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Il termine sculture di sabbia si utilizza generalmente per indicare opere, dalle più semplici alle più complesse, realizzate impiegando come materiali sabbia, acqua e colla vinilica.
Il materiale utilizzato può essere sia semplice sabbia di mare impastata con acqua che sabbie di cava o di fiume (sempre sabbie naturali). Queste ultime sono perfette per la realizzazione di opere che possono durare anche anni (nella città di Minamisatsuma, prefettura di Kagoshima, in Giappone c'è una scultura che ha 25 anni) perché contengono una piccola percentuale di limo (circa il 10%, sabbie debolmente limose) che funge da collante naturale. Un'altra caratteristica che rende una sabbia ottima per la realizzazione di queste opere è data dalla forma dei granelli che la compongono: una forma a spigoli vivi è l'ideale per garantire una perfetta coesione tra granelli. Per avere una semplice idea di ciò è sufficiente depositare due quantità uguali di sabbie diverse perfettamente asciutte e lavate su di una superficie liscia e notare il "cono" che queste producono. Un cono più alto è indice di una sabbia migliore.
L'altro elemento indispensabile è l'acqua che può essere sia di mare che di fiume. Sfatiamo la leggenda che l'acqua di mare perché contenente sale sia migliore come legante, al contrario, per opere che devono resistere anche per mesi il sale presente all'interno dell'acqua di mare formerebbe col passare delle settimane delle inflorescenze biancastre sulla superficie della scultura. Il vero legante è dato dalle molecole d'acqua che essendo polari presentano una carica negativa e positiva, quindi queste molecole si comportano come vere e proprie calamite.
Chi volesse verificare questo con un semplice esperimento può prendere due bicchieri trasparenti, nel primo versare acqua e nel secondo benzina o alcol, con una matita creare un vortice nei due liquidi e notare che il vortice all'interno del bicchiere contenente l'alcol sarà più grande tanto da far fuoriuscire il liquido. La formazione di un vortice più grande è indice di una minor coesione tra molecole dell'alcol rispetto a quelle dell'acqua che, essendo polari esercitano una maggior attrazione tra di loro.
Per sculture che devono durare il più possibile, appena ultimate si può spruzzare sulla superficie dell'opera con un nebulizzatore un velo di colla diluita con acqua. Questa operazione rende la superficie impermeabile e quindi trattiene l'umidità all'interno della scultura impedendo che questa si asciughi e quindi che crolli. Questa operazione è ottima per garantire una certa sicurezza soprattutto quando le sculture non sono riparate e quindi esposte al vento e al sole. La coesione dei granelli di sabbia è quindi affidata all'acqua che, come abbiamo visto prima è formata da molecole polari. Questa caratteristica permette di garantire un'ottima coesione anche con una minima quantità d'acqua, è sufficiente uno solo strato di molecole d'acqua tra i granelli di sabbia. Questo spiega il fatto che anche sculture che ad un'occhiata esterna ci appaiono bianche e completamente disidratate non crollino. La quantità enorme di acqua che si utilizza per la preparazione dell'impasto con la sabbia in realtà è superflua, serve esclusivamente per far sì che l'acqua si distribuisca omogeneamente su tutti i granelli di sabbia.
Possiamo individuare due tecniche base di costruzione: la prima consiste nell'ammucchiare "frittelle" di sabbia (negli USA vengono definite "polpette" di sabbia) una sull'altra, la seconda prevede l'uso di "casseforme" di legno o in plastica (tecnica desunta dall'edilizia per colare il cemento all'interno della cassaforma). Questi due metodi si utilizzano per ottenere un mucchio di sabbia ben compattato da cui ricavare la scultura. La prima è di più facile attuazione (si necessita semplicemente di un secchio e una paletta) mentre la seconda è più laboriosa ma consente opere notevolmente più ardite. Oltre a queste due tecniche per ammucchiare la sabbia, possiamo individuarne una terza, ideale per aggiungere piccoli elementi di dettaglio che per semplicità chiameremo tecnica di "montaggio". Con il "montaggio" si realizzano colonne, capitelli, merli o anche parti decorative di statue, tutti elementi realizzati vicino alla scultura e successivamente trasportati e montati su di essa..
Si possono utilizzare mirette con punta in ferro per scolpire il legno o semplicemente coltellini di varie misure, ogni scultore della sabbia ha strumenti personalizzati che spesso realizza in proprio per specifiche esigenze. Si possono realizzare anche con palette e secchielli.
Un elaborato castello di sabbia alto circa 3 metri, realizzato nello stato del Victoria in Australia
Il castello di sabbia è una costruzione che viene realizzata specialmente sugli arenili marini impastando sabbia con acqua, in modo da darle consistenza e forma. Naturalmente quando la sabbia si asciuga la struttura perde consistenza ed il castello rapidamente collassa. A volte il termine assume il carattere più generico di costruzione di sabbia, comprendendo anche sculture ed altre forme.
L'estrema labilità delle costruzioni di sabbia ha fatto sì che l'espressione "castello di sabbia" entrasse nel linguaggio comune per indicare, in senso lato, un'opera umana realizzata in modo assolutamente precario e poco duraturo.
La creazione di castelli di sabbia è uno dei più classici passatempi da spiaggia che coinvolge bambini di ogni età, molto spesso aiutati da adulti. Non di rado le opere raggiungono un elevato livello tecnico ed artistico, tanto che se ne organizzano addirittura competizioni pubbliche.
Castello di sabbia alto 6,20 metri realizzato a Berlino in Germania al Sandsation 2008 dalla coppia italiana Sandytales
In alcune spiagge tedesche sono affissi cartelli di divieto di costruzione di castelli di sabbia in quanto la tradizione tedesca concepisce i castelli di sabbia come recinzioni di dimensioni ragguardevoli del proprio posto in spiaggia.
La prima manifestazione internazionale organizzata in Italia sulle sculture di sabbia è avvenuta sulla spiaggia di Jesolo nel mese di giugno 1998 (i partecipanti alla manifestazione furono: Silvia van Beusekom, Lucinda Wierenga, Richard Varano e Leonardo Ugolini). Interpreta ogni anno nei mesi di giugno e luglio un tema che l'amministrazione comunale indica agli artisti. Nel 2004 la sabbia di Jesolo ha contribuito a ricreare i fasti dell'Antico Egitto. Nel 2005 l'evento è stato dedicato ai grandi film di Hollywood, nel 2006 la protagonista è stata l'Africa e l'ultima edizione ha visto rappresentata l'epopea del West, con un particolare cenno a Tex Willer. Il tema del 2013 è stato vario: le opere maggiori riguardavano infatti templi Maya, squali arenati e laghi "ghiacciati" (è l'acqua dal color biancastro a creare tale effetto). Oltre al festival estivo, Jesolo propone anche un presepe monumentale in sabbia che ha già raggiunto la quinta edizione.
La reggia di Caserta e Luigi Vanvitelli. 2008, Baia Domizia - L'Arena d'ArteL'Arena d'Arte - Baia Domizia. La manifestazione nasce nel 2008 e vanta il primato di essere stata la prima di questo genere nel centro-sud Italia. È un festival internazionale che celebra la sand art attraverso sculture, anche su larga scala, realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo. La sua peculiarità è che le tematiche scelte per la realizzazione delle opere sono sempre legate alla storia, alle tradizioni ed alla cultura del territorio campano.
Gara internazionale di sculture e castelli di sabbia a Cervia, nata nel 1998.
Meraviglie di Sabbia - Marina di Pisticci, alla prima edizione che si è tenuta dal 25 luglio al 2 agosto 2008 hanno partecipato artisti come Lucinda Wierenga, Katsuhiko Chean e Leonardo Ugolini. La seconda edizione dal 6 al 10 agosto 2009 sotto la direzione artistica di Leonardo Ugolini ha visto invece sfidarsi l'irlandese Fergus Mulvany e il russo Pavel Zadanjuk.
Grado incontra l'arte della sabbia, Grado, si svolge nella terza settimana d'agosto.
Alassio presenta i "Castelli di Sabbia" da XXXIV edizioni protagonisti di una gara che coinvolge l'intero litorale della Baia del Sole.
E la sabbia diventa... - Gaeta. Competizione di castelli di sabbia che si svolge nel mese di agosto.
Diverse città organizzano presepi di sabbia in periodo natalizio:
Salerno, ente promotore Comune di Salerno con la realizzazione della Compagnia della Sabbia - nell'ambito della manifestazione di Luci d'artista.
Tricesimo (UD), organizzato dal comitato festeggiamenti di San Pelagio realizzato all'interno della omonima chiesa cinquecentesca dalla coppia Francesca Cosmi e Walter Fantino in arte "Sandytales".
Bellaria Igea Marina (RN), organizzato da Associazione Viv'Igea con Fondazione Verdeblu e Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Bellaria Igea Marina
Brisighella (RA), promotore Ass. "La tua mano per la Pace"