Sandopaper e la perla di Labuan

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Sandopaper e la perla di Labuan
fumetto
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiMichele Gazzarri
DisegniGiovan Battista Carpi
EditoreArnoldo Mondadori Editore,
Collana 1ª ed.Topolino n. 1096-1097
1ª edizione28 novembre 1976 – 5 dicembre 1976
Genereparodia
Seguito daLe due tigri

Sandopaper e la perla di Labuan è una storia a fumetti della Disney, scritta da Michele Gazzarri e disegnata da Giovan Battista Carpi, è parodia del romanzo di Emilio Salgari con il personaggio di Sandokan, Le tigri di Mompracem.[1][2] Nel 1988 nel venne realizzato un seguito, Le due tigri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia narra di Paperino, Zio Paperone e Qui, Quo, Qua che durante un loro viaggio su un transatlantico naufragano su un'isola del Borneo e incontrano Yanez, che per passare il tempo decide di raccontare le innumerevoli disavventure di Sandopaper e dei suoi tigrotti. Il racconto che Yanez descrive ripercorre in parte quella del romanzo: Sandopaper si innamora di Paperanna (chiamata la "Perla di Labuan"), nipote del ricco Lord Paperonk, ma non riesce nel tentativo di rapirla e anzi viene liberato da lei. Da qui si discosta in quanto Sandopaper al nuovo attacco sbaglia nave e recupera una vera “Perla di Labuan”, obiettivo dei Bassotthugs, come richiesto dalla loro dea Kalì. Nel tentativo rapiscono Paperanna chiedendo la perla come riscatto. Alla fine grazie all'intervento dei tigrotti la nipote del lord viene salvata, mentre la vera perla scompare nella foresta. Sandopaper e Paperanna salpano le vele verso l'isola di Mompracem. Sebbene la storia cominci con Zio Paperone, Paperino e Qui, Quo e Qua che incontrano Yanez, la storia termina con le vicende di Sandopaper e dei suoi compagni senza concludere il flashback.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La storia, scritta da Michele Gazzarri e disegnata da Giovan Battista Carpi, venne pubblicata in due puntate su Topolino, numero 1096 e 1097 del 28 novembre e del 5 dicembre 1976. Nacque a seguito del successo dello sceneggiato televisivo Sandokan trasmesso in Italia dalla Rai nello stesso anno.[2] Venne ristampata in Italia numerose volte; la prima nella serie I Grandi Classici Disney, n. 4, dell'aprile 1982 e poi sia in volume che in altri albi antologici. Ne venne realizzato un sequel, Sandopaper e le due tigri pubblicata per la prima volta su Topolino n. 1679 del 31 gennaio 1988, in 47 tavole. La storia narra di Sandopaper che aiuta l'amico Tremal-Naik nel salvataggio della sua fidanzata, Ada, rapita dai Thugsotti. Lo aiuteranno nell'impresa i tigrotti di Mompracem, Yanez e Kammamuri. Durante l'operazione comprende che dietro ai rapitori si nasconde Suyodhana, Sandopaper riesce a sconfiggerlo e a liberare Ada. Lord Paperonk lo ricompenserà con una licenza per l'apertura di una pizzeria a Calcutta, evento che segnerà la fine delle sue avventure da pirata.

Elenco ristampe[modifica | modifica wikitesto]

  • I Grandi Classici Disney, n. 4, Mondadori, 1982
  • Le Grandi Parodie della Famiglia dei Paperi, Mondadori, 1988
  • Le Grandi Parodie Disney, n. 40, The Walt Disney Company Italia, 1995
  • Topolino & Paperino, collana I Miti Mondadori n. 61, Mondadori, 1997
  • Sandopaper e i paperotti di Mompracem, collana Super Miti Mondadori n. 38, Mondadori, 2002
  • Topolino Story 1976, collana Topolino Story n. 6, Corriere della Sera, 2005
  • I classici della letteratura Disney, n. 22, Corriere della Sera, 2006
  • Sandopaper e altre avventure, collana Più Disney n. 54, Disney Italia, 2012
  • I classici della letteratura Disney, n. 6, Corriere della Sera, 2013
  • Disney - Capolavori della Letteratura, n. 3, Giunti, 2016
  • I Grandi Classici Disney (seconda serie) n. 8, Panini Comics, 2016
  • Topolino Classic Edition, Panini Comics, 2017

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ * Parodie Salgariane ed altri omaggi letterari *, su emiliosalgari.it. URL consultato il 14 novembre 2019.
  2. ^ a b Emanuele Manco, Effemme 4, Delos Digital srl, 4 novembre 2012, ISBN 9788867750207. URL consultato il 14 novembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • effemme, L'almanacco di Fantasy Magazine, vol. 4, Delos Books, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]