Catena del Sengio Alto

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Catena del Sengio Alto
Le pareti orientali del Sengio Alto viste dalla strada del Re.jpg
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principalePiccole Dolomiti (nelle Prealpi Venete)
Cima più elevataCornetto (1899 m s.l.m.)

La Catena del Sengio Alto è un gruppo delle Piccole Dolomiti nelle Prealpi vicentine, orientato da nord a sud, fra il Pian delle Fugazze e il Passo di Campogrosso.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta come un breve catena montuosa di carattere dolomitico, il cui versante orientale è particolarmente roccioso e scosceso, mentre quello occidentale scende più dolcemente verso i boschi e i prati sottostanti.

Da sud a nord possiamo riconoscere le seguenti cime:

  • La Sisilla (1621 m), molto caratteristica per la sua parete verticale e per la sovrastante Madonnina
  • La Cima delle Ofre (1780 m)
  • Il Baffelan (1793 m), caratteristico nella sua forma squadrata e per la sua parete verticale di circa 300 metri
  • I Tre Apostoli, tre piccole cime, strette fra Baffelan e Cornetto, poco più basse dei fratelli maggiori
  • Il Cornetto (1899 m), la cima più ampia e articolata, oltre che la più alta.

La dorsale è percorsa da nord a sud da un panoramico sentiero d'arroccamento risalente alla Prima guerra mondiale, scavato nella nuda roccia regalando scorci davvero caratteristici sulle pareti a perpendicolo, che parte dal Passo delle Gane (fra Cima delle Ofre e Baffelan) fino ai piedi della cima del Cornetto.

Le vie d'accesso sono solitamente veloci e permettono di raggiungere il sentiero d'arroccamento solitamente in circa un'ora: possono essere accessibili a tutti, come le due salite, dai due versanti, al Passo delle Gane, riservate agli escursionisti con una certa esperienza, come la salita dalla Sella di Nord-Ovest, oppure agli alpinisti, come il Vaio Stretto.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la SOIUSA la Catena del Sengio Alto è un gruppo alpino con la seguente classificazione:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

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