Senatore da Settala

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San Senatore da Settala
Saint Senator 4.jpg

Arcivescovo

Nascita  ?, Settala
Morte 475, Milano
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione pre canonizzazione
Ricorrenza 29 maggio
Attributi pastorale, mitria
Patrono di Milano
Senatore da Settala
arcivescovo della Chiesa cattolica
ArchbishopPallium PioM.svg
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Milano
Nato  ?, Settala
Deceduto 475, Milano

Senatore da Settala (Settala, ... – Milano, 475) è stato, per tre anni, il ventunesimo arcivescovo di Milano, dal 472 fino alla morte. Gli viene attribuita la costruzione della Basilica di Sant'Eufemia. Nonostante la tradizione voglia che abbia partecipato al Concilio tenutosi presso la chiesa di Sant'Eufemia, a Calcedonia (451), e che per questo abbia dedicato all'omonima Santa la basilica milanese[1], le fonti storiche non vanno oltre un suo viaggio con il legato papale Abbondio di Como presso l'Imperatore bizantino (datato 450)[2].

È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo ricorda il 29 maggio, ed è sepolto in Sant'Eufemia[3].

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte delle notizie sulla vita di Senatore da Settala provengono dagli scritti del vescovo di Pavia Ennodio, che lo definisce uomo di grande eloquenza e sagacia.

Fu forse avviato, giovanissimo, alla carriera ecclesiastica dal vescovo Abbondio di Como[4], che Senatore accompagnerà nella maggior parte delle proprie peregrinazioni e, nel 450, su mandato di papa Leone I, a Costantinopoli. Abbondio notoficò, su mandato del Papa, al Patriarca della città e all'Imperatore (che quivi risiedeva con la propria corte) la condanna papale della dottrina di Eutiche, attorno alla quale si sarebbe tenuto, l'anno dopo (451), il Concilio di Calcedonia.

La tradizione, non supportata dai documenti, vuole che Abbondio e Senatore abbiano partecipato al Concilio e assistito al miracolo di Sant'Eufemia, ai piedi della quale furono sottoposte due pergamene, contenenti la teoria di Eutiche e quella ortodossa. L'indomani, aperta la tomba, si scoprì che la Santa teneva la dottrina eutichiana nella mano sinistra, associata al Diavolo. Sempre secondo la tradizione, Senatore avrebbe portato con sé, da Calcedonia, una reliquia della Santa[5].

Tornato da Costantinopoli, sempre al fianco di Abbondio, fu incaricato di recapitare un'altra missiva papale all'arcivescovo milanese Eusebio Pagani[6]. Nel settembre del 451, ancora con Abbondio, presenziò ad un sinodo milanese cui parteciparono i sedici vescovi di tutta l'Italia del Nord, e dove tenne un resoconto del proprio viaggio in Oriente[7].

Una volta eletto arcivescovo, si impegnò attivamente alla cura spirituale e materiale della diocesi, e costruì Sant'Eufemia perché contenesse, stando alla tradizione, la reliquia portata da Calcedonia[8].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

San Senatore è sepolto in Sant'Eufemia in Milano. Papa Anastasio II lo ha canonizzato[9]. La Chiesa cattolica lo festeggia il 29 maggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tradizione vuole, infatti, che l'intervento miracoloso della Santa abbia posto fine ai lavori conciliari
  2. ^ Carlo Settala, Vita, di S. Senatore da Settala Arcivescovo di Milano, pag.11
  3. ^ Santo del Giorno su ilsussidiario.net
  4. ^ Santo del Giorno su ilsussidiario.net
  5. ^ Marina Moioli, Il giro di Milano in 501 luoghi, luogo 56.
  6. ^ Carlo Settala, Vita, di S. Senatore da Settala Arcivescovo di Milano, pag.11
  7. ^ Santo del Giorno su ilsussidiario.net
  8. ^ Marina Moioli, Il giro di Milano in 501 luoghi, luogo 56.
  9. ^ Niccolò Sormani, Giornata prima de' passeggi storico-topografici-critici nella Città, pag.120

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