Sevirato
Il sevirato era una delle magistrature minori dell'antica Roma: coloro che ne facevano parte erano chiamati "seviri". Il nome deriva da sex (sei) e vir (uomo), in quanto il sevirato era un collegio di sei persone; l'abbreviazione epigrafica di sevir (seviro) era infatti vi vir.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Già in età repubblicana esistevano alcuni collegi minori in contesti specifici, indicati come seviri, come i seviri equitum Romanorum o i seviri mensarii.
Il tipo di sevirato a noi più noto è però sicuramente quello dei seviri augustales di età imperiale, analoghi ai Sodales Augustales istituiti nell'Urbe da Tiberio dopo la morte di Augusto (14 d.C.) e dedicati al suo culto. Anche nel caso dei seviri augustales si trattava di un collegio di sacerdoti, istituito però nei singoli municipia sia in Italia[1] sia nelle province.
La carica veniva di solito rivestita dai liberti arricchiti e consisteva prevalentemente nel curare l'organizzazione di giochi e spettacoli. Tra questi grande importanza avevano i combattimenti dei gladiatori, per la cui organizzazione erano necessarie ingenti somme che i liberti, grazie ai traffici di varia natura da loro gestiti, generalmente possedevano. Il sevirato assunse dunque un forte valore simbolico per i liberti come mezzo per testimoniare non solo l'affrancamento dalla schiavitù, ma soprattutto la propria ascesa sociale.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
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