Seno mascellare

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Seni mascellari

Il seno mascellare è uno dei quattro seni paranasali. Questi sono cavità situate all'interno delle ossa del cranio e prendono il nome dalle ossa entro le quali sono scavate: sfenoidale, etmoidale, frontale e mascellare.

I seni paranasali sono rivestiti da mucosa e comunicano tramite orifizi detti osti con le due cavità nasali. Attraverso questi orifizi, avviene il passaggio verso l'esterno del muco prodotto al loro interno. I seni paranasali, assieme alle altre strutture delle vie aeree superiori, intervengono nei processi di umidificazione e riscaldamento dell'aria inalata durante l'inspirazione, in modo da permettere un ottimale scambio gassoso a livello polmonare.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Il seno mascellare è morfologicamente il più voluminoso dei seni paranasali. È di forma piramidale, con base triangolare rivolta medialmente, tre facce ed un apice, quest'ultimo rivolto lateralmente.

In corrispondenza della base sono presenti due orifizi: quello inferiore è completamente chiuso dalla mucosa, quello superiore comunica tramite un canale che termina con una doccia ossea (doccia semilunare) e si apre nel meato medio delle cavità nasali, tra il cornetto inferiore e quello medio. La cavità del seno mascellare è separata dalle cavità alveolari dentali solo da una sottile lamina ossea, il cui spessore può essere addirittura minore di 1 mm. Per questo motivo, è importante curare da eventuali infiammazioni l'apice radicolare dei denti per evitare l'insorgenza di eventuali infezioni che potrebbero ledere tale lamina ossea e creare una situazione di continuità tra le due diverse cavità.[1]

La mucosa del seno mascellare è vascolarizzata da diversi rami dell’arteria mascellare. In particolare, le pareti del seno sono irrorate dall’arteria alveolare posteriore, dall’arteria infra-orbitaria, da quella sfeno-palatina, dalla palatina maggiore e dalla naso-palatina.[1]

Vascolarizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Le pareti del seno mascellare sono vascolarizzate da rami dell'arteria mascellare: nella parete posteriore si trova l'arteria alveolare posteriore, che, successivamente, si divide in arteria gengivale e in arteria/e dentale/i; nella parete superiore c'è l'arteria infraorbitaria, che poi dà come collaterali l'arteria alveolare superiore anteriore e l'arteria alveolare superiore media; nella parete mediale c'è l'arteria sfenopalatina, che dopo la sua origine fornisce le arterie nasali laterali (che vascolarizzano le pareti laterali delle cavità nasali, quindi la base del seno mascellare); nella parete inferiore, infine, c'è l'arteria palatina maggiore. [2]

Origine evolutiva[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso dei seni paranasali si è formato e sviluppato probabilmente per processi di adattamento evolutivo mirati ad alleggerire il peso delle masse ossee del cranio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Trattato di anatomia umana sistematica e funzionale. 1, Anatomia generale, tegumento, sistema locomotore, sistema cardiovascolare, sistema circolatorio linfatico, organi linfoidi ed emopoietici., 5. ed, [s.n.], 2019, ISBN 978-88-7051-703-3, OCLC 1261608384. URL consultato il 19 maggio 2022.
  2. ^ E. Lloyd DuBrul, Alberto Miani e Virgilio F. Ferrario, Anatomia orale di Sicher, 2. rist. riveduta e corretta, Edi.Ermes, 1988, ISBN 88-85019-49-8, OCLC 1146497318. URL consultato l'11 maggio 2022.

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