Sergio Guerra

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Sergio Guerra
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Categoria Serie A1, Serie B, Serie C
Ruolo Palleggiatore (fino al 1977), poi allenatore
Squadra Teodora Ravenna
Carriera
Squadre di club
1963-1969Casadio Ravenna
1969-1974Bianco e Nero.svg Virtus Bologna
1975-1977SPEM Faenza
Carriera da allenatore
1976-1979SPEM Faenza
1979-1993Teodora Ravenna
1994-1996PV Reggio Emilia
1998-2000Icot Forlimpopoli
2002-2006Teodora Ravenna
 

Sergio Guerra (Cesena, 23 aprile 1944Ravenna, 14 settembre 2015[1]) è stato un pallavolista e allenatore di pallavolo italiano, fra i più vittoriosi di tutti i tempi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera da giocatore
Sergio Guerra con la maglia del Casadio (1968).

Esordisce nel 1963 nel Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Natale Casadio, fondato nello stesso anno da Angelo Costa e Cesare Sangiorgi. Segue la squadra nella sua scalata alle classifiche: parte dalla Serie C, poi nel 1964-65 è già in Serie B e dopo appena un anno approda in Serie A. Nel 1968 entra nel giro della Nazionale, assieme ai compagni di squadra Ricci e Bendandi[2].
Nel 1969 viene rilevato dalla Virtus Bologna, con la quale disputa cinque campionati (1969/70-1973/74) nella massima serie. Successivamente ritorna in Romagna venendo tesserato dalla SPEM Faenza, con la quale disputa le ultime due stagioni da giocatore in Serie A. [3]

Carriera da allenatore

Chiamato alla fine degli anni settanta alla guida della società di volley femminile Olimpia Teodora dalla presidentessa e fondatrice Alfa Garavini, Sergio Guerra è artefice del ciclo di vittorie e scudetti più importante della storia della pallavolo femminile, tanto da valere, alla squadra di cui fu allenatore, l'inserimento nel Guinness dei primati per il numero di successi consecutivi.

Il binomio Guerra-Teodora è in quel periodo durato oltre 10 anni, segnato anche dal trapianto nella Nazionale, che nel frattempo era stato chiamato a guidare, dell'ossatura della sua squadra: cinque giocatrici su sei della Nazionale giocavano nella Olimpia Teodora, guidate dalla palleggiatrice Manuela Benelli.

Numerosissimi furono i successi conseguiti dalle squadre di Guerra in campo nazionale ed internazionale. Il ciclo inizia la sua fase calante con il naturale invecchiamento di una squadra che, per almeno metà della sua vita ultradecennale, è sempre stata la stessa con pochi rari innesti di atlete italiane e straniere. Sergio Guerra a quel punto decide di ritirarsi dalla pallavolo e cambia completamente stile di vita; resta a Ravenna e diventa dirigente della clinica sanitaria San Francesco di Ravenna di proprietà della sua famiglia.

La crisi della Olimpia Teodora, di carattere finanziario, di qualità del vivaio, di successi e di seguito di pubblico, è effettivamente profonda. Ma nella fase di ricostruzione parte della vecchia dirigenza viene nuovamente richiamata al servizio della squadra e a Sergio Guerra viene nuovamente riproposta la panchina della squadra. Il suo ritorno dura altri quattro anni, nei quali la squadra milita prima in A1 (2002/03 e 2003/04), cede i diritti e retrocede in B2 (2004/05) e riconquista di nuovo una promozione in B1 (2005/06). A quel punto la panchina della squadra viene assegnata all'allora giovanissimo allenatore Davide Mazzanti di Fano (PU).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pallavolo ravennate in lutto: si è spento l'allenatore Sergio Guerra, RavennaToday.; Addio al mago del volley: Sergio Guerra muore a 71 anni, Ravenna&Dintorni, 15 settembre 2015.
  2. ^ «Il Resto del Carlino», 7 luglio 1968.
  3. ^ Sergio Guerra, su legavolley.it. URL consultato il 31 marzo 2018.