Principio di bigenitorialità

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Il principio di bigenitorialità è il principio etico in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione, ovvero un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati, ogni qual volta non esistano impedimenti che giustifichino l'allontanamento di un genitore dal proprio figlio.[1] Tale diritto si basa, in questa impostazione, sul fatto che essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e non dell'altro genitore, per cui esso non può e non deve essere influenzato da un'eventuale separazione. Né su di lui si può far ricadere la responsabilità di scelte separative dei genitori.

Il concetto di bigenitorialità o di genitorialità condivisa esiste da tempo in diverse discipline, ma per molto tempo veniva usato prevalentemente in riferimento alle famiglie unite. Dopo la Convenzione sui Diritti del Bambino di New York, 20 novembre 1989, si è diffuso sempre di più il concetto che un bambino ha diritto ad avere un rapporto continuativo con entrambi i genitori, anche se i genitori si separano. Così, man mano che questo principio prendeva piede, il concetto di bigenitorialità è stato esteso anche alla famiglia separata. Un concetto analogo esiste anche in Biologia e Genetica ma si riferisce all'eredità genetica di un essere vivente da entrambi i suoi genitori (dall'inglese biparentality).[2]

Registro amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità[modifica | modifica wikitesto]

Nato da un'idea di Antonio Costa e sviluppato in seno all'associazione Crescere Insieme viene presentato per la prima volta durante un'iniziativa di democrazia diretta promossa dal comune di Parma. Il 13 maggio 2014 il consiglio comunale di Parma approva all'unanimità il regolamento proposto dalla giunta Pizzarotti che introduce il doppio domicilio per i figli di genitori divisi.  Ai sensi dell'art. 43 C.C. i concetti di domicilio e residenza sono ben distinti (1°, ovvero 2° comma) e poiché il primo è il luogo del principale riferimento degli interessi di una persona, essendo i figli affidati contemporaneamente ai due genitori, appare del tutto coerente che si faccia riferimento ai due luoghi di residenza. Dopo Parma i primi comuni a istituire tale registro, che continua a diffondersi sul territorio, sono stati: San Martino Buon Albergo (29.10.2014); San Lazzaro di Savena (20.11.2014); Verona (27.11.2014). Nei primi mesi del 2015 il registro viene istituito in diversi altri comuni italiani.

Il registro nel quale vengono iscritti i dati anagrafici del figlio e dei due genitori è attivabile indistintamente da uno dei due genitori a condizione che sia titolare della responsabilità genitoriale, esso obbliga chiunque lavori con i minori (es: ospedali scuole ecc..) a mandare eventuali comunicazioni ad ambedue i genitori.

In data 20/05/2015 il registro viene promosso tramite un video che vede Andrea Bocelli quale testimonial.

Altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Questo termine viene tradotto come coparenting in Inglese, coparentalité in Francese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.altalex.com
  2. ^ www.psychomedia.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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