Diocesi di Kaskar

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Kaskar dei Caldei
Sede arcivescovile titolare
Kaskar Chaldaeorum
Chiesa cattolica caldea
Sede titolare di Kaskar dei Caldei
Mappa dell'Iraq in epoca sasanide - Al centro la regione dell'Asōristān con l'indicazione della città di Kaskar
Arcivescovo titolare sede vacante
Istituita 1967
Stato Iraq
Arcidiocesi soppressa di Kaskar dei Caldei
Suffraganea di Seleucia-Ctesifonte
Eretta circa IV secolo
Soppressa circa XII secolo
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Kaskar è una sede soppressa della Chiesa assira d'Oriente, attestata dal IV al XII secolo, e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Kaskar è un'antica diocesi della Chiesa assira d'Oriente inserita nella provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Seleucia-Ctesifonte. La città si trovava nella satrapia dell'Asuristan, nella regione chiamata in siriaco Beth Aramaye; i resti della città scomparsa si trovano oggi nel governatorato iracheno di Wasit.

Secondo la tradizione siriaca, Kaskar è la più antica diocesi cristiana della Persia, fondata direttamente da san Mari nel I secolo. Anche se è dubbia una sua fondazione nel I secolo, nel sinodo di Seleucia-Ctesifonte del 410 tale tradizione fu riconosciuta con l'attribuzione ai suoi vescovi del secondo posto nell'ordine gerarchico della Chiesa persiana, dopo il catholicos di Seleucia-Ctesifonte. Inoltre in questo sinodo ai suoi vescovi fu assegnato il titolo di natar kursya, ossia di custode del Trono Patriarcale durante la vacanza della sede.

Fino allo scisma di Beth Lapat del 484, i suoi vescovi erano in comunione con l'oecumene cristiana. I primi vescovi noti, ʿAbdishoʿ, Paolo, Abda e Adona, sono annoverati tra i santi martiri persiani, che subirono il martirio nel corso delle persecuzioni del IV secolo. Il primo vescovo documentato è Abner, che venne deposto nel concilio del 410 e sostituito da Mari, ancora documentato nel 424.

In seguito abbiamo una lunga serie di vescovi di Kaskar, una trentina circa, fino al XII secolo. Secondo le liste delle diocesi della Chiesa assira riportate da Elia di Damasco nel IX secolo, Kaskar era una delle tredici diocesi suffraganee dipendenti dal catholicos e patriarca di Seleucia-Ctesifonte. Probabilmente durante l'episcopato di Ormisda alla fine dell'XI secolo la sede vescovile fu trasferita da Kaskar a Wasit, sulla riva opposta del fiume Tigri; il titolo di "Wasit" è già documentato nell'899, in occasione della vacanza della sede episcopale.[1]

Dal 1967 Kaskar è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica con il titolo di Kaskar dei Caldei (in latino: KaskarChaldaeorum); il titolo non è più assegnato dal 3 dicembre 2003.

Cronotassi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di credo niceno[modifica | modifica wikitesto]

  • ʿAbdishoʿ I † (menzionato nel 315)
  • Paolo † (? - circa 341/350 deceduto)
  • Sant'ʿAbda † (? - 377 deceduto)
  • ʿAdona †
  • Abner † (? - 410 deposto)
  • Mari I † (410 - dopo il 424)

Vescovi della Chiesa assira[modifica | modifica wikitesto]

  • Emmanuele I † (menzionato nel 485)
  • ʿAbdishoʿ II † (menzionato nel 486)
  • Emmanuele II † (menzionato nel 497)
  • Samuele † (tra il 524 e il 540)
    • Barshaba † (tra il 524 e il 540) (intruso)
  • Shubhalmaran † (prima del 552 - dopo il 554)
  • Mari II † (prima del 567 - dopo il 576)
  • Giuseppe † (menzionato nel 585)
  • Gregorio †
  • Teodoro † (menzionato nel 605)
  • Yazdapneh † (prima del 649 - dopo il 659)
  • Aba † (? - circa 740/741 eletto patriarca della Chiesa assira d'Oriente)
  • Isacco † (menzionato nel 773 circa)
  • Tommaso † (menzionato nel 780)
  • Brikh-Baroyeh † (menzionato nel 790)
  • Zaccaria † (menzionato nell'823)
  • Bawai † (prima dell'850 - dopo l'853)
  • Israele I † (? - circa 872 eletto patriarca della Chiesa assira d'Oriente)
  • Hnanishoʿ † (menzionato nell'884)
  • Anonimo (Hnanishoʿ ?) † (menzionato nell'891)
  • Davide † (menzionato nel 905/906)
  • Israele II † (menzionato nel 960)
  • Abramo † (all'epoca del patriarca Mar Abdisho I - 963-986)
  • Elia † (menzionato nel 986)
  • Ishoʿ † (all'epoca del patriarca Mar Mari bar Toba - 987-999)
  • Simone † (? - prima del 1018 nominato metropolita di Kirkuk)
  • Mari Ibn Kura † (prima del 1049 - circa 1057 deceduto)
  • Ormisda di Kaskar † (prima del 1072 - dopo il 1075)
  • Ormisda di Wasit † (menzionato nel 1092)
  • Sabrishoʿ † (all'epoca del patriarca Mar Elia II - 1110-1132)
  • Anonimo † (menzionato nel 1134)

Arcivescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiey, Pour un Oriens Christianus novus, p. 103.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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