diffidenza e odio verso il genitore «alienato»[4]. I figli, quindi, si alleerebbero con il genitore «sofferente»; si mostrerebbero come contagiati da tale sofferenza e inizierebbero ad appoggiare la visione del genitore «alienante», mostrando ― in modo apparentemente autonomo ― astio, disprezzo e denigrazione verso il genitore «alienato»[4].

Gardner sosteneva che tale «programmazione» distruggerebbe la relazione fra figli e genitore «alienato» in quanto i primi giungerebbero a rifiutare qualunque contatto, anche solamente telefonico, con quest'ultimo[4]. Perché si possa parlare di PAS è necessario tuttavia che detti sentimenti di astio, disprezzo o rifiuto non siano giustificati, giustificabili, o rintracciabili in reali mancanze, trascuratezze o addirittura violenze del genitore «alienato»[2].

Presunte caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Criteri diagnostici[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Gardner, per valutare la presenza di PAS è necessario verificare i seguenti criteri:[5]

  1. il bambino riferisce l'abuso solo se spronato dal genitore che sostiene la denuncia;
  2. esiste una contraddizione tra accusa del minore e presenza confortevole del genitore accusato;
  3. c'è una partecipazione vivace e litigiosa del genitore che sostiene la denuncia;
  4. nel minore è presente la tendenza a manipolare oppure presenta un evidente bisogno di compiacere.

Altri quattro criteri diagnostici sono stati identificati in seguito:[6]

  1. Difficoltà di transizione nel momento in cui il figlio si separa dal genitore alienante per trascorrere il periodo di visita con il genitore alienato;
  2. Comportamento antagonistico o distruttivo durante le visite presso il genitore alienato;
  3. Legame patologico o paranoide con il genitore alienante;
  4. Legame forte e sano con il genitore alienato prima che intervenisse il processo di alienazione

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

La teoria di Gardner suggerisce di basare la diagnosi di PAS anche dall'osservazione di otto presunti sintomi primari nel bambino[2]:

  1. la campagna di denigrazione, nella quale il bambino mima e scimmiotta i messaggi di disprezzo del genitore «alienante» verso quello «alienato». In una situazione normale ciascun genitore non permette che il bambino esibisca mancanza di rispetto e diffami l'altro. Nella PAS, invece, il genitore «alienante» non mette in discussione tale mancanza di rispetto, ma può addirittura arrivare a incoraggiarla;
  2. la razionalizzazione debole dell'astio, per cui il bambino spiega le ragioni del suo disagio nel rapporto con il genitore alienato con motivazioni illogiche, insensate o, anche, solamente superficiali (esempi citati, «Alza sempre la voce quando mi dice di lavarmi i denti», oppure «Mi dice sempre “Non interrompere!”»);
  3. la mancanza di ambivalenza, per la quale il genitore rifiutato è descritto dal bambino come «completamente negativo» laddove l'altro è visto come «completamente positivo»;
  4. il fenomeno del pensatore indipendente indica la determinazione del bambino ad affermare di essere una persona che sa ragionare senza influenze e di aver elaborato da solo i termini della campagna di denigrazione senza input del genitore «alienante»;
  5. l'appoggio automatico al genitore «alienante» è una presa di posizione del bambino sempre e solo a favore del genitore «alienante», qualsiasi genere di conflitto venga a crearsi;
  6. l'assenza di senso di colpa, per il quale tutte le espressioni di disprezzo nei confronti del genitore «alienato» trovino giustificazione nel fatto di essere meritate, sorta di «giusta punizione»;
  7. gli scenari presi a prestito, ovvero affermazioni che non possono ragionevolmente provenire direttamente dal bambino, quali ad esempio l'uso di frasi, parole, espressioni o la citazione di situazioni normalmente non patrimonio di un bambino di quell'età per descrivere le colpe del genitore escluso;
  8. infine, l'estensione delle ostilità alla famiglia allargata del genitore rifiutato, che coinvolge, nell'alienazione, la famiglia, gli amici e le nuove relazioni affettive (una compagna o un compagno) del genitore rifiutato.

Presunte cause e patogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Gli aspetti di genitorialità nelle separazioni potrebbero essere chiaramente definiti, se si potesse comprendere appieno il concetto che, nella famiglia, esistono due "entità di coppia", distinte per diritti, doveri e responsabilità reciproche: la "coppia coniugale" e la "coppia genitoriale". Il "conflitto coniugale", quindi, non necessariamente può (o deve) scatenare anche un "conflitto genitoriale", ed eventuali contrasti fra le due entità potrebbero essere affrontati con l'ausilio della mediazione familiare.

In parte, le regole che governano l'evento "separazione" possono contribuire a creare il problema. Per governare il mondo degli affetti ci si appoggia a volte infatti a un "sistema globale degli antagonismi", a meccanismi di conflitto giudiziario, a una "verità processuale" con tanto di parte vincente contrapposta alla parte soccombente. L'istituto dell'affido monogenitoriale, così largamente utilizzato nel passato, è un elemento che rafforza la prospettiva in termini di "vincitore e vinto". Gli effetti, in Italia, della nuova legge sull'affido condiviso dei figli sono (al settembre 2006) tuttora da verificare. Anche se l'affidamento a un solo genitore pare, in alcune regioni italiane, una soluzione ormai residuale, esiste comunque spesso la figura di "genitore residente".

Nel contesto giudiziario e, più in generale, all'interno del "sistema globale degli antagonismi", i figli assumono spesso il ruolo di "civili inermi" in una guerra di dominio: veri sconfitti di una visione ideologica che individua un nucleo coniuge/genitore/figli nel ruolo della vittima, e il coniuge/genitore soccombente nel ruolo del carnefice violento e crudele. Un distacco dalla realtà degli affetti genitoriali, che - secondo le teorie di merito - potrebbe scatenare la sindrome da alienazione genitoriale quando un genitore arriva a percepire i figli come non-persone: come mezzi, cioè, per acquisire maggior potere nel conflitto, oppure come strumento per dare sfogo e soddisfazione a sentimenti di rabbia e disagio propri della "coppia coniugale". È il passaggio all'atto, il superamento della percezione e la perdita dei confini del , l'uso diretto dei figli come "arma relazionale" nel conflitto della "coppia coniugale", uno dei fattori che può portare all'insorgenza della PAS.

Decorso e conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Gardner, la PAS potrebbe presentarsi, nel momento diagnostico, al pari di qualunque altra patologia, anche con differenti livelli di gravità (PAS di grado lieve, moderato, grave), a seconda dell'intensità e dell'efficacia della programmazione. Inoltre l'autore ipotizzò che, in base alla maggiore o minore appropriatezza della terapia scelta, la PAS potrebbe infatti evolvere:

  • in senso risolutivo (scomparsa dei sintomi e remissione completa);
  • in senso migliorativo (con sollievo sintomatologico e remissione parziale);
  • in senso di una stabilizzazione (in costanza di gravità della sintomatologia);
  • in senso peggiorativo (aggravamento della patologia, fino allo stato di “morte vivente” – Gardner - della relazione fra genitore alienato e figlio).

Richard Gardner affermò che, a suo parere, l'instillazione incontrollata di PAS sarebbe una vera e propria forma di violenza emotiva, capace di produrre significative psicopatologie sia nel presente sia nella vita futura dei bambini coinvolti. Tra queste conseguenze, incluse gravi processi psicopatologici quali esame di realtà alterato, narcisismo, indebolimento della capacità di provare simpatia ed empatia, mancanza di rispetto per l'autorità, estesa anche a figure non genitoriali, paranoia, psicopatologie legate all'identità di genere.

Implausibilità scientifica della PAS[modifica | modifica wikitesto]

Il DSM non riconosce la PAS: fino alla sua quarta edizione non fu mai menzionata[7] e fu rifiutata anche nella quinta, del 2013, in ragione della sua ascientificità[7] già evidenziata dal 1996 per assenza di dati a sostegno[8]: Daniel Regier, portavoce del gruppo di lavoro che si occupò della stesura del manuale, dichiarò la mancanza di sufficienti prove scientifiche a sostegno dell'ammissione della PAS nel DSM[7].

Critiche al concetto di PAS[modifica | modifica wikitesto]

Le teorie e i risultati delle ricerche di Gardner sull'argomento della sindrome da alienazione genitoriale sono oggetto di critica sia dal punto di vista legale sia sul piano strettamente clinico, in ragione della mancanza di validità e affidabilità scientifica[1][9][10][11][12][13].

In un articolo dell'autunno 2001 di Carol Bruch, docente di diritto presso la facoltà di Legge dell'Università della California a Davis, la PAS, «come è stata sviluppata e descritta da Richard Gardner» viene definita «senza logica né base scientifica»[11]; nel 2003, la National District Attorneys Association (Associazione Nazionale dei Procuratori Distrettuali, l'equivalente del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano), con la firme di Erika R. Ragland e Hope Fields, pubblicò una informativa ai colleghi su come affrontare giuridicamente le questioni legate alla PAS[14][15]; nella prima parte il nocciolo della trattazione riguarda il fatto che la PAS è una teoria non verificata la quale può comportare conseguenze a lungo termine sui bambini che cercano giustizia e protezione in tribunale[14], nella seconda parte, più orientata alla procedura in giudizio, si afferma che la PAS è una teoria senza prove in grado di minacciare l'integrità del sistema penale e la sicurezza dei bambini vittime di abusi[15].

I clinici Antonio Escudero, Lola Aguilar Redo e Julia de la Cruz Leiva, allo scopo di fare il punto sulle conoscenze scientifiche della PAS, hanno sostenuto che sull'argomento esiste uno scarsissimo numero di lavori scientifici; da qui la loro opinione circa una mancanza di rigore scientifico del concetto di PAS, intesa, affermano «[...] solo come un costrutto di natura argomentativa elaborato attraverso fallacie quali pensiero circolare, ragionamento per analogia, ricorso al principio di autorità, intendendo come tale il creatore del concetto stesso di PAS»[16]. Ancora in Spagna, nel 2009 fu pubblicato un testo scritto dalla psicologa Consuelo Barea in collaborazione con la sua collega argentina Sonia Vaccaro; nel libro, El pretendido Síndrome de Alienación Parental ― un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia[17] (pubblicato in Italia nel 2011 con il titolo PAS. Presunta sindrome di alienazione genitoriale), si sostiene che la PAS è un «costrutto pseudo-scientifico»[18] che, utilizzato in ambito giudiziario, genera «situazioni di alto rischio per i minori e provoca un'involuzione nei diritti umani di bambine e bambini e delle madri che vogliono proteggerli»[17].

Nel 2010, infine, la Asociación Española de Neuropsiquiatría si è espressa con un dichiarazione «[...] contro l'uso clinico e legale dell'espressione "Sindrome di Alienazione Genitoriale", e altre similari aventi lo stesso significato»[19]. In tale pronunciamento la PAS è definita «un castello in aria»[19] e si raccomanda agli iscritti di non utilizzarla in quanto mancante «di fondamento scientifico e presenta gravi rischi nella sua applicazione in tribunale»[19].

Oltre alle affermazioni di cui sopra, anche i Centri Antiviolenza si sono espressi criticamente in merito alla PAS. In un comunicato stampa dell'ottobre 2012 l'Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in Rete contro la violenza” che riunisce 80 Centri Antiviolenza, ha affermato che, nelle situazioni di maltrattamento, la diagnosi di PAS comporterebbe il rischio di ulteriori vittimizzazioni e maltrattamenti di donne e bambini[20]. La ragione di questa posizione è che, secondo D.i.Re, la sindrome da alienazione genitoriale potrebbe essere usata “in maniera strumentale dagli autori delle violenze che fanno leva sulla minaccia di sottrarre i figli per tenere le donne sotto il loro controllo”[21]. Infine, anche D.i.Re esprime la sua preoccupazione in merito al fatto che, per via di una diagnosi di PAS, non venga approfondita l'esistenza di violenze domestiche o violenze su minori nelle relazioni con livelli alti di conflittualità[21].

In risposta all'interpellanza n. 2-01706 alla Camera dei deputati in materia di "alienazione genitoriale" l'allora sottosegretario di Stato per la salute, Adelfio Elio Cardinale ha precisato che «in linea con la comunità scientifica internazionale, l'Istituto superiore di sanità non ritiene che tale costrutto abbia né sufficiente sostegno empirico da dati di ricerca, né rilevanza clinica tali da poter essere considerata una patologia e, dunque, essere inclusa tra i disturbi mentali nei manuali diagnostici.»[22]

In risposta a un'interrogazione parlamentare al Senato, il 29 maggio 2020 il Ministro della Salute On. Roberto Speranza ha ricordato che la c.d. "sindrome" da alienazione genitoriale «non è riconosciuta come disturbo psicopatologico dalla grande maggioranza della Comunità scientifica e legale internazionale ... in ragione della sua evidente "ascientificità" dovuta alla mancanza di dati a sostegno»[23]. Il Ministro ha altresì precisato che, secondo la migliore scienza attuale, l'alienazione genitoriale non è una "sindrome" bensì un «Disturbo del comportamento relazionale», nonché un «grave fattore di rischio evolutivo per lo sviluppo psicologico ed affettivo» del bambino; perciò le diagnosi di PAS non dovrebbero essere utilizzate nei processi e, quando ciò avviene, il Ministero della Salute ne informa l'ordine professionale di riferimento affinché si attivi per accertare eventuali violazioni della deontologia professionale[24].

Legislazione e giurisprudenza[modifica | modifica wikitesto]

Solo in Brasile (dal 2010[25]) e in Messico (dal 2004 al 2007 e di nuovo dal 2014 al 2017[26]) esiste una legislazione specifica in tema di alienazione genitoriale.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La giurisprudenza italiana affronta i casi di affidamento familiare in cui emergono profili assimilabili al concetto di alienazione genitoriale tentando di contemperare da un lato il principio della bigenitorialità e del rispetto della vita familiare, che impongono di tutelare il rapporto tra bambino e genitore “alienato”, soprattutto in presenza di comportamenti denigratori e abusivi da parte del genitore “alienante”, e dall’altro l’esigenza di ascoltare il minore e di prendere seriamente in considerazione i suoi desideri e le sue scelte, tra cui quella di allontanarsi da un genitore con il quale il rapporto si sia irrimediabilmente deteriorato. Per quanto attiene in particolare alla rilevanza probatoria di consulenze tecniche di ufficio, perizie e altre relazioni mediche che formulino una diagnosi di “sindrome di alienazione genitoriale”, la Corte di Cassazione ne ha a volte ammesso l’utilizzabilità[27], altre volte si è espressa nettamente nel senso della loro mancanza di fondatezza e credibilità scientifica[28].

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (SINPIA), nelle sue Linee guida in tema di abuso sui minori del 2007, aveva incluso la PAS tra le possibili forme di abuso psicologico[29], laddove invece Claudio Mencacci, ex presidente della Società Italiana di Psichiatria, ha definito la PAS «priva di presupposti clinici, di validità e di affidabilità»[30].

La situazione di incertezza che n'è risultata è stata risolta con una sentenza del 2016[31], nella quale la Cassazione ha inteso affermare il principio generale per cui il giudice non deve basarsi su un “giudizio astratto sulla validità o invalidità scientifica della suddetta patologia” (la PAS), controversa nella comunità scientifica, bensì "accertare la veridicità in fatto" dei comportamenti all’origine della crisi della relazione genitoriale, poiché "tra i requisiti di idoneità genitoriale rileva anche la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali con l'altro genitore". Comportamenti volti a denigrare la figura dell’altro genitore o più in generale ad ostacolare la continuità delle relazioni parentali possono quindi essere considerati come indice di una diminuita capacità genitoriale e, nei casi più gravi, possono superare la soglia della rilevanza penale, configurando il reato di maltrattamenti in famiglia e determinando la revoca della potestà genitoriale[32].

Da ultimo, in una ordinanza del 2021[33], la Cassazione ha ribadito questo orientamento e ha affermato che la sindrome da alienazione genitoriale e la sindrome della madre malevola (MMS), in quanto patologie non riconosciute scientificamente, sono di per sé inidonee a giustificare un provvedimento di affidamento esclusivo rafforzato a favore di un genitore, essendo invece necessari elementi ulteriori che dimostrino la mancanza di competenze genitoriali dell’altro genitore.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

I magistrati del gruppo di esperti in violenza domestica e di genere del Consejo General del Poder Judicial spagnolo nel 2016 hanno approvato una “Guida pratica alla Legge organica 1/2004” (misure di protezione integrale contro la violenza di genere), nella quale si afferma che “La utilizzazione della cosiddetta ‘Sindrome di alienazione genitoriale, o di una denominazione alternativa ma con la stessa virtualità, per spiegare e cercare di risolvere i problemi di relazione tra genitori e figli in una situazione di crisi matrimoniale (…) è una realtà preoccupante sempre più comune”. Secondo la “Guida pratica”, la PAS è un costrutto pseudo-scientifico, conformemente a quanto affermato anche nella sentenza 162/22016 del Tribunal Supremo e nella sentenza 399/2015 della Audiencia provincial de Malaga[34].

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Un parere esperto commissionato dall’Official Solicitor nel 2000 si è espresso contro la possibilità di utilizzare in giudizio la teoria della sindrome da alienazione genitoriale (PAS): “Non lo consideriamo un concetto utile e riteniamo che il genere di problemi che il titolo di questo disordine sta cercando di affrontare possa essere meglio pensato come ostilità implacabile”[35]. Il parere è stato generalmente seguito dalla Family Division della High Court, che non si richiama perciò alla teoria della sindrome da alienazione genitoriale[36].

A differenza della teoria della PAS, il concetto di alienazione genitoriale è correntemente utilizzato dai giudici inglesi. Infatti, la possibilità di alienazione genitoriale nei casi di separazione è ammessa dal Children and Family Court Advisory and Support Service (Cafcass) - un ente pubblico non governativo che offre supporto e consulenza al giudice minorile e di famiglia. Il Cafcass ha sviluppato un Quadro di valutazione dell’impatto sui minori (Child Impact Assessment Framework, CIAF[37]) volto a comprendere l’esperienza personale del bambino in merito alla separazione dei genitori per aiutare i tribunali a prendere decisioni più informate riguardo all’interesse prevalente del minore. Nell’ambito di tale Quadro l’alienazione può essere specificamente identificata e valutata; una guida strutturata descrive un ventaglio di cause potenziali della resistenza e/o rifiuto di contatto e favorisce l'indagine dell'impatto sul bambino dei comportamenti degli adulti[38].

Tentativi di riconoscimento politico[modifica | modifica wikitesto]

Come detto, la PAS non ha alcuna legittimazione scientifica[7]; tuttavia alcune associazioni tentano di ottenere il riconoscimento politico dell'alienazione genitoriale anche se con risultati inferiori alle aspettative. Esse hanno adottato il 25 aprile quale giorno dedicato alla sensibilizzazione ai presunti effetti dell'alienazione genitoriale (PA, in inglese Parental Alienation) sui minori e i loro genitori «alienati» (in inglese Parental Alienation Awareness Day, “Giornata della consapevolezza sull'alienazione genitoriale”)[39][40] su iniziativa di un'attivista canadese che nel 2005 ritenne opportuno sollevare l'attenzione su quello che giudicava un caso di alienazione genitoriale in fase di separazione. Diverse città del Canada e Stati federati degli Stati Uniti accolsero le richieste di patrocinio della PAS e del 25 aprile come giornata di sensibilizzazione sul tema[41], anche se a leggere tra le righe di tali decisioni vi fu chi non mancò di far notare che, comunque, si trattava di riconoscimenti solamente politici della PAS, dal valore simbolico ma ininfluenti sulle decisioni cliniche in materia, stante il non riconoscimento medico di “sindrome” o “malattia”[42]. Al 2021, forme di riconoscimento del PA Awareness Day esistono solo in Canada, Stati Uniti e Bermuda[43].

Nel 2011 il Brasile emanò una legge istitutiva della fattispecie giuridica di “alienazione genitoriale”, riconoscendola «una forma di abuso morale» e prevedendo sanzioni per chi la metta in atto[44].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) William Bernet, Parental Alienation Disorder and DSM-V (abstract), in The American Journal of Family Therapy, vol. 36, n. 5, Philadelphia, Routledge, 13 ottobre 2008, pp. 349-66, DOI:10.1080/01926180802405513, ISSN 0192-6187 (WC · ACNP).
  2. ^ a b c d (EN) Richard Alan, dr. Gardner, Recent Trends in Divorce and Custody Litigation, in Academy Forum, vol. 29, n. 2, Bloomfield, The American Academy of Psychoanalysis and Dynamic Psychiatry, Summer 1985, pp. 3-7. URL consultato il 12 novembre 2012.
  3. ^ (EN) Richard Alan, dr. Gardner, Should Courts Order PAS Children to Visit/Reside with the Alienated Parent? A Follow-up Study, in The American Journal of Forensic Psychology, vol. 19, n. 3, San Diego, American College of Forensic Psychology, 2001, pp. 61-106. URL consultato il 12 novembre 2012.
  4. ^ a b c d e (EN) Richard Alan, dr. Gardner, Recommendations for Dealing with Parents who Induce a Parental Alienation Syndrome in their Children (abstract), in Journal of Divorce & Remarriage, vol. 28, n. 3-4, Philadelphia, Routledge, 1998, pp. 1-23, DOI:10.1300/J087v28n03_01, ISSN 1050-2556.
  5. ^ Ugo Fornari, Trattato di psichiatria forense, Utet Giuridica, 2015, p. 675
  6. ^ Ugo Fornari, Trattato di psichiatria forense, Utet Giuridica, 2015, p. 676
  7. ^ a b c d (EN) David Crary, Is parental alienation a mental disorder?, in NBC, 22 novembre 2010. URL consultato il 23 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2021).
  8. ^ (EN) Statement on Parental Alienation Syndrome, su apa.org, American Psychological Association, 1º gennaio 2008. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  9. ^ (EN) Andraé L. Brown, Criminal Rewards : The Impact of Parent Alienation Syndrome on Families (abstract), in Affilia, vol. 23, n. 4, New York, SAGE Publications, Winter 2008, pp. 388-396, DOI:10.1177/0886109908323999, ISSN 0886-1099.
  10. ^ (EN) Kathleen Coulborn Faller, The Parental Alienation Syndrome: What is it and What Data Support it? (PDF) (abstract), in Child Maltreatment, n. 3, Elmhurst, American Professional Society on the Abuse of Children, 05-1998, pp. 100-115, DOI:10.1177/1077559598003002005. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  11. ^ a b (EN) Carol S. Bruch, Parental Alienation Syndrome and Parental Alienation: Getting It Wrong in Child Custody Cases (PDF) (abstract), in Family Law Quarterly, vol. 35, n. 3, Chicago, American Bar Association, Fall 2001, pp. 527-552. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  12. ^ (EN) Cheri L. Wood, The Parental Alienation Syndrome: A Dangerous Aura of Reliability, in Loyola of Los Angeles Law Review, vol. 29, n. 4, Los Angeles, Loyola Marymount University, 06-1994, pp. 1367–1415. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  13. ^ (EN) Jennifer Hoult, The Evidentiary Admissibility of Parental Alienation Syndrome: Science, Law, and Policy, in Children's Legal Rights Journal, vol. 26, n. 1, Chicago, Loyola University, Spring 2006. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  14. ^ a b (EN) Fields, Hope; Ragland, Erika Rivera, Parental Alienation Syndrome : What Professionals Need to Know, in NDAA Newsletter, vol. 16, n. 6, Alexandria, National District Attorneys Association, 2003. URL consultato il 12 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2012).
  15. ^ a b (EN) Hope Fields, Ragland, Erika Rivera, Parental Alienation Syndrome : What Professionals Need to Know, in NDAA Newsletter, vol. 16, n. 7, Alexandria, National District Attorneys Association, 2003. URL consultato il 12 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2012).
  16. ^ (ES) Escudero, Antonio; Aguilar Redo, Lola; Cruz Leiva, Julia de la, La lógica del Síndrome de Alienación Parental de Gardner (SAP): “terapia de la amenaza”, in Revista de la Asociación Española de Neuropsiquiatría, vol. 28, n. 2, Madrid, Asociación Española de Neuropsiquiatría, 2008, DOI:10.4321/S0211-57352008000200004, ISSN 0211-5735.
  17. ^ a b Vaccaro.
  18. ^ (ES) Joan Montane Lozoya, Entrevista a Consuelo Barea. El síndrome de alienación parental, in Suite 101, 24 marzo 2010. URL consultato il 12 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2012).
  19. ^ a b c (ES) La Asociación Española de Neuropsiquiatría hace la siguiente declaración en contra del uso clínico y legal del llamado Síndrome de Alienación Parental (PDF), su aen.es, Asociación Española de Neuropsiquiatría, 25 marzo 2010. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  20. ^ Associazione Nazionale D.i.Re – donne in rete contro la violenza, Comunicato stampa, PAS: Reale o strumentale??, Roma, 17 ottobre 2012 http://130.186.87.2/dire/images/pdf/comunicati/comunicato_stampa_pas%2017ottobre2012.pdf Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive.
  21. ^ a b Ibidem
  22. ^ Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 706 di giovedì 18 ottobre 2012, su leg16.camera.it, 75 e 76. URL consultato il 28 marzo 2017.
  23. ^ Ministro della Salute, risposta all'interrogazione parlamentare n. 4-02405 della Senatrice Valeria Valente, 29 maggio 2020., su alienazione.genitoriale.com.
  24. ^ Ibidem.
  25. ^ Legge n. 12.318 del 26 agosto 2010, http://www.crpsp.org.br/interjustica/pdfs/Lei-12318_10-Alienacao-Parental.pdf.
  26. ^ Asamblea Legislativa deroga Alienación Parental, su cimacnoticias.com.mx.
  27. ^ Cass. Civ., sez. I, sent. 8 marzo 2013 n. 5847
  28. ^ Cass. Civ., sez. I, sent. 20 marzo 2013, n. 7041; si veda anche Cassazione civ., sez. I, ord. 22 gennaio 2021, n. 13217: “postulate e non accertate psicopatologie con crismi di scientificità”.
  29. ^ Linee guida in tema di abuso su minori (PDF), su sinpia.eu, Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza, 6 ottobre 2007. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  30. ^ Andrea Priante, Bimbi contesi, sei affidi su dieci decisi dalla sindrome dei misteri, in Corriere del Veneto, 16 ottobre 2012. URL consultato il 5 gennaio 2013.
  31. ^ Cassazione civ., sez. I, 8 aprile 2016, n. 6919.
  32. ^ Cfr. ad es. Cassazione penale, sez. IV, 10 ottobre 2011, n. 36503.
  33. ^ Cassazione civ., sez. I, ord. 22 gennaio 2021, n. 13217.
  34. ^ Consejo General del Poder Judicial, Guía práctica de la Ley Orgánica 1/2004,de 28 de diciembre, de Medidas de Protección Integral contra la Violencia de Género, ottobre 2016, p. 271, http://www.colectivoderechofamilia.com/wp-content/uploads/2015/04/Gu%C3%ADa-pr%C3%A1ctica-de-la-Ley-%C3%93rganica-1_2004.-Espa%C3%B1a.-Protecci%C3%B3n-violencia-de-g%C3%A9nero.pdf
  35. ^ C. Sturge, D. Glaser, Contact and Domestic Violence – The Experts’ Court Report, in “Family Law”, 2000, pp 615-629, p. 622.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sonia Vaccaro e Consuelo Barea, El pretendido Síndrome de Alienación Parental ― un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia, Bilbao, DescléeDeBrouwer, 2009, ISBN 8433023314.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]